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Il nuoto master non è solo un allenamento in più

Chi si avvicina al nuoto master da adulto, magari dopo anni lontano dalla vasca, scopre presto che non si tratta di un semplice ritorno a un vecchio sport. Gli allenamenti strutturati, spesso due o tre volte a settimana con un tecnico che segue serie e ripetute, richiedono un impegno fisico costante che va ben oltre le nuotate occasionali dell’estate al mare.

A questo si aggiunge un aspetto che molti sottovalutano quando iniziano: il tempo trascorso in acqua clorata più volte a settimana, per mesi consecutivi durante la stagione degli allenamenti indoor, diventa un’abitudine quotidiana che coinvolge non solo i muscoli ma anche pelle e capelli, esposti con regolarità a condizioni diverse da quelle di una nuotata occasionale.

Chi si allena regolarmente inizia inoltre a familiarizzare con una routine fatta di sveglie presto al mattino o allenamenti serali dopo il lavoro, borsa da piscina sempre pronta e un’organizzazione settimanale che, con il tempo, diventa parte integrante dello stile di vita di chi pratica questo sport con costanza.

Con il tempo, molti praticanti riferiscono di aver trovato nel nuoto master non solo un modo per restare in forma, ma anche un momento di ritrovo sociale con altri adulti che condividono la stessa passione, un aspetto che spesso rende più facile mantenere la costanza negli allenamenti anche nei mesi più impegnativi dell’anno.

Un impegno che si accumula settimana dopo settimana

Gli allenamenti di nuoto master seguono spesso una struttura simile a quella agonistica, con blocchi di ripetute a ritmo sostenuto intervallati da brevi recuperi: un tipo di sforzo cardiovascolare intenso che, ripetuto con costanza nel tempo, porta benefici evidenti alla forma fisica generale ma richiede anche un adeguato periodo di recupero tra una sessione e l’altra.

Le sedute tecniche, dedicate al perfezionamento dello stile, richiedono inoltre una concentrazione diversa da quella puramente atletica: correggere la posizione del corpo in acqua, la respirazione e la coordinazione dei movimenti è un lavoro mentale che si somma allo sforzo fisico, soprattutto nelle prime fasi di apprendimento di un nuovo stile.

Chi si allena con regolarità in piscina nota spesso, con il passare delle settimane, che i capelli richiedono più attenzione del solito: la doccia post-allenamento, la cuffia più o meno aderente e il contatto ripetuto con l’acqua della vasca fanno parte ormai della routine quotidiana di chi frequenta la piscina con costanza.

Anche la pelle risente della frequentazione regolare della piscina, complice il contatto ripetuto con il cloro e le docce frequenti prima e dopo ogni allenamento, un aspetto che chi nuota da tempo impara progressivamente a gestire con i prodotti e le abitudini più adatte.

Il ruolo di biotina, zinco, selenio e rame per i capelli

La biotina, lo zinco e il selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, mentre il rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli; vitamina C, vitamina E, zinco e selenio contribuiscono inoltre alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Per chi frequenta la piscina con regolarità nell’ambito di un programma di allenamento strutturato, un apporto adeguato di questi nutrienti è un modo semplice per sostenere l’organismo nel tempo.

Va comunque ricordato che nessun integratore sostituisce le buone pratiche di cura quotidiana: una routine adeguata di lavaggio e idratazione dei capelli resta il primo passo per chi frequenta la piscina con regolarità, indipendentemente dall’alimentazione o dall’integrazione seguita.

Capelli Beauty Matrix Noebis Pharma combina biotina, zinco, selenio e rame con vitamina C, vitamina E, vitamina B2, niacina, MSM, L-cistina ed estratto di bambù, in un formato maxi da 400 compresse pensato per un’assunzione quotidiana continuativa, adatto a chi mantiene una routine sportiva costante nel corso dei mesi.

Un formato pensato per accompagnare l’intera stagione agonistica dei master, dagli allenamenti autunnali fino alle gare di primavera, quando la frequenza in vasca resta costante per diversi mesi consecutivi.

Consigli pratici per chi nuota con regolarità

Indossare sempre la cuffia in piscina, anche per allenamenti brevi, riduce il contatto diretto tra i capelli e l’acqua della vasca. Bagnare i capelli con acqua dolce prima di entrare in vasca aiuta inoltre a limitarne l’assorbimento di acqua clorata durante l’allenamento, un piccolo accorgimento che molti nuotatori esperti adottano da tempo.

Un risciacquo accurato con acqua dolce subito dopo l’uscita dalla vasca, seguito da un balsamo idratante, aiuta a mantenere i capelli in buone condizioni nel tempo. Se si notano cambiamenti insoliti nella texture dei capelli o del cuoio capelluto che destano preoccupazione, è sempre utile parlarne con il proprio medico o un dermatologo.

Anche scegliere una cuffia della taglia corretta, ben aderente ma non eccessivamente stretta, aiuta a proteggere meglio i capelli durante l’allenamento, riducendo al minimo il contatto diretto con l’acqua della vasca senza compromettere il comfort durante le sedute più lunghe.