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Chi ha mai provato un integratore di ferro “classico” conosce probabilmente il problema: fastidi intestinali, un retrogusto metallico, la sensazione che il minerale non venga assorbito bene quanto dichiarato in etichetta. Non è un caso che negli ultimi anni sempre più formulazioni di ferro, zinco e magnesio abbiano iniziato a utilizzare una forma diversa, chiamata bisglicinato, pensata proprio per affrontare questo tipo di limiti.

Cos’è, chimicamente, il bisglicinato

Il bisglicinato è un composto in cui uno ione minerale (ferro, zinco o magnesio, ad esempio) è legato a due molecole di glicina, il più semplice degli amminoacidi. Questo legame, chiamato chelazione, “avvolge” il minerale in una struttura organica che il corpo tende a riconoscere e gestire in modo diverso rispetto ai sali minerali inorganici più tradizionali, come il solfato o l’ossido. È un principio ampiamente utilizzato nella chimica della nutrizione, non una trovata di marketing: la chelazione con amminoacidi è una delle strategie più studiate per migliorare la tollerabilità di alcuni minerali.

Perché la forma conta, non solo la quantità

Quando si parla di un minerale in un integratore, la quantità dichiarata in etichetta racconta solo metà della storia: l’altra metà riguarda la forma chimica in cui quel minerale viene fornito, che influenza quanto viene tollerato dall’intestino e come viene gestito durante la digestione. È un concetto che vale la pena conoscere quando si confrontano prodotti diversi, perché due integratori con lo stesso dosaggio dichiarato in etichetta non sono necessariamente equivalenti nella loro forma chimica.

Dove si trova questa forma nei prodotti Noebis

Noebis Pharma utilizza la forma bisglicinata in diverse formulazioni, tra cui Ferro Bisglicinato con Vitamina C, B6, B12, Acido Folico e Rame, che apporta 14 mg di ferro per compressa (100% dei valori nutritivi di riferimento): il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo; il ferro, le vitamine B6 e B12 e l’acido folico contribuiscono alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina.

La stessa forma caratterizza anche Zinco Bisglicinato, che apporta 15 mg di zinco per compressa (150% VNR), descritto in etichetta come “forma ben tollerata”: lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al mantenimento di pelle, capelli e unghie normali, oltre al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue, della normale capacità visiva e della normale funzione cognitiva.

In entrambi i casi, i claim riportati riguardano il minerale stesso (ferro o zinco) alla dose dichiarata in etichetta: la forma bisglicinata è descritta come caratteristica della formulazione, pensata per la tollerabilità, senza che questo aggiunga benefici sulla salute diversi da quelli che la normativa europea riconosce al minerale in sé.

Un dettaglio tecnico che vale la pena notare

La prossima volta che si legge l’etichetta di un integratore di minerali, vale la pena controllare non solo il dosaggio ma anche la forma chimica indicata: è un’informazione che dice molto sulla cura messa nella formulazione, e che può fare la differenza per chi in passato ha avuto difficoltà a tollerare integratori di ferro o zinco in forme più tradizionali.