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L’Ashwagandha (Withania somnifera) è una delle piante più discusse degli ultimi anni nel mondo del benessere, spesso presentata come rimedio naturale contro stress e stanchezza. È anche uno degli ingredienti su cui si trovano più affermazioni entusiastiche in rete. Proviamo a raccontarla con la stessa onestà che cerchiamo di mettere in ogni articolo di questo blog.

Cos’è l’Ashwagandha

L’Ashwagandha è un arbusto originario dell’Asia meridionale, la cui radice viene utilizzata da secoli nella medicina tradizionale ayurvedica indiana. Il nome scientifico, Withania somnifera, richiama proprio l’uso tradizionale legato al riposo. Oggi è tra gli estratti vegetali più diffusi negli integratori alimentari occidentali.

Cosa possiamo dire secondo la normativa europea

È importante essere precisi su un punto tecnico ma rilevante: per gli estratti vegetali come l’Ashwagandha, l’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) non si è ancora espressa in modo definitivo. Questi ingredienti rientrano nel cosiddetto elenco dei claim “on hold” (in attesa di valutazione) ai sensi del Regolamento (CE) 1924/2006: si tratta di indicazioni tradizionalmente associate alla pianta, che possono essere menzionate solo con un chiaro avvertimento che la valutazione scientifica definitiva da parte dell’autorità competente dell’UE non è ancora conclusa.

Questo significa che affermazioni come “riduce lo stress”, “migliora l’umore” o “aumenta le prestazioni” non sono claim autorizzati e confermati, ma tutt’al più riferimenti a un uso tradizionale ancora in fase di valutazione. È corretto che chi legge lo sappia con chiarezza, invece di trovarsi promesse presentate come scientificamente certe.

Cosa dice la ricerca scientifica ad oggi

Esiste un crescente numero di studi clinici sull’Ashwagandha, alcuni dei quali hanno esplorato il suo possibile impiego in relazione a stress percepito e qualità del sonno. Si tratta però di un campo di ricerca ancora in evoluzione, con studi spesso condotti su campioni limitati: le evidenze, per quanto interessanti, non sono ancora state ritenute sufficienti dagli enti regolatori europei per un’indicazione sulla salute pienamente autorizzata.

Un uso informato

Per la gestione dello stress quotidiano, gli approcci con le basi scientifiche più solide restano un sonno regolare, l’attività fisica, tecniche di gestione dello stress come la respirazione consapevole, e — quando lo stress diventa persistente o invalidante — il supporto di un professionista della salute mentale.

Chi fosse comunque interessato a provare un integratore di Ashwagandha può trovarlo nel nostro catalogo. Come per qualsiasi integratore a base di estratti vegetali, è sempre opportuno consultare il proprio medico prima dell’uso, specialmente in presenza di patologie tiroidee, gravidanza, allattamento o assunzione di altri farmaci, con cui l’Ashwagandha può potenzialmente interagire.

Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata né uno stile di vita sano, e non vanno intesi come trattamento di alcuna condizione clinica, incluso lo stress cronico o i disturbi d’ansia.