La crusca di frumento è lo strato esterno del chicco di grano che viene separato durante la raffinazione della farina. È una delle fonti di fibra più studiate e, nell’elenco europeo delle indicazioni sulla salute, la sua fibra ha due claim autorizzati legati alla funzione intestinale.
Che cosa contiene la crusca
La crusca è formata dal pericarpo e dallo strato aleuronico del chicco. È ricca soprattutto di fibra insolubile: arabinoxilani, cellulosa e lignina. A differenza delle fibre viscose (come beta-glucani o pectine), la fibra di crusca non forma gel: trattiene acqua e aumenta il volume del contenuto intestinale. Contiene anche minerali, vitamine del gruppo B e composti fenolici come l’acido ferulico.
I claim autorizzati dal Reg. (UE) 432/2012
Le due indicazioni derivano dal parere EFSA pubblicato su EFSA Journal 2010;8(10):1817:
- «La fibra di crusca di frumento contribuisce all’accelerazione del transito intestinale». Condizioni: solo per alimenti ad alto contenuto di tale fibra (secondo l’indicazione nutrizionale “ricco di fibre”) e informando il consumatore che l’effetto si ottiene con almeno 10 g al giorno di fibra di crusca di frumento.
- «La fibra di crusca di frumento contribuisce all’aumento della massa fecale». Condizione: alimento ad alto contenuto di tale fibra (“ricco di fibre”).
La richiesta relativa al mantenimento del peso corporeo (ID 829), valutata nello stesso parere, non figura invece tra le indicazioni autorizzate.
Cosa significa in etichetta
“Ricco di fibre” vuol dire almeno 6 g di fibre per 100 g o 3 g per 100 kcal (le soglie sono spiegate in Fonte di fibre e ricco di fibre). Attenzione: 10 g di fibra di crusca non equivalgono a 10 g di crusca, perché la crusca contiene anche amido, proteine e acqua. Il dato da cercare è la quantità di fibra di crusca per porzione.
Il claim descrive un effetto fisiologico: non autorizza a presentare la crusca come rimedio per la stitichezza o per altri disturbi, né a promettere risultati sul peso.
Precauzioni
- Glutine: la crusca di frumento lo contiene; non è adatta a chi è celiaco o deve evitarlo.
- Acqua e gradualità: aumentare la fibra poco alla volta e bere a sufficienza aiuta a tollerarla meglio, limitando gonfiore e fastidi.
- Fitati: la crusca è ricca di acido fitico, che può ridurre l’assorbimento di ferro, zinco e calcio presenti nello stesso pasto. In una dieta varia non è in genere un problema, ma è bene saperlo.
Dalla tavola
La via più semplice resta il cereale integrale: pane, pasta e cereali da colazione integrali apportano fibra di crusca insieme agli altri componenti del chicco. Per altre fibre con indicazioni autorizzate vedi beta-glucani e pectine.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, allegato – voci “Fibra di crusca di frumento” (EUR-Lex).
- Regolamento (CE) n. 1924/2006, allegato – indicazione nutrizionale “ricco di fibre”.
- EFSA NDA Panel. Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to wheat bran fibre (ID 828, 829, 839, 3066, 3067, 4699). EFSA Journal 2010;8(10):1817.
Contenuto a scopo informativo: non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Approfondimento correlato: prugne secche, il claim EFSA sulla funzione intestinale.



