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Settembre porta con sé quaderni nuovi, orari da ricostruire e la classica sensazione di dover “ripartire con la testa” dopo mesi più rilassati. Che si tratti di tornare tra i banchi, riprendere l’università o semplicemente tornare a impegni mentali più intensi dopo l’estate, la domanda è sempre la stessa: cosa può davvero aiutare la concentrazione? Vediamo cosa dice la scienza, con onestà.

Concentrazione: cosa influisce davvero

La capacità di concentrarsi dipende da moltissimi fattori: qualità del sonno, idratazione, regolarità dei pasti, livello di stress e, naturalmente, un adeguato apporto di nutrienti. Nessun integratore sostituisce un buon riposo o un metodo di studio efficace, ma un’alimentazione carente può contribuire a un calo delle prestazioni cognitive nel quotidiano.

I nutrienti con claim EFSA per le funzioni cognitive

Alcuni nutrienti hanno claim EFSA specifici e autorizzati legati alla normale funzione cognitiva e psicologica: il ferro contribuisce alla normale funzione cognitiva; lo iodio contribuisce alla normale funzione cognitiva; lo zinco contribuisce al mantenimento di una normale funzione cognitiva; le vitamine del gruppo B (in particolare B6, B12 e niacina) contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione psicologica. Questi sono i claim su cui puoi fare affidamento con certezza, se il tuo obiettivo è sostenere le funzioni cognitive nei periodi di maggiore richiesta mentale.

Attenzione zuccheri e cali di energia

Un errore comune durante le sessioni di studio prolungate è affidarsi a snack zuccherati per una carica rapida: l’effetto è spesso un picco seguito da un calo di energia altrettanto rapido, poco compatibile con ore di concentrazione sostenuta. Pasti regolari, con carboidrati complessi, proteine e una buona idratazione, aiutano a mantenere livelli di energia più stabili nel corso della giornata.

Il sonno resta la base

Non esiste nutriente o integratore che compensi un sonno cronicamente insufficiente. Per chi fatica a riprendere orari regolari dopo l’estate, la melatonina ha un claim EFSA specifico per la riduzione del tempo di addormentamento (a una dose di almeno 1 mg poco prima di coricarsi) — un aiuto per riadattarsi ai nuovi ritmi, non una soluzione per l’insonnia cronica.

Consigli pratici per settembre

Alcuni accorgimenti pratici: ricostruire gradualmente gli orari di sonno nei giorni precedenti alla ripresa; fare pause regolari durante lo studio (il classico metodo di 25-50 minuti di lavoro seguiti da una breve pausa aiuta a mantenere l’attenzione); bere a sufficienza durante il giorno, anche quando il caldo dell’estate lascia il posto a temperature più miti; e non sottovalutare l’attività fisica, che aiuta a scaricare la tensione accumulata durante le ore di studio.

La nostra proposta, con trasparenza

Se cerchi un supporto nutrizionale per la ripresa di settembre (i nostri integratori sono formulati per un pubblico adulto), puoi esplorare la nostra gamma di integratori, tra cui il nostro Magnesio Chelato con Vitamina B6 per il sistema nervoso, sempre presentati nel rispetto dei claim EFSA autorizzati, senza promesse che la scienza non permette di fare.

Anche l’organizzazione delle mattine conta durante la ripresa: scopri i nostri consigli su come ritrovare energia nelle mattine frenetiche di settembre.