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Su alcune confezioni di integratori si trova il logo della certificazione biologica europea (la foglia verde con le stelline), a volte accompagnato dalla dicitura «senza OGM». Sono due indicazioni diverse, spesso confuse tra loro, che vale la pena distinguere con chiarezza.

Cosa certifica davvero il logo biologico europeo

Il logo biologico dell’Unione Europea attesta che gli ingredienti agricoli del prodotto sono stati coltivati secondo il Regolamento (UE) 2018/848 sulla produzione biologica: senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi, nel rispetto di specifiche pratiche agronomiche, e con un sistema di controllo e certificazione da parte di un organismo autorizzato. È una certificazione che riguarda il metodo di coltivazione delle materie prime, verificata da un ente terzo indipendente lungo tutta la filiera.

Perché «senza OGM» è un’informazione diversa

La dicitura «senza OGM» indica invece che gli ingredienti non derivano da organismi geneticamente modificati, secondo quanto previsto dai Regolamenti (CE) 1829/2003 e 1830/2003. Un prodotto biologico è per definizione anche privo di OGM, dato che il metodo di produzione biologica esclude l’uso di organismi geneticamente modificati. Il contrario, però, non è sempre vero: un ingrediente può essere «senza OGM» senza essere per questo certificato come biologico, perché la certificazione bio richiede il rispetto di un insieme più ampio di pratiche agricole, non solo l’assenza di OGM.

Cosa NON dice una certificazione biologica

È importante essere chiari su un punto: la certificazione biologica riguarda il metodo di coltivazione e produzione, non è di per sé un’indicazione di maggiore efficacia sulla salute rispetto a un ingrediente non biologico dello stesso tipo. L’efficacia di un integratore dipende sempre dalla sostanza specifica e dal suo dosaggio, non dal metodo di coltivazione utilizzato per ottenerla.

Come orientarsi in etichetta

Chi attribuisce importanza al metodo di coltivazione delle materie prime può cercare il logo biologico europeo come riferimento verificabile, rilasciato da un ente di controllo indipendente. Per valutare invece l’efficacia del prodotto, il criterio resta sempre lo stesso: leggere gli ingredienti, i dosaggi, e le eventuali indicazioni sulla salute autorizzate per quelle sostanze specifiche.

Per qualsiasi dubbio sulla provenienza o sul metodo di coltivazione degli ingredienti di un prodotto specifico, è sempre possibile richiedere maggiori informazioni direttamente all’azienda produttrice.