Sito ufficiale Noebis Pharma · Spedizione gratuita da €49,90 · Tracking incluso

In un rapporto di analisi può comparire la dicitura «< LOQ», oppure un valore come «< 0,10 mg/kg». Quel simbolo va letto insieme al metodo e alla legenda: non autorizza a sostituire il risultato con zero. Per interpretarlo servono la sostanza cercata, l’unità di misura e il significato della soglia indicata.

Questo approfondimento si concentra sui risultati molto bassi. Per orientarsi tra campione, lotto e documento, è disponibile anche la guida al certificato di analisi delle materie prime per integratori.

LOD e LOQ: due informazioni diverse

Il limite di rilevazione, o LOD, riguarda la possibilità di riconoscere la presenza di una sostanza con ragionevole certezza, usando una determinata procedura analitica. La definizione è descritta nel Gold Book IUPAC.

Il limite di quantificazione, o LOQ, riguarda invece la possibilità di attribuire un valore quantitativo con prestazioni adeguate allo scopo della misura. Nel contesto dei risultati molto bassi si considera il limite inferiore di quantificazione. Anche questo concetto è definito da IUPAC.

Un segnale può quindi essere rilevabile senza permettere una quantificazione sufficientemente affidabile. La dicitura «< LOQ», da sola, non chiarisce se la sostanza sia stata rilevata: comunica che non viene fornita una quantità numerica affidabile entro le prestazioni dichiarate del metodo.

Come interpretare «N.D.» e «non rilevato»

Se trovi «N.D.», cerca la legenda del rapporto originale. Non attribuire automaticamente alla sigla il significato di «zero», né considerarla equivalente a «< LOQ»: occorre sapere come la usa quel laboratorio e quale soglia associa al risultato.

Una schermata ritagliata può nascondere proprio le note che rendono comprensibile una tabella. Chiedi il documento completo e il riferimento del metodo. Le indicazioni di Accredia sulla presentazione dei risultati richiamano la necessità di informazioni chiare e sufficienti per interpretarli. La stessa attenzione vale per asterischi, abbreviazioni e valori evidenziati.

Un esempio fittizio: «< 0,10 mg/kg»

Tutti i numeri seguenti sono inventati a scopo didattico: non descrivono prodotti Noebis e non rappresentano limiti legali.

Immagina un rapporto che indichi, per una sostanza X, «< 0,10 mg/kg», specificando che 0,10 mg/kg è il LOQ. La lettura corretta è: il risultato è riportato al di sotto del limite di quantificazione dichiarato. Non puoi trasformarlo in «0,00 mg/kg» o ricavare una concentrazione esatta, come 0,03 mg/kg.

Controlla anche le unità: 0,10 mg/kg equivale a 100 µg/kg. Cambia il numero scritto, ma non la concentrazione espressa. Prima di confrontare due rapporti, verifica inoltre che riguardino la stessa sostanza e una base di espressione coerente, per esempio materiale tal quale oppure sostanza secca. Una conversione aritmetica delle unità non risolve differenze nel materiale analizzato.

Essere sotto il LOQ significa essere conformi?

Il LOQ descrive una prestazione analitica; una specifica stabilisce il criterio rispetto al quale valutare il risultato. Sono informazioni da leggere insieme.

Riprendiamo l’esempio fittizio: risultato «< 0,10 mg/kg» e specifica ipotetica «massimo 0,05 mg/kg». Quel risultato, da solo, non dimostra il rispetto della specifica più bassa. Per chiarire la situazione può servire una procedura con capacità di quantificazione adeguata al confronto richiesto.

Quando si formula una dichiarazione di conformità, conta anche come viene considerata l’incertezza di misura. La guida Eurachem/CITAC spiega il ruolo delle regole decisionali nel confronto con una specifica. Accredia richiama l’identificazione dei risultati valutati, del riferimento applicato e della regola decisionale utilizzata. Per questo un semplice confronto visivo tra due numeri può essere insufficiente.

Le domande da fare prima di usare il risultato

  • A quale campione e lotto si riferisce il rapporto?
  • Quale sostanza è stata cercata e con quale metodo?
  • La soglia indicata è un LOD, un LOQ o un altro limite di rendicontazione?
  • Che cosa significano esattamente «N.D.», asterischi e note?
  • Unità, base di espressione e specifica sono confrontabili?
  • Se è dichiarata la conformità, quale regola decisionale è stata applicata?

Conservare il simbolo «<» quando si trascrive un risultato è un gesto semplice ma essenziale: mantiene l’informazione sul limite della misura. Se manca una spiegazione, il passo utile è chiedere al laboratorio il chiarimento della singola voce, citando numero del rapporto e parametro analizzato.