Sito ufficiale Noebis Pharma · Spedizione gratuita da €49,90 · Tracking incluso

Se frequenti il mondo degli integratori o della fitoterapia da un po’, probabilmente hai già incrociato il nome astragalo, spesso abbinato a etichette come “energia”, “difese naturali” o “vitalità”. Ma cos’è davvero questa pianta, da dove arriva e, soprattutto, cosa possiamo dire con onestà su di essa senza cadere in promesse che la scienza non conferma? Facciamo chiarezza, con i piedi per terra.

Cos’è l’astragalo

Con il nome comune “astragalo” si indica di solito Astragalus membranaceus (sinonimo botanico Astragalus mongholicus), una pianta erbacea perenne della famiglia delle Fabaceae, originaria delle regioni settentrionali e nord-orientali della Cina, della Mongolia e della Corea. Non va confuso con le centinaia di altre specie del genere Astragalus diffuse anche in Europa e Italia, alcune delle quali sono tossiche: in fitoterapia e negli integratori si utilizza specificamente la radice di Astragalus membranaceus, raccolta da piante di almeno quattro anni di età.

Nella medicina tradizionale cinese, dove è conosciuto come Huang Qi (letteralmente “signore giallo”, per il colore della radice essiccata), l’astragalo è una delle piante più utilizzate da secoli, spesso in miscele con altre erbe. Questo lungo uso tradizionale non equivale però, di per sé, a una prova scientifica moderna di efficacia: sono due piani diversi, ed è corretto tenerli distinti.

I composti della radice

La radice di astragalo contiene diverse classi di sostanze che i ricercatori studiano con attenzione crescente:

  • Polisaccaridi, tra cui l’astragalano, oggetto di numerosi studi di laboratorio e su modelli animali;
  • Saponine triterpeniche, in particolare gli astragalosidi (il più noto è l’astragaloside IV);
  • Flavonoidi, tra cui calicosina e formononetina;
  • Amminoacidi, oligoelementi e altri micronutrienti minori.

La ricerca preclinica su questi composti è ampia e in continua evoluzione, ma è importante distinguere tra studi condotti in vitro o su animali e prove solide sull’uomo: per l’astragalo, come per molti botanicals, questo secondo tipo di evidenza è ancora limitato.

Cosa dice la normativa europea sui claim

Qui arriviamo al punto più importante per chi vuole scegliere un integratore in modo consapevole. In base al Regolamento (CE) 1924/2006 sui claim nutrizionali e sulla salute, qualunque indicazione (claim) che colleghi un ingrediente a un effetto sulla salute deve essere autorizzata dalla Commissione Europea sulla base di una valutazione scientifica dell’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Per l’astragalo, così come per gran parte dei botanicals tradizionali, non esistono al momento claim sulla salute autorizzati a livello europeo. Diverse richieste di claim per sostanze vegetali, presentate anni fa, si trovano tuttora nel cosiddetto elenco “on hold” (claim in sospeso): non sono stati né approvati né respinti, in attesa che la Commissione definisca come valutare in modo organico l’intera categoria dei botanicals. Questo significa concretamente che un’etichetta o una comunicazione commerciale non dovrebbe attribuire all’astragalo la capacità di prevenire, curare o trattare alcuna malattia, né promettere effetti specifici sul sistema immunitario, sull’energia o su altri ambiti, in assenza di un claim autorizzato.

Questo non significa che la pianta sia “inutile” o priva di interesse: significa semplicemente che, allo stato attuale delle regole europee, non è lecito comunicarne effetti terapeutici o funzionali non autorizzati, indipendentemente da quanto suggestiva sia la tradizione d’uso.

Come si trova negli integratori

Quando l’astragalo compare in un integratore alimentare, di solito si presenta come estratto secco della radice, spesso titolato in polisaccaridi o in astragalosidi, oppure come radice essiccata polverizzata in capsule o compresse. Puoi trovarlo anche in tisane e decotti, da solo o in miscela con altre piante della tradizione erboristica, sia occidentale sia orientale.

Come per qualsiasi botanical, la qualità dell’estratto (titolazione dichiarata, standardizzazione, tracciabilità della materia prima) fa una differenza importante: due prodotti che riportano lo stesso nome in etichetta possono avere composizioni molto diverse tra loro.

Avvertenze e attenzioni

Alcune informazioni utili prima di considerare un integratore a base di astragalo:

  • Non essendoci un claim autorizzato, non esiste nemmeno un dosaggio “raccomandato” ufficialmente a livello europeo: attieniti sempre alle indicazioni riportate in etichetta dal produttore per quel preciso prodotto;
  • Per la sua attività studiata sul sistema immunitario, l’uso è generalmente sconsigliato in presenza di patologie autoimmuni, salvo diverso parere medico;
  • Potenziali interazioni sono state ipotizzate con farmaci immunosoppressori e anticoagulanti: se segui terapie di questo tipo, parlane prima con il tuo medico;
  • Gravidanza e allattamento: in assenza di dati di sicurezza sufficienti, l’uso non è generalmente raccomandato senza il parere di un professionista sanitario;
  • Come sempre, un integratore non sostituisce una dieta varia ed equilibrata né uno stile di vita sano.

Domande frequenti

L’astragalo rinforza davvero le difese immunitarie?

È uno degli ambiti più studiati in laboratorio, ma al momento non esiste un claim EFSA autorizzato che permetta di affermarlo in etichetta o in pubblicità. La ricerca scientifica sull’uomo è ancora in una fase preliminare rispetto alla lunga tradizione d’uso.

Astragalo e ginseng sono la stessa cosa?

No. Sono piante diverse, di famiglie botaniche diverse, spesso associate perché entrambe centrali nella medicina tradizionale cinese e talvolta presenti insieme in formulazioni multi-ingrediente, ma con profili di composti attivi distinti.

Si può assumere insieme ad altri integratori?

Dipende dal prodotto e dalla tua situazione personale. In caso di dubbi, in particolare se assumi farmaci o hai patologie in corso, il confronto con un medico o un farmacista resta il passaggio più sicuro.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico o di un farmacista. Noebis Pharma è un’azienda italiana, gestita da farmacisti, che produce i propri integratori in stabilimento proprio e offre anche un servizio di produzione conto terzi per altri marchi del settore. Prima di iniziare l’assunzione di un nuovo integratore, in presenza di terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile un confronto con il proprio medico o farmacista di fiducia.