Sito ufficiale Noebis Pharma · Spedizione gratuita da €49,90 · Tracking incluso

Settembre porta con sé un rituale che molti conoscono bene: la sveglia che torna a suonare presto, i quaderni nuovi, la prima lezione dopo la pausa estiva. Per chi studia — al liceo, all’università o per un concorso — è anche il momento in cui la mente deve tornare a fare quello che ha fatto poco per due mesi: concentrarsi a lungo, memorizzare, restare lucida nel pomeriggio dopo ore di lettura. Non è pigrizia, è semplicemente un allenamento mentale che va ripreso con gradualità, proprio come si riprende quello fisico dopo le vacanze.

Il sistema nervoso non si riaccende da un giorno all’altro

Tra i nutrienti più studiati per il loro ruolo nel funzionamento del sistema nervoso ci sono il magnesio e la vitamina B6. L’EFSA riconosce che magnesio e vitamina B6 contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso e al normale metabolismo energetico, oltre che alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento — condizione tutt’altro che rara quando le giornate si allungano tra lezioni, studio pomeridiano e magari anche uno sport o un lavoro part-time. Magnesio Chelato 350 mg + Vitamina B6 di Noebis Pharma apporta, con la dose giornaliera di 2 capsule, 350 mg di magnesio (93% VNR) e 1,4 mg di vitamina B6 (100% VNR): l’effetto benefico si ottiene rispettando questa dose giornaliera indicata in etichetta.

Zinco: un minerale con un ruolo riconosciuto anche per la funzione cognitiva

Meno conosciuto rispetto al magnesio, lo zinco ha comunque un profilo interessante per chi si rimette a studiare: l’EFSA gli riconosce, tra le altre funzioni, il contributo al mantenimento della normale funzione cognitiva, oltre che al normale funzionamento del sistema immunitario. Si tratta di contributi fisiologici generali, da inserire in una dieta varia ed equilibrata, non di una protezione specifica dai malanni di stagione. Zinco Bisglicinato 15 mg di Noebis Pharma apporta, con una compressa al giorno, 15 mg di zinco (150% VNR): anche qui, l’effetto benefico è legato al rispetto della dose giornaliera indicata in etichetta.

Le abitudini che aiutano davvero a studiare meglio

Nessun integratore sostituisce le basi: dormire un numero di ore adeguato, alternare sessioni di studio a pause reali (non passate a scorrere il telefono, che tiene comunque impegnata l’attenzione), bere a sufficienza durante il giorno e mantenere un’alimentazione varia restano i fattori che incidono di più sulla capacità di concentrarsi e ricordare. La tecnica del ripasso a intervalli, ad esempio, è tra le più validate per fissare le informazioni a lungo termine, ben più di una singola sessione di studio intensivo la sera prima di un esame.

Chi ha in programma un rientro impegnativo — tra lezioni, esami o concorsi — può quindi affiancare a queste abitudini un supporto mirato ai nutrienti di cui parlavamo, scegliendo prodotti con quantità dichiarate in chiaro e dosi coerenti con quanto previsto per ottenere l’effetto benefico riconosciuto.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non sono medicinali e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie in corso, terapie farmacologiche o dubbi sull’utilizzo, è sempre bene consultare il medico o il farmacista.