La gomma di guar è una fibra alimentare solubile che molti incontrano senza saperlo: in etichetta compare come additivo E412 in gelati, salse, prodotti da forno senza glutine e bevande vegetali, dove serve ad addensare e stabilizzare. In quantità ben più alte è anche uno dei pochi ingredienti di tipo “fibra” per cui l’Unione Europea ha autorizzato un’indicazione sulla salute.
Da dove viene la gomma di guar
Si ricava dall’endosperma dei semi del guar (Cyamopsis tetragonoloba), una leguminosa coltivata soprattutto in India e Pakistan. Chimicamente è un galattomannano: una lunga catena di mannosio con ramificazioni di galattosio. A contatto con l’acqua si idrata e forma una soluzione molto viscosa già a basse concentrazioni: è questa viscosità a renderla utile in cucina e a spiegare il suo comportamento nell’intestino.
Esiste anche la gomma di guar parzialmente idrolizzata (PHGG), ottenuta spezzando enzimaticamente le catene: è molto meno viscosa e ha un profilo diverso. Il claim descritto sotto riguarda la gomma di guar, non va trasferito automaticamente alla PHGG.
Il claim autorizzato dal Reg. (UE) 432/2012
Nell’elenco delle indicazioni sulla salute consentite (Reg. UE 432/2012) la gomma di guar ha una sola voce, basata sul parere EFSA pubblicato su EFSA Journal 2010;8(2):1464 (ID 808):
- «La gomma di guar contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue».
Condizioni d’uso: l’indicazione può comparire solo su alimenti che forniscono un apporto giornaliero di 10 g di gomma di guar, e il consumatore deve essere informato che l’effetto benefico si ottiene con 10 g al giorno.
Il Regolamento prevede inoltre un’avvertenza obbligatoria: va segnalato il rischio di soffocamento per le persone con difficoltà di deglutizione o in caso di assunzione con liquidi insufficienti, insieme alla raccomandazione di assumerla con abbondante acqua, in modo che raggiunga lo stomaco.
Nello stesso parere l’EFSA ha esaminato anche altre richieste (mantenimento della glicemia, senso di sazietà) che non sono state autorizzate: su un’etichetta europea, quindi, la gomma di guar non può essere presentata come “saziante” o “per la glicemia”.
Come leggere un’etichetta con gomma di guar
Il punto decisivo è la quantità. Come additivo addensante la gomma di guar è usata in frazioni di grammo: un prodotto che la contiene per questo scopo non può vantare il claim sul colesterolo. Per usarlo servono 10 g al giorno, una dose che in pratica si raggiunge solo con preparati in polvere da sciogliere in acqua, non con capsule o compresse.
Anche il linguaggio conta. Il claim parla di mantenimento di livelli normali: non autorizza a dire che la gomma di guar “abbassa il colesterolo alto”, “cura” o “previene” malattie cardiovascolari, né che sostituisce una terapia prescritta.
Tollerabilità e precauzioni
- Acqua abbondante: la gomma di guar si gonfia rapidamente; è per questo che la normativa richiede l’avvertenza sul soffocamento. Per lo stesso motivo il Regolamento (CE) 1333/2008 vieta gli addensanti di questo gruppo nelle mini-coppe di gelatina.
- Gradualità: come tutte le fibre fermentabili può causare gonfiore o flatulenza se introdotta in dosi elevate all’improvviso.
- Farmaci: le fibre viscose possono rallentare l’assorbimento di alcuni medicinali. Chi segue una terapia dovrebbe chiedere al medico o al farmacista come distanziare le assunzioni.
La gomma di guar e le altre fibre con claim
Non è l’unica fibra con un’indicazione sul colesterolo: nel Reg. 432/2012 ci sono anche i beta-glucani di avena e orzo, le pectine e il chitosano, ciascuno con la propria dose. Per un’altra fibra viscosa molto discussa vedi il glucomannano; per capire quando un prodotto è “fonte di fibre” o “ricco di fibre” trovi le soglie in Fonte di fibre e ricco di fibre: cosa significano in etichetta.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, allegato – voce “Gomma di guar” (EUR-Lex).
- EFSA NDA Panel. Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to guar gum (ID 794, 795, 808). EFSA Journal 2010;8(2):1464.
- Regolamento (CE) n. 1333/2008 sugli additivi alimentari, allegato II.
Contenuto a scopo informativo: non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.



