Dopo i 60 anni il corpo continua a funzionare bene, ma cambia il modo in cui assorbe ed utilizza alcuni nutrienti. Non è un difetto, è fisiologia: la pelle produce meno vitamina D con la stessa esposizione al sole, lo stomaco produce meno acido gastrico e questo può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 dagli alimenti, e le abitudini alimentari spesso cambiano insieme al ritmo delle giornate. Capire questi meccanismi, senza allarmismi, è il primo passo per prendersi cura di sé in modo consapevole.
In questo articolo vediamo, nutriente per nutriente, che cosa dicono davvero le valutazioni scientifiche dell’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), senza promettere effetti miracolosi e senza sostituire in alcun modo il parere del medico curante, che resta sempre il primo interlocutore quando si valuta di introdurre un nuovo integratore, soprattutto se si assumono farmaci.
Vitamina D: il nutriente più discusso dopo i 60 anni
La vitamina D si forma nella pelle grazie all’esposizione alla luce solare, ma con l’età questa capacità si riduce progressivamente. È uno dei motivi per cui, soprattutto durante i mesi con meno sole, molte persone over 60 mostrano livelli ematici più bassi rispetto agli adulti più giovani.
L’EFSA riconosce alla vitamina D il contributo al normale funzionamento del sistema immunitario, al mantenimento di ossa e denti normali, alla normale funzione muscolare e al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo. Esiste inoltre un claim specifico e mirato proprio alla popolazione over 60: la vitamina D contribuisce alla riduzione del rischio di caduta associato a instabilità posturale e debolezza muscolare, un effetto riconosciuto per assunzioni pari o superiori a 20 microgrammi al giorno da fonti alimentari e integratori. È un dato interessante perché le cadute sono una delle preoccupazioni più concrete legate all’invecchiamento, e la scienza qui offre un’indicazione precisa, non generica.
Chi desidera approfondire può leggere la scheda del nostro Vitamina D3 + K2, dove la vitamina D è abbinata alla vitamina K2, anch’essa collegata dall’EFSA al mantenimento di ossa normali e alla normale coagulazione del sangue.
Vitamina B12: energia e sistema nervoso, non solo negli anziani ma soprattutto
La vitamina B12 si trova quasi esclusivamente in alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latticini) ed è nota per il suo legame con il metabolismo energetico. Con l’avanzare dell’età, una parte della popolazione sviluppa una ridotta capacità di assorbirla dagli alimenti, a causa della minore acidità gastrica: è un fenomeno documentato e discusso spesso proprio dai medici di base con i pazienti più adulti.
L’EFSA attribuisce alla vitamina B12 il contributo al normale metabolismo energetico, alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione psicologica, alla normale formazione dei globuli rossi e al normale funzionamento del sistema immunitario. Sono claim precisi, riferiti alla vitamina in sé quando assunta in quantità sufficienti, e non vanno confusi con promesse di “più energia per tutti” scollegate da un reale fabbisogno.
La trovi, insieme ad altre vitamine del gruppo B, nel nostro B-Complex con Vitamina C.
Omega-3: cuore, vista e funzione cerebrale
Gli acidi grassi Omega-3 EPA e DHA, presenti soprattutto nel pesce azzurro, sono tra i nutrienti più studiati in relazione al benessere cardiovascolare. L’EFSA riconosce che EPA e DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca, per assunzioni di almeno 250 mg al giorno di EPA e DHA. Il DHA, in particolare, contribuisce anche al mantenimento di una normale funzione cerebrale e di una normale visione, sempre a fronte di un’assunzione giornaliera di almeno 250 mg.
Chi non consuma pesce con regolarità (due porzioni a settimana, come suggeriscono le linee guida nutrizionali generali) può trovare interessante il nostro Omega-3 Olio di Pesce come fonte alternativa.
E un multivitaminico ha senso?
Molte persone si chiedono se, invece di scegliere singoli nutrienti, non sia più semplice affidarsi a un multivitaminico completo. La risposta onesta è: dipende dalle proprie abitudini alimentari e dall’eventuale indicazione del medico dopo un controllo delle analisi del sangue. Un multivitaminico come il nostro Multivitaminico con Minerali può essere un modo pratico per coprire un ventaglio di micronutrienti, ma non sostituisce un’alimentazione varia né, tantomeno, una valutazione medica personalizzata: ogni persona ha bisogni diversi, ed è per questo che generalizzare non ha senso.
Un consiglio che vale più di ogni claim
Se c’è un messaggio che vogliamo trasmettere con chiarezza, è questo: dopo i 60 anni, prima di iniziare qualsiasi nuovo integratore, parlane con il tuo medico o il tuo farmacista di fiducia. Non per burocrazia, ma perché in questa fase della vita è più frequente assumere farmaci per la pressione, il colesterolo, la tiroide o altre condizioni, e alcuni nutrienti possono interagire con questi trattamenti o richiedere dosaggi specifici in base alle analisi del sangue. Un semplice esame può dire molto di più di qualsiasi articolo, compreso questo.
La scienza ci offre indicazioni preziose e verificate su cosa fanno davvero alcuni nutrienti quando il corpo ne ha bisogno. Il nostro compito, come azienda, è raccontarvi questi dati con precisione, senza esagerazioni: la fiducia si costruisce con la trasparenza, non con le promesse.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico. Prima di assumere qualsiasi integratore, in particolare in presenza di terapie farmacologiche in corso, consultare il proprio medico o farmacista.


