Accanto all’amido resistente, esiste una seconda categoria di amido che l’Unione Europea considera rilevante per la risposta glicemica: l’amido lentamente digeribile, in inglese slowly digestible starch (SDS). A differenza dell’amido resistente viene digerito completamente, ma più lentamente. Ecco cosa prevede il claim autorizzato.
Amido rapido, lento e resistente
Nella classificazione nutrizionale l’amido si divide, in base alla velocità con cui viene scomposto dagli enzimi, in tre frazioni:
- amido rapidamente digeribile: scomposto e assorbito in breve tempo dopo il pasto;
- amido lentamente digeribile (SDS): digerito completamente nell’intestino tenue, ma in modo graduale;
- amido resistente: non digerito nell’intestino tenue (vedi il nostro approfondimento sull’amido resistente).
La quota di SDS dipende dalla materia prima e soprattutto dalla lavorazione: i processi che mantengono più compatta la struttura dell’amido (ad esempio alcune tecniche di cottura al forno di biscotti secchi o la pasta trafilata ed essiccata) tendono a preservarla.
Il claim autorizzato: testo esatto
Il Regolamento (UE) n. 432/2012, sulla base del parere EFSA pubblicato su EFSA Journal 2011;9(7):2292, autorizza questa indicazione:
«Il consumo di prodotti ad alto contenuto di amido lentamente digeribile (SDS — slowly digestible starch) determina un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue dopo i pasti inferiore rispetto a quella dei prodotti a basso contenuto di amido lentamente digeribile».
Le condizioni d’uso: tre soglie a cascata
L’indicazione può essere usata solo sugli alimenti in cui:
- i carboidrati digeribili forniscono almeno il 60% dell’energia totale;
- almeno il 55% di tali carboidrati è costituito da amido digeribile;
- almeno il 40% di tale amido digeribile è amido lentamente digeribile.
Le soglie sono pensate per prodotti a base di cereali in cui l’amido è la componente principale: il claim non avrebbe senso, ad esempio, su un alimento ricco di grassi o di zuccheri semplici.
Come leggerlo senza equivoci
- È un confronto tra prodotti ad alto e a basso contenuto di SDS, non una promessa assoluta.
- Riguarda la glicemia dopo il pasto, non effetti prolungati sul peso o sulla salute metabolica.
- Non è un claim terapeutico e non riguarda la gestione di alcuna malattia.
- Poiché la quantità di SDS dipende dalla lavorazione, due prodotti con gli stessi ingredienti possono comportarsi in modo diverso: il claim si applica al prodotto specifico che rispetta le soglie.
Temi collegati
Altri ingredienti per cui esistono indicazioni autorizzate sulla risposta glicemica dopo i pasti: alfa-ciclodestrina, carboidrati non digeribili al posto degli zuccheri e pectine.
Fonti: Regolamento (UE) n. 432/2012, testo consolidato (EUR-Lex); EFSA NDA Panel, EFSA Journal 2011;9(7):2292.
Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Chi segue una terapia, una dieta prescritta o ha esigenze particolari di controllo della glicemia deve riferirsi al proprio medico.



