Le bevande per lo sport sono tra i pochi prodotti per cui la normativa europea prevede claim con una “ricetta” molto precisa: quante calorie, quanto sodio, quale osmolarità, quanti grammi di carboidrati all’ora. Vediamo i tre claim autorizzati per le soluzioni di carboidrati-elettroliti e per le soluzioni di carboidrati, e cosa significano in pratica.
Soluzioni di carboidrati-elettroliti: due claim
Il Regolamento (UE) n. 432/2012 (testo consolidato) prevede:
- “Le soluzioni di carboidrati-elettroliti contribuiscono al mantenimento di prestazioni di resistenza durante l’esercizio fisico prolungato.”
- “Le soluzioni di carboidrati-elettroliti aumentano l’assorbimento di acqua durante l’esercizio fisico.”
Per entrambi, la bevanda deve rispettare tutte queste condizioni:
- 80-350 kcal per litro provenienti da carboidrati;
- almeno il 75% dell’energia da carboidrati ad alta risposta glicemica, come glucosio, polimeri del glucosio (per esempio maltodestrine) e saccarosio;
- sodio tra 20 e 50 mmol/L, cioè tra 460 e 1.150 mg per litro;
- osmolarità tra 200 e 330 mOsm/kg di acqua.
Riferimento scientifico: EFSA Journal 2011;9(6):2211.
Soluzioni di carboidrati: il claim per gli sforzi intensi
“Le soluzioni di carboidrati contribuiscono al miglioramento delle prestazioni fisiche durante un esercizio fisico intenso e prolungato negli adulti allenati.”
Le condizioni sono ancora più specifiche:
- secondo le istruzioni d’uso, la soluzione deve fornire tra 30 e 90 g di carboidrati all’ora, sotto forma di glucosio, saccarosio, fruttosio e/o maltodestrine;
- il fruttosio non deve superare un terzo dei carboidrati totali;
- il glucosio non deve superare 60 g all’ora;
- il consumatore va informato che l’effetto si ottiene solo in adulti allenati che svolgono esercizio intenso (almeno il 65% del VO2max) e prolungato (almeno 60 minuti);
- il prodotto deve essere destinato proprio a questo pubblico.
Riferimento scientifico: EFSA Journal 2018;16(3):5191.
Perché tanta precisione
Sodio e concentrazione della bevanda influenzano quanto velocemente acqua e zuccheri vengono assorbiti dall’intestino. Una bevanda troppo concentrata rallenta lo svuotamento gastrico; una senza sodio favorisce meno il riassorbimento dei liquidi. I limiti di glucosio (60 g/h) e il tetto al fruttosio riflettono invece la capacità dell’intestino di assorbire questi zuccheri durante lo sforzo.
Cosa significa in pratica
- Allenamenti brevi o leggeri (una camminata, 40 minuti di palestra): per la maggior parte delle persone basta l’acqua. I claim non si riferiscono a questo tipo di attività.
- Sforzi di resistenza oltre l’ora (ciclismo, corsa lunga, trail): qui una bevanda con carboidrati ed elettroliti formulata secondo i criteri sopra ha un senso documentato.
- Caldo e sudorazione abbondante: il sodio nella bevanda diventa più rilevante. Vedi anche allenarsi con il caldo.
Cosa questi claim non dicono
- Non valgono per “acque vitaminizzate” o bevande senza carboidrati né sodio nelle quantità previste.
- Non dicono che una bevanda sportiva “reidrata meglio dell’acqua” in qualsiasi situazione.
- Non riguardano il recupero muscolare dopo l’allenamento né l’aumento della massa muscolare.
- Una compressa di sali minerali da sciogliere in acqua, se non fornisce carboidrati ed energia nei range indicati, non può usare questi claim: per potassio e magnesio valgono invece i claim propri dei minerali, con le loro soglie di VNR.
In sintesi
Le bevande per lo sport hanno tre claim autorizzati: due per le soluzioni di carboidrati-elettroliti (prestazioni di resistenza e assorbimento di acqua) e uno per le soluzioni di carboidrati negli adulti allenati durante sforzi intensi e prolungati. Tutti richiedono formulazioni precise. Per il quadro generale sugli integratori per lo sport vedi integratori per lo sport: claim, dosi e scelta consapevole; sul ruolo dei minerali persi con il sudore vedi potassio.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, testo consolidato, allegato: voci “Soluzioni di carboidrati-elettroliti” e “Soluzioni di carboidrati”.
- EFSA NDA Panel, EFSA Journal 2011;9(6):2211; EFSA Journal 2018;16(3):5191.
Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere del medico sportivo o del nutrizionista.



