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Vitamina B6 in etichetta: VNR, forme e limite EFSA di 12 mg

La vitamina B6 compare in moltissimi integratori: multivitaminici, complessi del gruppo B, formule con magnesio. In etichetta di solito la si trova indicata in milligrammi e in percentuale del VNR. Ma cosa significano davvero questi numeri? E perché negli ultimi anni si parla tanto di un “limite” per questa vitamina? In questo articolo mettiamo in ordine le informazioni ufficiali, senza allarmismi e senza promesse.

Il VNR della vitamina B6: 1,4 mg

Il Regolamento (UE) 1169/2011 fissa per la vitamina B6 un valore nutritivo di riferimento (VNR) di 1,4 mg al giorno per l’adulto. È il numero su cui si calcola la percentuale riportata in etichetta: un integratore che apporta 1,4 mg per dose giornaliera indica “100% VNR”, uno che ne apporta 2,8 mg indica “200% VNR”.

Il VNR è un riferimento unico pensato per l’etichettatura: non coincide per forza con il fabbisogno di ogni persona. L’EFSA, nel parere sui valori dietetici di riferimento del 2016, indica per gli adulti un’assunzione di riferimento per la popolazione (PRI) di 1,7 mg al giorno per gli uomini e 1,6 mg per le donne. Per capire meglio come leggere la percentuale puoi consultare la nostra guida VNR negli integratori: cosa significa la percentuale in etichetta.

Le forme ammesse negli integratori

Non tutte le molecole possono essere usate come fonte di vitamina B6 in un integratore. L’elenco europeo delle forme ammesse (Direttiva 2002/46/CE, Allegato II, come aggiornato dal Regolamento (CE) 1170/2009) comprende:

  • piridossina cloridrato, la forma più diffusa e studiata;
  • piridossina 5′-fosfato;
  • piridossal 5′-fosfato (spesso abbreviato P5P), che corrisponde alla forma coenzimatica attiva nell’organismo.

Quando in etichetta leggi “vitamina B6 (come piridossina cloridrato)”, il valore in milligrammi e la percentuale del VNR si riferiscono alla vitamina B6 e non al peso del sale: è lo stesso principio della dose elementare che abbiamo spiegato in Etichetta degli integratori: dose elementare e peso del sale. Il fatto che una forma sia “attiva” non la rende automaticamente migliore per tutti: sono tutte fonti ammesse e l’importante è la quantità effettivamente apportata.

Cosa si può dire (e cosa no) della vitamina B6

Il Regolamento (UE) 432/2012 autorizza per la vitamina B6 diverse indicazioni, utilizzabili solo se il prodotto ne apporta almeno il 15% del VNR (0,21 mg) per dose giornaliera. La vitamina B6 contribuisce, tra l’altro:

  • al normale metabolismo energetico;
  • alla normale funzione del sistema nervoso;
  • alla normale funzione psicologica;
  • alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento;
  • alla regolazione dell’attività ormonale;
  • alla normale funzione del sistema immunitario;
  • alla normale formazione dei globuli rossi.

Sono indicazioni che descrivono un contributo fisiologico nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata. Non esistono claim autorizzati che attribuiscano alla vitamina B6 la capacità di prevenire o curare disturbi: più milligrammi in etichetta non significano “più effetto”. Approfondimenti sulle singole funzioni li trovi in Vitamina B6: la vitamina che partecipa a oltre cento reazioni nel corpo umano e in Vitamina B6: perché è così importante per il sistema nervoso.

Il limite EFSA del 2023: 12 mg al giorno

Essere idrosolubile non significa essere priva di limiti. Nel 2023 l’EFSA ha pubblicato un nuovo parere scientifico sul livello massimo di assunzione tollerabile (UL) della vitamina B6, fissandolo a 12 mg al giorno per gli adulti, comprese le donne in gravidanza e in allattamento. Il valore precedente, stabilito dal Comitato scientifico per l’alimentazione umana nel 2000, era di 25 mg al giorno.

L’effetto critico su cui si basa il limite è la neuropatia sensitiva periferica, associata in letteratura ad assunzioni elevate e prolungate. Per bambini e ragazzi l’EFSA ha ricavato limiti proporzionalmente più bassi, che variano con l’età. Secondo lo stesso parere, nella popolazione europea il superamento dell’UL è improbabile con la sola alimentazione, mentre può riguardare chi assume regolarmente integratori ad alto dosaggio di vitamina B6.

L’UL non è una dose consigliata né una soglia di pericolo immediato: è il livello di assunzione cronica totale (cibo più integratori) che si ritiene improbabile possa causare effetti avversi. La differenza tra i due concetti è spiegata in VNR e livello massimo di assunzione tollerabile: qual è la differenza.

Come leggere l’etichetta in pratica

  • Guarda i milligrammi, non solo la percentuale: 12 mg corrispondono a circa l’857% del VNR.
  • Somma le fonti: la vitamina B6 è presente in multivitaminici, complessi B e formule combinate. Se ne usi più di uno, conta il totale giornaliero.
  • Rispetta la dose indicata: non superare la dose giornaliera raccomandata riportata in etichetta.
  • Chiedi un parere al medico o al farmacista se assumi integratori ad alto dosaggio da molto tempo, o in gravidanza e allattamento.

La vitamina B6 nei prodotti Noebis

Nel catalogo Noebis Pharma la vitamina B6 è presente, per esempio, in Magnesio Chelato 350 mg + Vitamina B6, nel B-Complex completo con Vitamina C e nel Multivitaminico con Minerali. La quantità per dose e la relativa percentuale del VNR sono riportate nella scheda di ciascun prodotto: è il dato da usare per fare i conti descritti sopra.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata.

Fonti

  • EFSA NDA Panel. Scientific opinion on the tolerable upper intake level for vitamin B6. EFSA Journal 2023;21(5):8006. doi:10.2903/j.efsa.2023.8006
  • EFSA NDA Panel. Dietary Reference Values for vitamin B6. EFSA Journal 2016;14(6):4485.
  • Scientific Committee on Food. Opinion on the Tolerable Upper Intake Level of vitamin B6, 2000.
  • Regolamento (UE) 1169/2011, Allegato XIII (VNR).
  • Direttiva 2002/46/CE, Allegato II, e Regolamento (CE) 1170/2009 (forme ammesse).
  • Regolamento (UE) 432/2012 (indicazioni sulla salute autorizzate).

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