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Con l’arrivo delle prime giornate fredde, per molti automobilisti torna l’appuntamento con il cambio delle gomme invernali. Che si faccia in un’officina di fiducia o direttamente in garage con le proprie mani, l’operazione sembra questione di pochi minuti: sollevare l’auto, svitare i bulloni, sostituire le ruote, richiudere tutto. Chi però decide di farlo da sé, magari per risparmiare o per abitudine, si accorge presto che il lavoro coinvolge più il corpo di quanto sembri, soprattutto se le gomme vengono anche spostate, caricate in auto o portate in cantina per la stagione.

Perché cambiare le gomme mette alla prova il corpo

Una singola gomma con cerchio può pesare tra i 15 e i 25 chilogrammi, a seconda del tipo di veicolo. Sollevarla, ruotarla per allinearla ai bulloni e posizionarla sul mozzo richiede una combinazione di forza nelle braccia, nelle gambe e nella parte bassa della schiena. Ripetuto per quattro ruote, spesso in una posizione accovacciata o piegata che si mantiene a lungo, il lavoro diventa più faticoso di quanto ci si aspetti all’inizio. A questo si aggiunge lo sforzo per allentare e serrare i bulloni con la chiave a croce, un gesto che richiede una spinta decisa delle braccia e delle spalle.

Chi conserva le gomme estive in cantina o in garage deve poi spostarle e sistemarle, un’attività che aggiunge ulteriore sollevamento di peso alla giornata. Non stupisce quindi che, a operazione conclusa, molte persone avvertano una stanchezza diffusa nelle braccia e nella schiena, soprattutto se non si è abituati a questo tipo di lavoro manuale o se lo si affronta dopo mesi di sedentarietà davanti a una scrivania.

Anche la postura durante il lavoro merita attenzione: piegarsi ripetutamente sulle ginocchia invece che sulla sola schiena per sollevare le gomme, e mantenere la schiena il più possibile dritta durante l’uso della chiave a croce, riduce il carico sulla zona lombare. Chi soffre già di fastidi articolari o alla schiena dovrebbe valutare con particolare attenzione se affrontare da solo questo tipo di lavoro o affidarsi a un professionista.

Energia e vitamine per affrontare le giornate più impegnative

Le vitamine del gruppo B contribuiscono al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, un aspetto utile da tenere presente nelle giornate in cui l’impegno fisico è più intenso del solito, come durante il cambio delle gomme o altri lavori di manutenzione autunnale. Vitamina C, vitamina D e zinco contribuiscono inoltre alla normale funzione del sistema immunitario, un supporto sempre utile con l’arrivo della stagione fredda, quando il corpo è più esposto a sbalzi di temperatura.

Curare l’alimentazione quotidiana resta sempre la base, ma nei periodi di maggiore attività fisica un integratore multivitaminico come il Multivitaminico con Minerali di Noebis Pharma, con dodici vitamine e otto minerali in un’unica perla al giorno, può essere un supporto pratico per chi desidera completare l’apporto nutrizionale quotidiano, sempre nel rispetto delle dosi indicate in etichetta.

Consigli pratici per cambiare le gomme senza strapazzarsi

Alcuni accorgimenti possono ridurre lo sforzo fisico complessivo. Usare un cric idraulico invece di uno meccanico riduce la fatica nel sollevare l’auto. Allentare leggermente i bulloni prima di sollevare completamente la ruota da terra rende il lavoro più sicuro e meno faticoso rispetto a farlo a ruota sospesa. Far rotolare le gomme invece di sollevarle e trasportarle in braccio, quando possibile, protegge la schiena da sforzi inutili, ed è utile anche indossare guanti da lavoro per una presa più sicura e per proteggere le mani da tagli e abrasioni. Chi non è abituato a questo tipo di lavoro può considerare di farsi aiutare da un’altra persona, soprattutto per il trasporto e lo stoccaggio delle gomme non montate.

Anche la sequenza con cui si lavora conta: alternare il cambio di una ruota a una breve pausa, invece di procedere tutto d’un fiato, permette ai muscoli di recuperare senza accumulare troppa tensione, soprattutto per chi svolge questo lavoro solo una o due volte l’anno.

Anche la scelta del momento della giornata ha il suo peso: lavorare nelle ore centrali, quando le temperature sono più miti e la luce naturale è migliore, rende l’operazione più agevole rispetto al primo mattino o al tardo pomeriggio, quando il freddo può irrigidire i muscoli e rendere i movimenti meno fluidi.

Chi possiede un garage o uno spazio coperto ha un vantaggio in più: lavorare al riparo da pioggia e vento permette di concentrarsi meglio sui singoli passaggi, riducendo il rischio di errori come bulloni serrati in modo non uniforme, che possono compromettere la sicurezza del montaggio. Conservare le gomme estive in un luogo asciutto e non esposto a fonti di calore dirette, inoltre, ne preserva la qualità per la stagione successiva.

Se l’autunno vi porta spesso ad occuparvi di altri lavori di manutenzione stagionale, potrebbe interessarvi anche il nostro articolo sulla pulizia delle grondaie in autunno, un’altra attività che mette alla prova il corpo più del previsto.

Un gesto di sicurezza che vale la pena fare con attenzione

Montare le gomme invernali per tempo è una scelta importante per la sicurezza stradale, soprattutto nelle zone dove le temperature scendono rapidamente o dove la normativa lo richiede in determinati periodi dell’anno. Che si scelga di farlo da soli o di affidarsi a un’officina, vale la pena dedicare la giusta attenzione al proprio corpo durante questa operazione, con la stessa cura che si riserva all’auto: qualche accorgimento pratico e un pizzico di attenzione in più possono fare la differenza tra un pomeriggio produttivo e una sera passata a massaggiarsi la schiena. E quando le prime gelate arriveranno, sapere di aver fatto tutto per tempo, con calma e nel modo giusto, sarà una piccola soddisfazione in più.