Capita di leggere in etichetta la dicitura «senza coloranti artificiali» e chiedersi cosa significhi davvero: che il prodotto è completamente incolore? Che non contiene nessun tipo di colorante? O semplicemente che non ci sono coloranti di sintesi chimica? La risposta, come spesso accade quando si parla di etichette, sta nella normativa europea sugli additivi alimentari.
Colorante è un termine tecnico, non solo estetico
In base al Regolamento CE 1333/2008 sugli additivi alimentari, i coloranti sono sostanze che conferiscono o ripristinano un colore in un alimento o integratore, e vengono identificati con un numero E specifico (la serie E100-E180 circa). Alcuni sono ottenuti per sintesi chimica, altri sono estratti da fonti naturali: la curcumina (E100), ricavata dalla curcuma, il beta-carotene (E160a), presente naturalmente in molte verdure arancioni, o gli antociani (E163), estratti ad esempio dalla buccia dell’uva. Tecnicamente, anche questi ultimi restano additivi coloranti a tutti gli effetti, anche se di origine naturale.
«Senza coloranti» e «senza coloranti artificiali» non sono la stessa cosa
Un prodotto «senza coloranti» non contiene nessun additivo colorante aggiunto, né di sintesi né di origine naturale: il colore che si vede è semplicemente quello naturale degli ingredienti e degli eccipienti utilizzati. Un prodotto «senza coloranti artificiali», invece, esclude solo i coloranti di sintesi chimica, ma può comunque contenere coloranti di origine naturale come quelli citati sopra, se necessari per uniformare l’aspetto del lotto o per motivi tecnologici legati alla formulazione. Nessuna delle due diciture è “più giusta” dell’altra: sono semplicemente due informazioni diverse, ed è per questo che vale la pena leggerle con attenzione invece di darle per scontate.
Dove si trova questa informazione in modo affidabile
La fonte più affidabile non è mai la dicitura pubblicitaria in sé, ma la lista degli ingredienti in etichetta, obbligatoria per legge secondo il Regolamento UE 1169/2011: ogni additivo effettivamente presente nel prodotto deve comparire lì, indicato con il nome della categoria funzionale (ad esempio “colorante”) seguito dal nome specifico o dal numero E corrispondente. Se in lista ingredienti non compare alcuna voce “colorante”, significa che il prodotto non ne contiene, a prescindere da cosa dica il fronte della confezione.
Perché il colore può comunque variare da lotto a lotto
Un integratore senza coloranti aggiunti può comunque presentare lievi variazioni cromatiche naturali tra una produzione e l’altra: dipende dalle materie prime vegetali utilizzate, che per loro natura non sono mai identiche al 100% da un raccolto all’altro. Questo non è un difetto né un segnale di scarsa qualità: è semplicemente la conseguenza naturale di lavorare con ingredienti reali invece che con sostanze uniformate artificialmente. Ne abbiamo parlato più nel dettaglio in un altro articolo dedicato proprio alle variazioni naturali di colore e sapore tra un lotto e l’altro.
In sintesi
«Senza coloranti» significa nessun colorante aggiunto, di nessun tipo. «Senza coloranti artificiali» significa nessun colorante di sintesi chimica, ma non esclude quelli di origine naturale. Per sapere con certezza cosa contiene un prodotto specifico, il riferimento è sempre la lista ingredienti riportata in etichetta, non la dicitura di marketing sul fronte della confezione. In caso di dubbi su un prodotto specifico, il consiglio è di consultare il farmacista o rivolgersi direttamente al produttore.






