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“Prendo le vitamine perché mi danno energia.” È una frase comune, ma la parola energia può creare confusione. In nutrizione indica anche il valore energetico espresso in kilojoule e chilocalorie; nei claim autorizzati, invece, alcune vitamine e alcuni minerali sono descritti come nutrienti che contribuiscono al normale metabolismo energetico. Le due cose non sono equivalenti.

Energia, in etichetta, significa anche calorie

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce i coefficienti usati per calcolare il valore energetico degli alimenti: carboidrati e proteine 4 kcal/g, grassi 9 kcal/g, alcol 7 kcal/g, acidi organici 3 kcal/g, fibre 2 kcal/g, polioli 2,4 kcal/g ed eritritolo 0 kcal/g. Vitamine e minerali non compaiono tra i nutrienti a cui l’allegato XIV attribuisce un fattore energetico.

Dire che una vitamina “dà energia” non significa quindi che apporti calorie come un carboidrato o un grasso.

Perché allora si parla di metabolismo energetico?

Alcune vitamine e alcuni minerali partecipano ai normali processi metabolici con cui l’organismo utilizza l’energia ricavata dagli alimenti. Il Regolamento (UE) n. 432/2012 autorizza, per diversi nutrienti, il claim “contribuisce al normale metabolismo energetico”.

Tra gli esempi presenti nell’elenco UE ci sono vitamina C, vitamina B6, vitamina B12, riboflavina, niacina, biotina, acido pantotenico, tiamina, calcio, rame, ferro, iodio, magnesio, manganese e fosforo.

Il claim non può essere usato liberamente: per ciascun nutriente valgono le condizioni previste nell’elenco autorizzato. Per molte vitamine e minerali il regolamento richiede che l’alimento sia almeno una fonte del nutriente secondo le condizioni del Regolamento (CE) n. 1924/2006.

Metabolismo energetico non significa effetto stimolante

Il claim sul normale metabolismo energetico descrive una funzione fisiologica. Non equivale a promettere una “carica” immediata, un aumento della performance o una sensazione percepibile dopo l’assunzione.

Esiste inoltre un claim distinto, “contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento”, autorizzato per alcuni nutrienti, tra cui vitamina C, vitamine B2, B6 e B12, niacina, acido pantotenico, folato, ferro e magnesio. Anche questo claim è soggetto alle condizioni d’uso previste dal Regolamento (UE) n. 432/2012.

Per capire perché la quantità conta più dello slogan, può essere utile leggere la nostra guida su VNR e livello massimo di assunzione tollerabile.

Le vitamine fanno ingrassare?

Le vitamine, in quanto tali, non sono una fonte energetica prevista dai coefficienti dell’allegato XIV del Regolamento (UE) n. 1169/2011. Questo non significa però che ogni integratore sia necessariamente privo di calorie: il prodotto finito può contenere altri ingredienti, per esempio zuccheri, polioli, oli o altre sostanze che contribuiscono al valore energetico.

Per questo è più corretto distinguere tra la vitamina e il formato che la contiene. Una capsula, una compressa, una polvere aromatizzata o una gomma masticabile possono avere composizioni diverse.

“Più vitamine” significa “più energia”?

No. Un claim autorizzato descrive un normale ruolo fisiologico, non una relazione lineare del tipo “più dose = più effetto”. Le quantità indicate in etichetta e la dose giornaliera raccomandata restano il riferimento pratico per l’uso del prodotto.

Inoltre, “idrosolubile” non significa automaticamente “senza limiti”: ne parliamo in Vitamine idrosolubili: l’eccesso si elimina sempre?.

Come leggere l’etichetta senza farsi confondere dalla parola “energia”

  1. Controlla quantità e %VNR dei nutrienti nella dose giornaliera indicata.
  2. Leggi il claim per quello che dice davvero: “contribuisce al normale metabolismo energetico” non significa “stimola” o “fornisce calorie”.
  3. Nei formati come gommose, sciroppi o polveri aromatizzate, controlla l’elenco ingredienti per capire quali altre sostanze sono presenti.
  4. Non sommare automaticamente più prodotti con gli stessi nutrienti senza confrontarne le quantità.

Per una lettura completa puoi usare la guida Come leggere l’etichetta di un integratore e l’approfondimento sulla posologia riportata in etichetta.

FAQ

Le vitamine contengono calorie?

Le vitamine non hanno un fattore di conversione energetica nell’allegato XIV del Regolamento (UE) n. 1169/2011. Le calorie di un integratore, quando presenti, dipendono dagli altri componenti della formulazione.

“Contribuisce al normale metabolismo energetico” significa che un integratore è stimolante?

No. È un claim autorizzato che descrive il ruolo fisiologico di determinati nutrienti. Non equivale a un effetto stimolante immediato né a una promessa di maggiore performance.

Le vitamine possono ridurre la stanchezza?

Per alcuni nutrienti esiste il claim autorizzato “contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento”, ma può essere usato solo quando sono rispettate le condizioni previste dalla normativa. Non è una diagnosi né una promessa di trattare la causa della stanchezza.

Un integratore vitaminico può contenere calorie anche se le vitamine non ne forniscono?

Sì. Dipende dalla formulazione completa: zuccheri, polioli, oli o altri ingredienti possono contribuire al valore energetico del prodotto finito.

In sintesi

Le vitamine non sono “energia” nel senso di calorie. Alcune, insieme a determinati minerali, partecipano al normale metabolismo energetico e possono riportare claim UE specifici quando ne sono rispettate le condizioni. La distinzione evita due equivoci opposti: aspettarsi una “carica” automatica o pensare che le vitamine, da sole, facciano ingrassare.

Per orientarti senza slogan, continua con Come leggere l’etichetta di un integratore e con l’articolo su VNR e livello massimo tollerabile.

Fonti

  • Regolamento (UE) n. 1169/2011, allegato XIV — coefficienti di conversione per il calcolo dell’energia: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2011/1169/oj?locale=it
  • Regolamento (UE) n. 432/2012 — elenco dei claim salutistici autorizzati: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2012/432/oj/ita
  • Regolamento (CE) n. 1924/2006 — indicazioni nutrizionali e sulla salute: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2006/1924/oj
  • Direttiva 2002/46/CE sugli integratori alimentari: https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2002/46/oj

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