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Dopo un ricovero, un intervento chirurgico o durante una malattia importante, capita che il medico prescriva qualcosa che in etichetta non si chiama “integratore alimentare” ma “Alimento a Fini Medici Speciali”, spesso abbreviato in AFMS. In farmacia, davanti allo scaffale, la somiglianza tra le due confezioni può generare confusione: sono la stessa cosa con un nome diverso, o c’è una differenza vera? La risposta è che si tratta di due categorie regolate in modo molto diverso, pensate per situazioni diverse.

Cos’è un Alimento a Fini Medici Speciali

Gli AFMS sono una categoria di prodotti alimentari appositamente formulata per la gestione dietetica di pazienti, da utilizzare sotto controllo medico. Sono regolati a livello europeo dal Regolamento (UE) 609/2013 (che ha sostituito la precedente Direttiva 1999/21/CE) e sono destinati a persone con esigenze nutrizionali particolari legate a una patologia, un disturbo o una condizione clinica specifica, per le quali una normale modifica della dieta non è sufficiente. Rientrano in questa categoria, ad esempio, le formule nutrizionali complete usate in caso di malnutrizione, i prodotti per specifiche intolleranze metaboliche, o gli integratori proteici prescritti dopo un intervento chirurgico per favorire il recupero.

Il tratto distintivo degli AFMS è proprio questo: sono pensati per essere usati sotto supervisione medica, spesso su indicazione dello specialista che segue il paziente, e la confezione riporta in etichetta la dicitura “Alimento a Fini Medici Speciali” insieme all’indicazione che il prodotto va utilizzato sotto controllo medico.

Come si differenzia un integratore alimentare

Un integratore alimentare, disciplinato invece dal Decreto Legislativo 169/2004 (che recepisce la Direttiva 2002/46/CE), è pensato per la popolazione generale in buona salute, con l’obiettivo di integrare la normale dieta in caso di apporti insufficienti di specifici nutrienti, come vitamine, minerali o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico. Non richiede supervisione medica per l’uso, non è indicato per la gestione dietetica di una patologia, e le indicazioni che può riportare in etichetta sono limitate ai claim sulla salute autorizzati dall’EFSA per quello specifico nutriente, alla dose indicata.

In pratica: un integratore di magnesio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata; un AFMS a base proteica prescritto dopo un intervento chirurgico serve invece a coprire un fabbisogno nutrizionale specifico legato a quella condizione clinica, sotto la guida del medico che lo ha prescritto.

Perché la distinzione conta per chi acquista

Sapere in quale categoria rientra un prodotto aiuta a capire cosa aspettarsi. Se il medico ha prescritto un AFMS per una condizione specifica, quel prodotto va usato secondo le sue indicazioni e non sostituito autonomamente con un integratore da banco, anche se le confezioni possono sembrare simili. Al contrario, un integratore alimentare acquistato per integrare la dieta quotidiana non richiede una prescrizione né una supervisione clinica, ma è bene comunque leggere sempre l’etichetta per verificare dosaggio e modalità d’uso indicati dal produttore.

In caso di dubbio su quale delle due categorie risponda davvero a un’esigenza specifica, la scelta più sicura resta parlarne con il proprio medico o con il farmacista di fiducia, che possono valutare la situazione nel suo complesso.

Il catalogo Noebis Pharma è composto da integratori alimentari pensati per la popolazione generale, ciascuno con etichetta e claim conformi alla normativa vigente.