Girarsi e rigirarsi nel letto, guardare l’orologio che segna mezzanotte e poi l’una, sentirsi comunque stanchi ma incapaci di “spegnere il cervello”: chi fatica ad addormentarsi conosce bene questa sensazione. Non è sempre insonnia in senso clinico — spesso è semplicemente un ritmo sonno-veglia che si è disallineato, complice lo stress, gli schermi la sera, orari irregolari. In questi casi, prima di rivolgersi a soluzioni farmacologiche, vale la pena capire come funziona la melatonina, l’ormone che il nostro corpo produce naturalmente per regolare il sonno.
Cos’è la melatonina e perché il corpo ne ha bisogno
La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale, la cui secrezione aumenta con il calare della luce e segnala al corpo che è arrivato il momento di prepararsi al riposo. È il direttore d’orchestra del nostro orologio biologico interno. Con l’età, lo stress cronico, i turni di lavoro irregolari o la sovraesposizione alla luce blu di smartphone e schermi la sera, la produzione naturale di melatonina può risultare meno efficiente proprio nel momento in cui servirebbe di più.
La melatonina contribuisce alla riduzione del tempo di addormentamento
La melatonina contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno. È uno dei pochi claim EFSA autorizzati specificamente legati al sonno, e per essere efficace richiede una dose di almeno 1 mg assunta poco prima di coricarsi. Non si tratta di un sedativo che “spegne” il cervello, ma di un segnale ormonale che aiuta a sincronizzare l’orologio biologico con il momento in cui si desidera addormentarsi.
La vitamina B6 e la normale funzione psicologica
La vitamina B6 contribuisce alla normale funzione psicologica. Le serate agitate, l’ansia da prestazione del giorno dopo, i pensieri che si accavallano proprio mentre si cerca di rilassarsi: sono tutti fattori che rendono più difficile addormentarsi, indipendentemente dalla stanchezza fisica. Affiancare la vitamina B6 alla melatonina in un’unica formula ha senso proprio per questo motivo, offrendo un supporto su due fronti complementari.
Quando assumerla e quanto aspettarsi
Il momento giusto per assumere la melatonina è poco prima di coricarsi, non ore prima: il segnale ormonale funziona meglio se arriva vicino al momento in cui si desidera addormentarsi. È anche importante avere aspettative realistiche: la melatonina non è un anestetico, ma un supporto per riallineare il ritmo naturale del sonno, spesso più efficace se abbinata a buone abitudini serali (luci soffuse, niente schermi nell’ultima ora, orari regolari).
Chi può trovare beneficio in un supporto per il sonno
Chi lavora su turni irregolari, chi viaggia spesso attraverso fusi orari diversi, chi attraversa periodi di stress prolungato o semplicemente chi ha preso l’abitudine di andare a letto tardi guardando uno schermo sono tra i profili che più spesso cercano un supporto naturale per il sonno. Anche in questo caso, le buone abitudini serali restano la base: l’integratore è un aiuto, non un sostituto di un’igiene del sonno corretta.
Il nostro Somnia Plus – 180 compresse
Nel nostro shop trovi Somnia Plus – 180 compresse: 1 mg di melatonina per dose giornaliera (2 compresse), da assumere poco prima di coricarsi, insieme a vitamina B6 ed estratti di Passiflora, Escolzia e Melissa. Una confezione da 180 compresse copre 90 giorni di utilizzo. Prodotto e confezionato in Italia, a Roma.
Come per ogni integratore per il sonno, ricordiamo di assumerlo poco prima di coricarsi e non durante il giorno, di non superare le dosi consigliate, e di consultare il proprio medico in caso di insonnia persistente, gravidanza, allattamento o terapie farmacologiche in corso.
Integratore alimentare non sostitutivo di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Non adatto a donne in gravidanza o allattamento senza parere medico.


