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Il Coenzima Q10 è una delle sostanze più citate nel mondo degli integratori, ma pochi sanno che dietro questo nome si nascondono in realtà due forme chimiche diverse: l’ubichinone e l’ubichinolo. Non sono due ingredienti diversi, bensì la stessa molecola in due “stati” differenti — e capire la differenza aiuta a orientarsi meglio quando si sceglie un integratore che la contiene.

Cos’è il Coenzima Q10 e perché si chiama anche “ubichinone”

Il Coenzima Q10 è una sostanza simile ai grassi, presente naturalmente in quasi tutte le cellule del corpo umano, dove si concentra soprattutto nei mitocondri, le strutture cellulari coinvolte nella produzione di energia. Il nome “ubichinone” deriva dal latino ubique, cioè “ovunque”, proprio perché questa molecola è diffusa in tutto l’organismo, in particolare negli organi che richiedono più energia come cuore, reni, fegato e muscoli.

Ubichinone e ubichinolo: la stessa molecola, due stati chimici

Da un punto di vista chimico, il Coenzima Q10 può trovarsi in due forme che l’organismo converte continuamente l’una nell’altra: l’ubichinone, la forma ossidata, e l’ubichinolo, la forma ridotta. Questo tipo di trasformazione — nota come reazione redox — è un meccanismo comune a molte molecole biologiche, non una peculiarità esclusiva del Coenzima Q10. Non si tratta quindi di due sostanze differenti, ma di due “fotografie” chimiche della stessa molecola in momenti diversi del suo ciclo naturale all’interno delle cellule.

Questa distinzione è più una curiosità di biochimica che un elemento su cui basare scelte drastiche: entrambe le forme fanno parte dello stesso ciclo naturale del Coenzima Q10 nell’organismo.

Le due proposte Noebis: una questione di formula, non di “meglio o peggio”

Nel catalogo Noebis Pharma sono disponibili entrambe le versioni, pensate per esigenze e abitudini diverse, sempre accompagnate da altri nutrienti a supporto.

Coenzima Q10 Complete è formulato con Coenzima Q10 in forma di ubichinone, insieme a vitamina C, vitamina E, vitamina B1 e selenio. Alla dose giornaliera indicata di 2 capsule, la vitamina C contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento; la vitamina C, la vitamina E e il selenio contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo; la vitamina B1 contribuisce alla normale funzione del cuore. Il flacone da 240 capsule copre 120 giorni di utilizzo.

Ubichinolo Active 200 propone invece il Coenzima Q10 nella sua forma ridotta, l’ubichinolo, abbinato a vitamina E e selenio: alla dose giornaliera di 2 capsule, questi due nutrienti contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Il formato da 120 capsule garantisce una fornitura di 60 giorni.

In entrambi i casi, il Coenzima Q10 in sé non è accompagnato da un’indicazione sulla salute autorizzata: le indicazioni riportate riguardano sempre e solo i nutrienti (vitamina C, vitamina E, vitamina B1, selenio) presenti nella formula, alle dosi indicate in etichetta.

Come orientarsi tra le due formule

Non esiste una forma “giusta in assoluto”: la scelta tra le due proposte Noebis dipende soprattutto da quali altri nutrienti si desidera abbinare al Coenzima Q10 — un profilo più ampio con vitamina B1 e vitamina C nel caso di Coenzima Q10 Complete, oppure una formula più mirata con vitamina E e selenio nel caso di Ubichinolo Active 200. In entrambi i casi si tratta di integratori pensati per un uso quotidiano, da inserire nella propria routine seguendo la dose giornaliera indicata in etichetta.

Conoscere la differenza chimica tra ubichinone e ubichinolo non cambia quindi la sostanza della scelta, ma aiuta a leggere con più consapevolezza l’etichetta di un integratore e a capire perché, in commercio, si trovano entrambe le diciture riferite alla stessa, preziosa molecola presente in ogni cellula del nostro corpo.