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Quantità netta negli integratori: come indicarla in etichetta

Tra le indicazioni obbligatorie dell’etichetta di un integratore alimentare, la quantità netta sembra la più semplice: un numero e un’unità di misura. In pratica è uno dei punti su cui chi lancia un nuovo prodotto si ferma più spesso: si scrivono i grammi, il numero di capsule o entrambi? E dove va messa sulla confezione? In questa guida riassumiamo cosa dicono le norme europee, con i riferimenti per verificarle.

Cosa dice il Regolamento (UE) 1169/2011

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 sull’informazione degli alimenti ai consumatori inserisce la quantità netta tra le indicazioni obbligatorie (articolo 9, paragrafo 1, lettera e) e la disciplina all’articolo 23:

  • la quantità netta si esprime, a seconda dei casi, in litri, centilitri, millilitri, chilogrammi o grammi;
  • si usano le unità di volume per i prodotti liquidi e le unità di massa per gli altri prodotti;
  • le norme tecniche di applicazione, compresi i casi in cui l’indicazione non è richiesta, sono nell’allegato IX.

Per un integratore in compresse, capsule, softgel o polvere, quindi, il riferimento di partenza è la massa (grammi); per un integratore liquido in flacone, il volume (millilitri).

Le regole tecniche dell’allegato IX

L’allegato IX del regolamento contiene alcuni punti utili anche per gli integratori:

  • Esenzioni: l’indicazione non è obbligatoria, tra l’altro, per gli alimenti con quantità netta inferiore a 5 g o 5 ml, e per quelli comunemente venduti al pezzo, a condizione che il numero dei pezzi possa essere visto e contato dall’esterno o, altrimenti, sia indicato in etichetta.
  • Confezioni multiple: se un preimballaggio contiene due o più preimballaggi individuali con la stessa quantità dello stesso prodotto (ad esempio un multipack di flaconi), si indicano la quantità netta di ciascuno e il loro numero totale, salvo che siano chiaramente visibili e contabili dall’esterno.
  • Unità non vendibili singolarmente: se la confezione contiene più imballaggi individuali che non sono unità di vendita (ad esempio bustine o stick monodose in una scatola), si indicano la quantità netta totale e il numero totale degli imballaggi individuali.

Se l’esenzione per i prodotti “venduti al pezzo” possa applicarsi a capsule e compresse chiuse in un flacone o in un blister non visibile è una questione interpretativa: conviene valutarla con il proprio consulente regolatorio caso per caso, invece di darla per scontata.

Numero di capsule, dose giornaliera e quantità netta: tre informazioni diverse

Nell’etichetta di un integratore convivono informazioni che è facile confondere:

  • quantità netta (Reg. 1169/2011, art. 23): quanto prodotto contiene la confezione, in massa o volume;
  • dose raccomandata per l’assunzione giornaliera (Dir. 2002/46/CE, art. 6, par. 3, lett. b): ad esempio “2 capsule al giorno”;
  • quantità dei nutrienti per dose giornaliera (Dir. 2002/46/CE, art. 8), espressa in forma numerica e, se del caso, in percentuale dei valori nutritivi di riferimento.

Molti produttori indicano accanto alla massa anche il numero di unità (ad esempio “60 capsule”): è un’informazione utile al consumatore per capire quanti giorni copre la confezione in base alla dose indicata. La massa dichiarata deve però essere coerente con il peso reale delle unità, compreso l’involucro della capsula, secondo quanto definito nella scheda tecnica del prodotto.

Dove va messa: lo stesso campo visivo

L’articolo 13, paragrafo 5, del Reg. 1169/2011 richiede che la denominazione dell’alimento, la quantità netta e l’eventuale titolo alcolometrico compaiano nello stesso campo visivo. Per un integratore significa che “integratore alimentare” (la denominazione prevista dall’art. 6, par. 1, della Dir. 2002/46/CE) e la quantità netta devono potersi leggere insieme, senza girare la confezione. È un controllo da fare già sul primo layout grafico, non a stampa avviata.

Checklist rapida per il brand

  1. Il prodotto è solido o liquido? Scegli di conseguenza grammi o millilitri.
  2. La massa dichiarata corrisponde al peso reale delle unità (involucro compreso) riportato nella scheda tecnica?
  3. Vuoi indicare anche il numero di capsule/compresse? È coerente con la dose giornaliera e con la durata della confezione?
  4. Denominazione e quantità netta sono nello stesso campo visivo?
  5. Confezione multipla o con monodose: hai indicato quantità e numero degli imballaggi individuali secondo l’allegato IX?

Se stai sviluppando un integratore con un produttore conto terzi, questi punti rientrano nella revisione dell’etichetta prima della stampa: trovi l’elenco completo delle diciture nella nostra guida alle diciture obbligatorie.

Fonti

  • Regolamento (UE) n. 1169/2011, artt. 9, 13, 23 e allegato IX – EUR-Lex
  • Direttiva 2002/46/CE, artt. 6 e 8 (testo consolidato) – EUR-Lex

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Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la consulenza regolatoria sul singolo prodotto.