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C’è un motivo per cui, quando arriva l’autunno, si inizia a parlare di “difese immunitarie” molto prima che facciano davvero freddo. Non è solo marketing stagionale: le giornate iniziano ad accorciarsi, l’esposizione al sole diminuisce settimana dopo settimana, e i primi cali di temperatura arrivano in un momento in cui il corpo si sta ancora “riprendendo” dai ritmi estivi. Preparare il terreno adesso, con calma, ha più senso che rincorrere il problema a dicembre.

Vale la pena essere precisi su cosa dice davvero la scienza: quello che possiamo affermare con chiarezza è cosa riconosce l’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ad alcuni nutrienti spesso associati a questo periodo dell’anno.

Vitamina D: il motivo per cui l’autunno è un momento chiave

La vitamina D si forma nella pelle grazie all’esposizione al sole. Con l’autunno che avanza, l’intensità e la durata della luce solare diminuiscono progressivamente, e per molte persone i livelli di vitamina D iniziano già a scendere prima ancora che arrivi il freddo vero e proprio. È uno dei motivi per cui iniziare a monitorare questo aspetto in autunno, anziché aspettare gennaio, ha più senso dal punto di vista fisiologico.

L’EFSA riconosce alla vitamina D il contributo al normale funzionamento del sistema immunitario, al mantenimento di ossa e denti normali e alla normale funzione muscolare. Ne abbiamo parlato anche in un articolo dedicato a chi ha più di 60 anni, ma vale per chiunque abbia una minore esposizione al sole in questo periodo. La trovi nel nostro Vitamina D3 + K2.

Vitamina C: un classico, ma con la formulazione giusta del claim

La vitamina C resta uno dei nutrienti più associati al periodo autunnale e invernale, e per una buona ragione: l’EFSA le riconosce il contributo al normale funzionamento del sistema immunitario, oltre alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. È importante usare sempre questa formulazione precisa — “contribuisce al normale funzionamento” — e non parlare di “potenziamento” o “rinforzo” delle difese, espressioni che vanno oltre quanto autorizzato. La trovi nel nostro Vitamina C.

Zinco: spesso dimenticato, ma con un ruolo reale

Lo zinco riceve meno attenzione della vitamina C, ma l’EFSA gli riconosce lo stesso contributo al normale funzionamento del sistema immunitario, oltre alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. È un minerale che vale la pena conoscere, non solo rincorrere quando ci si sente già raffreddati. Lo trovi nel nostro Zinco Bisglicinato.

Non solo integratori: le basi contano di più

Se dovessimo dare un solo consiglio per affrontare l’autunno in salute, non sarebbe legato a un integratore: sarebbe dormire a sufficienza, mantenere un’alimentazione varia e ricca di frutta e verdura di stagione, muoversi regolarmente e, quando possibile, uscire all’aria aperta anche nelle giornate più grigie. Sono abitudini che, secondo numerosi studi, hanno un impatto sul benessere generale ben più significativo di qualsiasi singolo nutriente preso isolatamente.

Se poi vuoi approfondire il tema più specificamente legato ai mesi più freddi, abbiamo dedicato articoli separati alla quercetina e alla lattoferrina in inverno, che puoi consultare quando le temperature scenderanno ulteriormente.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico. In caso di sintomi persistenti o ricorrenti, consulta il tuo medico.