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Molibdeno in etichetta: VNR, forme e fabbisogno

Nell’etichetta di molti multivitaminici con minerali, verso il fondo della tabella, compare una voce che pochi notano: molibdeno, con una cifra in microgrammi e una percentuale di VNR. Da dove arrivano quei numeri, in che forma il molibdeno entra in una compressa o in una perla e cosa si può dire (e non dire) di lui? In questo approfondimento guardiamo il molibdeno dal punto di vista dell’etichetta, lasciando alla nostra guida introduttiva sul molibdeno la parte su storia, enzimi e ruolo biologico.

Microgrammi, non milligrammi

Il primo dettaglio da notare è l’unità di misura. Il molibdeno è un oligoelemento richiesto in quantità piccolissime, per questo in etichetta è espresso in microgrammi (µg), cioè millesimi di milligrammo. Confondere µg e mg significa sbagliare di mille volte: è la prima cosa da controllare quando si confrontano due prodotti.

Quanto ne serve: il valore di riferimento EFSA

Per il molibdeno l’EFSA non ha potuto stabilire un fabbisogno medio vero e proprio, perché i dati disponibili sono stati giudicati insufficienti. Ha quindi proposto un’assunzione adeguata (AI) di 65 µg al giorno per gli adulti, un valore basato sugli apporti osservati nella parte bassa dell’ampio intervallo registrato nella popolazione europea. Secondo il parere EFSA, lo stesso valore vale anche in gravidanza e allattamento.

Nella dieta il molibdeno arriva soprattutto da legumi, cereali e prodotti derivati, frutta secca e frattaglie; il contenuto negli alimenti vegetali dipende molto dal terreno in cui sono stati coltivati.

Il VNR del molibdeno: 50 µg

La percentuale stampata in etichetta non si calcola sull’AI EFSA, ma sul Valore Nutritivo di Riferimento (VNR) fissato dal Regolamento (UE) 1169/2011, che per il molibdeno è di 50 µg. Qualche esempio:

  • 25 µg per dose giornaliera = 50% del VNR;
  • 50 µg = 100% del VNR;
  • 100 µg = 200% del VNR.

Il VNR è un riferimento per l’etichettatura, uguale per tutti gli adulti: non è una dose personalizzata. Se vuoi approfondire come si legge questa percentuale, trovi una spiegazione generale nell’articolo VNR negli integratori: cosa significa la percentuale in etichetta.

Il limite massimo: un numero diverso dal VNR

Accanto al VNR esiste il livello massimo di assunzione tollerabile (UL), cioè la quantità giornaliera totale (dieta più integratori) che non dovrebbe essere superata in modo continuativo. Per il molibdeno, il Comitato Scientifico per l’Alimentazione Umana della Commissione Europea (SCF) ha fissato nel 2000 un UL di 600 µg al giorno per gli adulti, con valori più bassi per bambini e adolescenti. VNR e UL sono due numeri con funzioni diverse, come spieghiamo in VNR e Livello Massimo di Assunzione Tollerabile (UL).

In che forma si trova negli integratori

Le forme di molibdeno ammesse negli integratori alimentari sono elencate nell’allegato II della Direttiva 2002/46/CE (come aggiornata dal Regolamento (CE) 1170/2009). Si tratta di sali di molibdeno esavalente:

  • molibdato di sodio;
  • molibdato di potassio;
  • molibdato d’ammonio.

Come per gli altri minerali, la quantità in tabella nutrizionale si riferisce al molibdeno elementare, non al peso del sale che lo contiene: la differenza è spiegata in dose elementare e peso del sale.

Cosa si può dire del molibdeno

Il Regolamento (UE) 432/2012 autorizza per il molibdeno un solo claim: il molibdeno contribuisce al normale metabolismo degli aminoacidi solforati. Questa indicazione può comparire in etichetta solo se il prodotto apporta almeno il 15% del VNR per dose giornaliera, cioè almeno 7,5 µg di molibdeno. Qualunque promessa diversa, sul molibdeno, non è un’indicazione autorizzata.

Tre passi per leggere il molibdeno in etichetta

  1. Controlla l’unità: µg, non mg.
  2. Guarda la percentuale di VNR e ricorda che si riferisce a 50 µg, il riferimento di legge per l’etichetta.
  3. Somma le fonti: se assumi più integratori che contengono molibdeno, considera il totale giornaliero rispetto al limite massimo.

Il molibdeno si trova tipicamente all’interno di formulazioni multivitaminiche con minerali, come il nostro Multivitaminico con Minerali; per quantità e composizione fa sempre fede l’etichetta del prodotto.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di dubbi, chiedi consiglio al tuo medico o al farmacista.

Fonti

  • EFSA NDA Panel. Scientific Opinion on Dietary Reference Values for molybdenum. EFSA Journal 2013;11(8):3333.
  • Scientific Committee on Food (SCF). Opinion on the Tolerable Upper Intake Level of Molybdenum, 2000.
  • Regolamento (UE) n. 1169/2011, allegato XIII (valori nutritivi di riferimento).
  • Direttiva 2002/46/CE, allegato II, e Regolamento (CE) n. 1170/2009.
  • Regolamento (UE) n. 432/2012 (indicazioni sulla salute autorizzate).