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Tinture, decoloranti, permanenti, solventi per unghie, prodotti per la ceretta: chi lavora come parrucchiere o estetista ha le mani a contatto con sostanze chimiche più volte al giorno, tutti i giorni. È un aspetto del mestiere che si dà quasi per scontato, ma la pelle delle mani, esposta così di frequente, merita un’attenzione specifica che va oltre la classica crema idratante serale.

Perché le mani di chi fa questo lavoro sono più esposte

Il contatto ripetuto con prodotti chimici, unito ai lavaggi frequenti necessari tra un cliente e l’altro, mette a dura prova la barriera naturale della pelle. Nel tempo, questo può portare a secchezza persistente, screpolature o maggiore sensibilità, anche in chi non ha mai avuto problemi di pelle prima di iniziare questo lavoro.

Guanti, ogni volta che il prodotto lo richiede

Usare guanti monouso durante l’applicazione di tinture, decoloranti o altri prodotti chimici è la protezione più semplice ed efficace a disposizione. Anche quando sembra “solo un attimo”, ripetere questo gesto decine di volte al giorno fa una differenza enorme sull’esposizione complessiva della pelle nel corso degli anni.

Un momento di cura tra un cliente e l’altro

Applicare una crema barriera o un olio protettivo sulle mani prima di iniziare la giornata, e una crema più ricca a fine turno, aiuta a mantenere la pelle più resistente alle aggressioni ripetute. Anche pochi secondi tra un cliente e l’altro, quando il lavoro lo permette, possono aiutare a mantenere questa routine.

Asciugare bene, non solo lavare

Dopo ogni lavaggio, asciugare accuratamente le mani, comprese le pieghe tra le dita, aiuta a ridurre l’umidità residua che, unita ai prodotti chimici, può favorire irritazioni. Un asciugamano dedicato e pulito a disposizione durante il turno è un piccolo accorgimento che aiuta molto.

Ventilare l’ambiente di lavoro

Molti dei prodotti usati in salone rilasciano vapori che, in ambienti poco ventilati, si accumulano nel corso della giornata. Un buon ricambio d’aria, quando possibile con finestre aperte o impianti di aspirazione dedicati, riduce l’esposizione complessiva sia delle mani sia delle vie respiratorie.

Quando conviene parlarne con un dermatologo

Se la pelle delle mani resta arrossata, screpolata o pruriginosa nonostante le protezioni quotidiane, o se compaiono piccole vescicole, vale la pena parlarne con un dermatologo: in questi mestieri la dermatite da contatto professionale è un fenomeno noto, e intervenire per tempo aiuta a evitare che il problema si aggravi.

Le mani sono lo strumento di lavoro principale per chi fa questo mestiere: prendersene cura ogni giorno, con piccoli gesti costanti, aiuta a continuare a farlo bene nel tempo.

Un aiuto in più per la pelle delle mani

Oltre alle protezioni esterne — guanti, creme barriera, idratazione frequente — anche l’alimentazione può dare un contributo utile per chi espone le mani a tinture, solventi e prodotti chimici tutto il giorno. La biotina contribuisce al mantenimento della normale funzionalità della pelle, un elemento da non sottovalutare per chi lavora costantemente a contatto con sostanze aggressive.

Chi cerca un supporto quotidiano in questo senso può valutare, nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, la Biotina della linea Noebis Pharma.