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Tra le decine di forme di magnesio disponibili in commercio, ossido, citrato, bisglicinato, cloruro, ce n’è una che si presenta con un argomento di vendita diverso dagli altri: non “assorbimento migliore” in senso generico, ma un legame specifico con il cervello. È il magnesio L-treonato, spesso indicato in etichetta anche con il nome commerciale Magtein. Vale la pena capire da dove viene questa reputazione e cosa dicono davvero gli studi, prima di lasciarsi guidare solo dal prezzo, più alto della media.

Cos’è il magnesio L-treonato

Il magnesio L-treonato è un sale formato da magnesio e acido treonico, un metabolita derivato dalla vitamina C. È stato sviluppato circa quindici anni fa da un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT), con un obiettivo preciso: individuare una forma di magnesio capace di superare in modo più efficiente la barriera emato-encefalica, la struttura che protegge il cervello filtrando ciò che passa dal sangue al tessuto nervoso.

Negli studi preclinici condotti su modelli animali, il magnesio L-treonato ha effettivamente mostrato la capacità di aumentare in modo misurabile la concentrazione di magnesio nel liquido cerebrospinale, più di quanto osservato con altre forme comuni come il cloruro di magnesio, a parità di dose di magnesio elementare somministrata.

Cosa dice la ricerca sull’uomo

Il passaggio dagli studi animali a quelli sull’uomo è, come sempre, il punto più delicato. Alcuni piccoli studi clinici, condotti su gruppi limitati di adulti, hanno esplorato l’effetto dell’integrazione di magnesio L-treonato su memoria di lavoro ed esecutiva, in particolare in persone anziane o con lievi difficoltà cognitive legate all’età. I risultati preliminari sono stati descritti dagli autori come incoraggianti, ma si tratta di ricerca ancora in fase iniziale: i campioni sono piccoli, la durata degli studi limitata, e servono conferme su popolazioni più ampie e con metodologie più solide prima di poter trarre conclusioni definitive.

È importante essere onesti su un punto: a livello europeo non esiste, a oggi, un claim sulla salute autorizzato dall’EFSA specifico per il magnesio L-treonato o per un suo presunto “supporto mirato alla memoria”. I claim autorizzati riguardano il magnesio come nutriente in generale, non questa particolare forma chimica.

I claim autorizzati sul magnesio, forma per forma

Qualunque sia la forma chimica scelta, il magnesio contribuisce, secondo l’EFSA, al normale funzionamento del sistema nervoso e a una normale funzione psicologica, alla riduzione di stanchezza e affaticamento, alla normale funzione muscolare, al mantenimento di ossa e denti normali e all’equilibrio elettrolitico. Queste indicazioni valgono per il magnesio assunto in quantità sufficiente, indipendentemente dal fatto che provenga da treonato, bisglicinato, citrato o un’altra forma: cambia la quantità di magnesio elementare contenuta e, secondo alcuni studi comparativi, la tollerabilità intestinale, non l’elenco dei benefici dichiarabili in etichetta.

Come si confronta con le altre forme più diffuse

Il bisglicinato di magnesio, legato all’amminoacido glicina, è generalmente considerato tra le forme meglio tollerate a livello intestinale ed è spesso scelto per il rilassamento serale. Il citrato di magnesio ha una buona solubilità ed è tra i più studiati per la funzione muscolare. L’ossido di magnesio contiene la percentuale più alta di magnesio elementare per grammo di prodotto, ma con un assorbimento generalmente inferiore. Il treonato si distingue non tanto per la quantità di magnesio che apporta, spesso inferiore a parità di compressa rispetto ad altre forme, quanto per l’ipotesi di un accesso facilitato al tessuto cerebrale, che resta un’area di ricerca in corso più che un dato consolidato.

Vale il prezzo più alto?

Il magnesio L-treonato costa generalmente più delle altre forme, anche per la complessità del processo produttivo e per i diritti legati al brevetto originale del MIT. Per chi cerca semplicemente di coprire il proprio fabbisogno quotidiano di magnesio, sostenendo sonno, muscoli o il normale funzionamento del sistema nervoso, altre forme meglio studiate e più economiche restano scelte solide. Per chi è specificamente interessato all’area di ricerca sul supporto cognitivo e vuole provare questa forma consapevole dei limiti attuali delle evidenze scientifiche, può avere senso, sempre dopo un confronto con il proprio medico o farmacista, soprattutto in presenza di terapie in corso.

Noebis Pharma: la parola ai farmacisti

Noebis Pharma è un’azienda italiana, gestita da farmacisti, che produce i propri integratori in stabilimento proprio e offre anche un servizio di produzione conto terzi per altri marchi del settore. Prima di scegliere tra le diverse forme di magnesio disponibili, in presenza di terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile un confronto con il proprio medico o farmacista di fiducia.