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Gomma da masticare senza zucchero: i 4 claim EFSA

La gomma da masticare senza zucchero è uno dei pochissimi alimenti “confezionati” per cui l’Unione Europea ha autorizzato indicazioni sulla salute dei denti e della bocca. Sono quattro, sono scritte con parole precise e valgono solo a certe condizioni. Vediamo quali sono, cosa significano davvero e cosa invece non si può dire.

Da dove arrivano questi claim

Le indicazioni sulla salute consentite per alimenti e integratori sono elencate nel Regolamento (UE) n. 432/2012, che raccoglie i claim valutati positivamente dall’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare). Tra le voci dell’allegato ci sono quattro claim dedicati alla “gomma da masticare senza zucchero”. Le opinioni scientifiche di riferimento sono pubblicate sull’EFSA Journal (2009;7(9):1271, 2011;9(4):2071, 2011;9(4):2072 e 2011;9(6):2266).

I quattro claim autorizzati

  1. “La gomma da masticare senza zucchero contribuisce al mantenimento della mineralizzazione dei denti.”
    Condizione: il consumatore va informato che l’effetto si ottiene masticando la gomma per almeno 20 minuti dopo aver mangiato o bevuto.
  2. “La gomma da masticare senza zucchero contribuisce alla neutralizzazione degli acidi della placca.”
    Stessa condizione: almeno 20 minuti di masticazione dopo un cibo o una bevanda.
  3. “La gomma da masticare senza zucchero contribuisce alla riduzione della secchezza orale.”
    Condizione diversa: l’effetto si ottiene masticando la gomma ogni volta che si avverte la sensazione di bocca secca.
  4. “La gomma da masticare senza zucchero con carbammide neutralizza gli acidi della placca in maniera più efficace rispetto alla gomma da masticare senza zucchero senza carbammide.”
    Condizioni: ogni tavoletta deve contenere almeno 20 mg di carbammide (urea) e va masticata per almeno 20 minuti dopo un cibo o una bevanda.

La condizione comune: deve essere davvero “senza zuccheri”

Tutti e quattro i claim possono essere usati solo per gomme che rispettano le condizioni dell’indicazione nutrizionale “senza zuccheri” prevista dal Regolamento (CE) n. 1924/2006: il prodotto non deve contenere più di 0,5 g di zuccheri per 100 g. Una gomma “con meno zuccheri” o “light” non basta.

Perché conta il tempo di masticazione

Il meccanismo alla base di questi claim è semplice: masticare stimola la produzione di saliva. La saliva ha una naturale capacità tampone, cioè aiuta a riportare verso la neutralità il pH della bocca che si abbassa dopo i pasti, e contiene calcio e fosfati. Per questo l’etichetta deve indicare la modalità d’uso: il beneficio descritto dal claim è legato alla masticazione dopo aver mangiato o bevuto, per un tempo sufficiente, non al semplice fatto di avere una gomma in tasca.

Cosa questi claim non dicono

  • Non parlano di carie come malattia. Nessuno dei quattro claim autorizza a dire che una gomma “previene la carie” o “protegge dalle carie”: sono indicazioni sul mantenimento di una funzione fisiologica, non sulla prevenzione di una patologia.
  • Non sostituiscono l’igiene orale. Spazzolino, filo o scovolino e i controlli dal dentista restano la base. La gomma è, al massimo, un gesto in più quando non si può lavare i denti subito dopo un pasto.
  • Non valgono per qualsiasi prodotto “per l’alito”. Mentine, pastiglie o spray non rientrano automaticamente in questi claim, che riguardano la gomma da masticare senza zucchero.
  • Non riguardano l’alito. Tra i claim autorizzati non c’è nulla su “alito fresco” in senso salutistico: quello è un aspetto sensoriale, non un effetto sulla salute riconosciuto.

Polioli: l’avvertenza da cercare in etichetta

Per essere “senza zuccheri” le gomme sono dolcificate con edulcoranti e, molto spesso, con polioli come xilitolo, sorbitolo, maltitolo, mannitolo, isomalto o eritritolo. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 (Allegato III) prevede che gli alimenti con più del 10% di polioli aggiunti riportino l’avvertenza “un consumo eccessivo può avere effetti lassativi”. Vale per le gomme, ma anche per caramelle senza zucchero e per molte compresse masticabili: se ne consumate diverse al giorno, è un’indicazione da leggere con attenzione.

Un’ulteriore cautela pratica: lo xilitolo è tossico per i cani. Se in casa ci sono animali, gomme e prodotti che lo contengono vanno tenuti fuori dalla loro portata (ne abbiamo parlato in integratori e animali domestici).

Come usarla in modo sensato

  • Controllate che in etichetta ci sia la dicitura “senza zuccheri”.
  • Se lo scopo è quello descritto dai claim, masticatela per circa 20 minuti dopo un pasto o uno spuntino, quando non potete lavare i denti.
  • Non esagerate con il numero di confetti al giorno, soprattutto se l’etichetta riporta l’avvertenza sui polioli.
  • In caso di disturbi alla mandibola o all’articolazione temporo-mandibolare, masticare a lungo può non essere indicato: chiedete al vostro dentista.

In sintesi

La gomma da masticare senza zucchero ha quattro claim autorizzati in Europa: mineralizzazione dei denti, neutralizzazione degli acidi della placca, riduzione della secchezza orale e, per le gomme con almeno 20 mg di carbammide, una neutralizzazione degli acidi più efficace. Tutti richiedono un prodotto “senza zuccheri” e una corretta modalità d’uso. Nessuno autorizza a parlare di prevenzione della carie.

Per approfondire: fluoruro in etichetta: VNR e forme, una piccola routine per un sorriso curato e la nostra guida su come leggere claim e VNR in etichetta.

Fonti

  • Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, allegato: voci “Gomma da masticare senza zucchero” e “Gomma da masticare senza zucchero con carbammide”.
  • Regolamento (CE) n. 1924/2006, allegato: indicazione nutrizionale “senza zuccheri”.
  • Regolamento (UE) n. 1169/2011, Allegato III: avvertenza per alimenti con più del 10% di polioli aggiunti.
  • EFSA NDA Panel, EFSA Journal 2009;7(9):1271; 2011;9(4):2071; 2011;9(4):2072; 2011;9(6):2266.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del dentista o del medico.

Approfondimento correlato: sostituti dello zucchero e polioli, i 2 claim EFSA autorizzati.