Sull’etichetta di un integratore, specialmente in formato bustina o sciroppo, capita di leggere «senza zuccheri» oppure «a basso contenuto di zuccheri». Sembrano espressioni intercambiabili, ma corrispondono a due soglie quantitative distinte, definite con precisione dal Regolamento (CE) 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali.
Cosa significa davvero «senza zuccheri»
L’indicazione «senza zuccheri» può essere utilizzata solo se il prodotto contiene non più di 0,5 g di zuccheri per 100 g o 100 ml. È una soglia molto bassa, pensata per garantire che il prodotto sia effettivamente privo di zuccheri in quantità significativa, non semplicemente «a basso contenuto».
Cosa significa «a basso contenuto di zuccheri»
L’indicazione «a basso contenuto di zuccheri» ha invece una soglia più permissiva: non più di 5 g di zuccheri per 100 g nel caso dei solidi, o non più di 2,5 g per 100 ml nel caso dei liquidi. È quindi un’indicazione diversa, che permette una quantità di zuccheri superiore rispetto a «senza zuccheri», pur restando comunque un valore contenuto.
Perché questa distinzione è importante
Conoscere queste due soglie aiuta a fare scelte più informate, specialmente per chi deve prestare particolare attenzione all’apporto di zuccheri nella propria alimentazione quotidiana. Un prodotto «a basso contenuto di zuccheri» non è privo di zuccheri: ne contiene una quantità limitata ma misurabile, mentre «senza zuccheri» indica una quantità pressoché trascurabile.
Va inoltre ricordato che l’assenza o la riduzione degli zuccheri non equivale automaticamente all’assenza di dolcificanti: molti prodotti «senza zuccheri» utilizzano edulcoranti per mantenere un gusto gradevole, e la loro presenza deve sempre essere dichiarata in etichetta secondo il Regolamento (CE) 1333/2008 sugli additivi alimentari.
Come leggere l’etichetta con attenzione
Il modo più affidabile per valutare il contenuto di zuccheri di un prodotto resta sempre la tabella nutrizionale, che riporta il valore esatto in grammi per porzione e per 100 g/ml. Le diciture in etichetta sono un’indicazione rapida utile per orientarsi, ma il dato numerico preciso è sempre quello da consultare per una valutazione accurata.
Per chi ha esigenze specifiche legate al controllo degli zuccheri nella dieta, come in caso di diabete, resta sempre valido il consiglio di consultare il proprio medico o un nutrizionista.






