Molti integratori in polvere, pensati per essere sciolti in acqua, riportano in etichetta la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. È un’informazione che si nota subito, soprattutto se si sta attenti all’apporto di zuccheri nella dieta quotidiana, ma cosa significa esattamente da un punto di vista normativo? E in cosa si differenzia da un prodotto semplicemente definito “senza zuccheri”?
“Senza zuccheri aggiunti” è un’indicazione nutrizionale regolamentata
L’indicazione “senza zuccheri aggiunti” non è un’espressione di marketing libera, ma un’indicazione nutrizionale prevista dall’allegato al Regolamento (CE) 1924/2006: può essere utilizzata solo se al prodotto non è stato aggiunto alcun tipo di monosaccaride, disaccaride o qualsiasi altro alimento usato per le sue proprietà dolcificanti. Se il prodotto contiene naturalmente zuccheri, l’etichetta deve anche riportare la dicitura “contiene naturalmente zuccheri”.
È diversa dall’indicazione “senza zuccheri”, che invece richiede che il prodotto contenga non più di 0,5 grammi di zucchero per 100 grammi o 100 millilitri: un limite quantitativo assoluto, indipendente dal fatto che lo zucchero sia stato aggiunto o sia presente per altri motivi nella formula.
Con cosa si dolcifica allora un integratore in polvere
Quando un integratore in bustina ha comunque un sapore gradevole pur essendo “senza zuccheri aggiunti”, significa che la dolcificazione — se presente — arriva da edulcoranti diversi dallo zucchero, autorizzati come additivi dal Regolamento (CE) 1333/2008 e riportati nella lista ingredienti con il proprio nome o numero E (per esempio steviolo glicosidi, sucralosio, eritritolo). Ogni edulcorante utilizzato deve comparire in etichetta: è sempre utile leggere la lista ingredienti completa per sapere esattamente cosa si sta assumendo, non solo la dicitura in evidenza sulla confezione.
Perché questa informazione è utile a chi legge l’etichetta
La dicitura “senza zuccheri aggiunti” è pensata per aiutare chi vuole tenere sotto controllo l’apporto complessivo di zuccheri nella dieta a fare scelte più consapevoli, senza dover ricalcolare da sé la composizione del prodotto. Non è un’indicazione di beneficio per la salute, ma una descrizione oggettiva e verificabile della formulazione, allo stesso modo in cui un’etichetta riporta i valori nutrizionali o l’elenco degli allergeni.
Chi segue un percorso alimentare specifico che richiede particolare attenzione agli zuccheri, per qualsiasi motivo, fa bene comunque a confrontarsi con il proprio medico o nutrizionista prima di introdurre un nuovo prodotto nella propria routine, anche quando la dicitura “senza zuccheri aggiunti” è presente: l’etichetta fornisce un’informazione oggettiva sulla formulazione, ma la valutazione complessiva della dieta resta un discorso personale da fare con chi conosce la propria situazione.
In sintesi
La prossima volta che leggi “senza zuccheri aggiunti” su un flacone o su una scatola di bustine, sai che si tratta di un’indicazione con un significato normativo preciso: nessuno zucchero è stato aggiunto durante la produzione. Per sapere con cosa è stato eventualmente dolcificato il prodotto, la lista ingredienti in etichetta resta sempre la fonte più affidabile.






