Tra le convinzioni più diffuse sugli integratori c’è questa: se un prodotto è “naturale”, allora è automaticamente sicuro. È un’idea intuitiva, ma non corrisponde a come la sicurezza alimentare viene valutata in Europa. L’origine di una sostanza è solo uno degli elementi da considerare: contano anche dose, forma, durata d’uso, avvertenze e combinazioni con altre fonti dello stesso nutriente o ingrediente.
“Naturale” descrive l’origine, non il livello di sicurezza
Una sostanza può provenire da una pianta, da un alimento o da un processo naturale e avere comunque effetti diversi in funzione della quantità assunta. Allo stesso modo, una sostanza ottenuta per sintesi non è automaticamente meno sicura. In ambito alimentare la valutazione del rischio non si basa sul contrasto “naturale contro sintetico”, ma su dati, dosi, condizioni d’uso e popolazioni considerate.
Per questo, quando si legge l’etichetta di un integratore, è più utile verificare quanto ingrediente si assume nella dose giornaliera raccomandata, quali avvertenze sono riportate e se lo stesso componente è già presente in altri prodotti usati nello stesso periodo.
Anche vitamine e minerali possono avere un limite superiore
Per diversi nutrienti l’EFSA definisce un Tolerable Upper Intake Level (UL), cioè un livello massimo di assunzione giornaliera cronica che non dovrebbe comportare rischi di effetti avversi per la popolazione generale considerata. Non è la dose “ideale” e non coincide con il VNR riportato in etichetta.
Un esempio è la vitamina B6: nel 2023 l’EFSA ha stabilito per gli adulti un UL di 12 mg al giorno. Questo mostra perché la frase “è una vitamina, quindi più ne prendo meglio è” non è corretta. La differenza tra VNR e UL è spiegata nel nostro approfondimento su VNR e livello massimo di assunzione tollerabile.
Un caso concreto: le monacoline del riso rosso fermentato
Il riso rosso fermentato mostra in modo chiaro che origine naturale non significa assenza di limiti. Il Regolamento (UE) 2022/860 ha vietato quantità di monacoline da riso rosso fermentato pari o superiori a 3 mg per porzione giornaliera raccomandata e ha introdotto specifiche avvertenze per i prodotti sotto quella soglia.
Nel 2025 l’EFSA ha riesaminato i nuovi dati disponibili e ha concluso che non era possibile stabilire la sicurezza delle monacoline da riso rosso fermentato al di sotto di 3 mg al giorno né identificare un’assunzione giornaliera priva di preoccupazioni per la popolazione generale o per i gruppi vulnerabili.
Nel 2026 la Commissione europea ha preparato una proposta per spostare le monacoline da riso rosso fermentato nella parte A dell’allegato III del Regolamento (CE) 1925/2006. Il comitato degli Stati membri ha espresso parere favorevole e la misura è stata inviata a Parlamento europeo e Consiglio per il periodo di scrutinio.
Aggiornamento al 2 ottobre 2026: il periodo di scrutinio indicato nel registro di comitatologia è ancora in corso fino al 9-10 ottobre 2026. La proposta non va quindi presentata come un nuovo divieto già pubblicato e applicabile.
Le combinazioni contano quanto il singolo prodotto
Chi usa più integratori nello stesso periodo può introdurre lo stesso nutriente da fonti diverse. Il punto non è che “due prodotti insieme sono pericolosi”, ma che le quantità si sommano. Per questo è utile leggere tutte le etichette e confrontare le dosi giornaliere.
La stessa logica vale per le vitamine idrosolubili: il fatto che alcune quantità in eccesso possano essere eliminate non significa che non esistano limiti o possibili effetti indesiderati. Ne parliamo in Vitamine idrosolubili: in eccesso si eliminano sempre?.
Cosa controllare davvero in etichetta
- Dose giornaliera raccomandata: indica la quantità di prodotto prevista per l’uso e non va superata.
- Quantità dei nutrienti o delle sostanze: il nome dell’ingrediente, da solo, non dice quanto ne assumi.
- Avvertenze obbligatorie o specifiche: vanno lette prima dell’uso.
- Presenza dello stesso nutriente in più prodotti: le quantità vanno considerate insieme.
- Categoria di utilizzatori: alcune etichette riportano limitazioni o indicazioni destinate a particolari gruppi.
Per una lettura più sistematica puoi usare la nostra guida su come leggere l’etichetta di un integratore e l’approfondimento su perché rispettare la posologia indicata.
“Biologico”, “vegano” o “di origine vegetale” cambia il ragionamento?
Queste indicazioni possono descrivere caratteristiche importanti del prodotto, ma non sostituiscono la valutazione della dose e delle condizioni d’uso. Una certificazione o una caratteristica di composizione non autorizza a trasformare il messaggio in una promessa di efficacia o sicurezza assoluta.
FAQ
Un integratore naturale è sempre privo di rischi?
No. “Naturale” descrive soprattutto l’origine o la percezione dell’ingrediente; la sicurezza dipende da dose, forma, durata d’uso, avvertenze e possibili combinazioni con altri prodotti.
Se un prodotto con riso rosso fermentato apporta meno di 3 mg di monacoline è automaticamente sicuro?
No. Il limite introdotto dal Regolamento (UE) 2022/860 definisce l’attuale quadro normativo, ma l’EFSA nel 2025 ha dichiarato di non poter identificare una dose giornaliera di monacoline da riso rosso fermentato priva di preoccupazioni. Per questo nel 2026 è stata avviata una proposta di divieto totale, non ancora definitiva al 2 ottobre 2026.
Posso sommare due integratori che contengono la stessa vitamina?
Prima di farlo è utile sommare le quantità giornaliere indicate nelle due etichette e verificare le avvertenze. Per diversi nutrienti esistono livelli massimi tollerabili o altre indicazioni di sicurezza che non coincidono con il VNR.
“Biologico” o “vegano” significa più sicuro?
Non automaticamente. Sono caratteristiche diverse, che possono riguardare metodo di produzione o composizione, ma non sostituiscono la valutazione di dose, ingredienti, avvertenze e condizioni d’uso.
In sintesi
Il messaggio corretto non è “naturale = pericoloso” né “naturale = sicuro”. È più semplice: l’origine da sola non basta per giudicare la sicurezza. Dose, forma, durata, combinazioni e indicazioni in etichetta contano molto di più.
Se vuoi approfondire il tema senza slogan, continua con la guida su come leggere l’etichetta di un integratore e con l’articolo su come considerare lo stesso nutriente quando compare in più integratori.
Fonti
- Commissione europea, Regolamento (UE) 2022/860 sulle monacoline da riso rosso fermentato — https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2022/860/oj
- EFSA NDA Panel, Scientific Opinion on additional scientific data related to the safety of monacolins from red yeast rice, EFSA Journal 2025;23:e9276, DOI 10.2903/j.efsa.2025.9276.
- Commissione europea, Comitology Register, D113902/02, proposta 2026 sulle monacoline da riso rosso fermentato — https://ec.europa.eu/transparency/comitology-register/screen/documents/113902/2/consult
- EFSA, Dietary Reference Values — https://www.efsa.europa.eu/en/topics/topic/dietary-reference-values
- EFSA NDA Panel, Tolerable upper intake level for vitamin B6, EFSA Journal 2023;21(5):8006, DOI 10.2903/j.efsa.2023.8006.
- Direttiva 2002/46/CE sugli integratori alimentari, versione consolidata — CELEX 02002L0046-20251126.
Leggi anche






