Xilitolo, sorbitolo, eritritolo, sucralosio: li troviamo in gomme, caramelle, bevande “zero” e in molte compresse masticabili e bustine di integratori. Per questi sostituti dello zucchero l’Unione Europea ha autorizzato due indicazioni sulla salute. Sono spesso citate in modo approssimativo, quindi vale la pena leggerle parola per parola.
Chi sono i “sostituti dello zucchero” per la normativa
Il Regolamento (UE) n. 432/2012 elenca in modo preciso le sostanze a cui si applicano i claim:
- edulcoranti intensi (per esempio sucralosio);
- polioli: xilitolo, sorbitolo, mannitolo, maltitolo, lactitolo, isomalto, eritritolo;
- polidestrosio;
- D-tagatosio e isomaltulosio, che sono a loro volta zuccheri: per loro il claim si legge “anziché altri zuccheri”.
Claim 1: mineralizzazione dei denti
“L’assunzione di alimenti/bevande contenenti [nome del sostituto dello zucchero] anziché zucchero contribuisce al mantenimento della mineralizzazione dei denti.”
La condizione d’uso è tecnica ma importante: l’indicazione è consentita solo se gli zuccheri sono sostituiti in alimenti o bevande che normalmente abbassano il pH della placca sotto 5,7, e in quantità tali che il prodotto finito non riduca il pH della placca sotto 5,7 durante il consumo e fino a 30 minuti dopo. In altre parole non basta “contenere xilitolo”: serve che la formulazione nel suo insieme non acidifichi la placca.
Claim 2: minore aumento della glicemia dopo il consumo
“L’assunzione di alimenti/bevande contenenti [nome del sostituto dello zucchero] anziché zucchero induce un minore aumento del glucosio ematico dopo la loro assunzione rispetto agli alimenti/bevande contenenti zucchero.”
Condizione: gli zuccheri devono essere ridotti almeno nella misura prevista per l’indicazione nutrizionale “a tasso ridotto di zuccheri” del Regolamento (CE) n. 1924/2006, cioè almeno il 30% in meno rispetto a un prodotto simile. Per D-tagatosio e isomaltulosio vale la stessa proporzione, riferita agli altri zuccheri sostituiti.
Attenzione alla formulazione: il claim è un confronto con lo stesso alimento zuccherato. Non dice che un prodotto “abbassa la glicemia”, né che è adatto a chi ha il diabete: sono affermazioni diverse, non autorizzate da questo claim.
E il fruttosio?
Il fruttosio non è un sostituto dello zucchero in senso normativo, ma ha un claim simile: “il consumo di alimenti contenenti fruttosio determina un minore aumento del glucosio ematico rispetto agli alimenti contenenti saccarosio o glucosio”, ammesso solo se glucosio e/o saccarosio sono sostituiti in modo da ridurli di almeno il 30%. Resta comunque uno zucchero, con le sue calorie.
Cosa non si può dire
- Che un dolcificante “previene la carie”: i claim parlano di mineralizzazione dei denti, non di prevenzione di una malattia.
- Che un prodotto “fa dimagrire” o “non fa ingrassare” perché contiene edulcoranti: non esiste un claim autorizzato in questo senso.
- Che un prodotto “controlla la glicemia” o è “per diabetici”: il claim autorizzato è solo un confronto con la versione zuccherata.
Polioli e integratori: l’avvertenza lassativa
Molte compresse masticabili, orosolubili e bustine usano polioli come eccipienti dolcificanti. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 (Allegato III) impone l’avvertenza “un consumo eccessivo può avere effetti lassativi” sugli alimenti con più del 10% di polioli aggiunti. Se la trovate in etichetta, il consiglio pratico è rispettare la dose giornaliera indicata e tenere conto anche di gomme e caramelle senza zucchero consumate nella stessa giornata. Ricordate anche che lo xilitolo è tossico per i cani.
In sintesi
I sostituti dello zucchero hanno due claim autorizzati: uno sulla mineralizzazione dei denti (solo se il prodotto non acidifica la placca sotto pH 5,7) e uno sul minore aumento della glicemia rispetto alla versione zuccherata (solo con almeno il 30% di zuccheri in meno). Il loro uso “normativo” è molto più circoscritto di quanto suggeriscano molte confezioni.
Per approfondire: gomma da masticare senza zucchero e i suoi 4 claim, “senza zuccheri” o “a basso contenuto di zuccheri” e cosa significa “senza zuccheri aggiunti” su un integratore.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, testo consolidato, allegato: voci “Sostituti dello zucchero” e “Fruttosio”.
- Regolamento (CE) n. 1924/2006, allegato: indicazione “a tasso ridotto di [sostanza nutritiva]”.
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, Allegato III.
- EFSA NDA Panel, EFSA Journal 2011;9(4):2076 e 2011;9(6):2229 (sostituti dello zucchero); 2011;9(6):2223 (fruttosio).
Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere del medico, del dietista o del dentista.
Leggi anche: carboidrati non digeribili al posto degli zuccheri: il claim EFSA.






