Sito ufficiale Noebis Pharma · Spedizione gratuita da €49,90 · Tracking incluso

Chi lavora in un negozio di fiori, in un vivaio o si occupa di allestimenti floreali passa le sue giornate immerso in un ambiente che a chi entra per pochi minuti sembra un piacere per i sensi, ma che per chi ci lavora tutto il giorno rappresenta un’esposizione continua e ripetuta a polline, profumi intensi e, a volte, sostanze usate nella cura delle piante recise. È un tipo di contatto ambientale ben diverso da quello occasionale di chi porta a casa un mazzo di fiori una volta ogni tanto.

Il polline, in particolare, è uno degli elementi più insidiosi per chi lavora a stretto contatto con fiori freschi tutti i giorni, indipendentemente dalla stagione: alcune varietà molto diffuse nei negozi, come i gigli o alcune graminacee ornamentali, rilasciano quantità di polline decisamente superiori alla media. Chi non ha mai avuto particolari sensibilità può comunque notare, con gli anni di esposizione ripetuta, un aumento di starnuti, naso che cola o occhi che bruciano verso fine giornata, un fenomeno che gli specialisti collegano proprio all’accumulo di esposizione nel tempo.

Una delle abitudini più utili, per chi lavora in questo settore, è la gestione attenta della ventilazione dello spazio di lavoro: mantenere una buona circolazione d’aria nel negozio o nel laboratorio, quando la struttura lo consente, aiuta a non far accumulare polline e profumi negli ambienti chiusi. Anche una pulizia regolare delle superfici di lavoro, dove il polline tende a depositarsi silenziosamente, fa una differenza concreta nel ridurre l’esposizione complessiva nell’arco della giornata.

Chi manipola fiori e piante tutto il giorno spesso trova utile anche lavarsi le mani e il viso più volte durante il turno, soprattutto dopo aver maneggiato varietà particolarmente cariche di polline, invece di aspettare la fine della giornata. È un gesto semplice che aiuta a non portarsi addosso l’esposizione accumulata durante le pause o al rientro a casa. Anche l’uso di guanti, quando si maneggiano gambi spinosi o piante trattate con prodotti fitosanitari, resta una protezione da non trascurare, sia per la pelle che per limitare il contatto diretto con eventuali residui.

Per chi ha già una sensibilità nota al polline, anche non legata specificamente ai fiori recisi, vale la pena parlarne con il proprio medico per capire se esistono accorgimenti specifici da adottare sul posto di lavoro, dal tipo di mascherina alla gestione dei periodi di maggiore esposizione stagionale. Non è un tema da sottovalutare in un mestiere che, a differenza di molti altri, porta a contatto diretto e quotidiano con la natura più delicata e profumata che esista.

Lavorare con i fiori resta per molti un mestiere scelto con passione, capace di regalare soddisfazioni uniche quando si vede un allestimento prendere forma. Conoscere bene i rischi di un’esposizione così particolare, e adottare piccoli accorgimenti quotidiani, permette di continuare a farlo con serenità, anno dopo anno.

Prendersi cura di mani e sistema immunitario, ogni giorno

Chi lavora a stretto contatto con fiori, terra e acqua per tutto il turno espone le mani a un’usura continua, tra bagnature ripetute, spine e residui vegetali. La pelle delle mani, in questi mestieri, ha bisogno di attenzioni costanti — e la biotina, in questo senso, contribuisce al mantenimento della normale funzionalità della pelle.

Anche il sistema immunitario merita attenzione, soprattutto in un ambiente dove l’esposizione a polline e microrganismi presenti su terra e vegetali è quotidiana. Lo zinco e la vitamina C contribuiscono entrambi alla normale funzione del sistema immunitario, oltre a contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Per chi cerca un supporto quotidiano in questo senso, nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, la linea Noebis Pharma propone Biotina, Zinco Bisglicinato e Vitamina C, con dosaggi calibrati sui valori nutritivi di riferimento europei.