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Sollevare una ruota da un’automobile, portarla al banco, smontarla dal cerchio, controllarla, bilanciarla, rimontarla: un gesto che si ripete decine di volte al giorno, con un peso che va dai dieci ai trenta chili a seconda del veicolo. È il lavoro del gommista, una professione che sembra semplice vista da fuori ma che richiede forza, precisione e resistenza fisica per un’intera giornata lavorativa.

Dal risultato del suo lavoro dipende qualcosa che riguarda direttamente la sicurezza di chi guida: una ruota montata e bilanciata bene è la base di ogni chilometro percorso in strada.

Il peso che si solleva ripetutamente, tutto il giorno

Le ruote di un’automobile, di un fuoristrada o di un furgone non sono leggere, e il gommista le solleva, le sposta, le impila e le trasporta continuamente tra il piazzale, l’officina e il magazzino. Non è uno sforzo isolato ma un movimento che si ripete per l’intero turno, con un impatto diretto su schiena, spalle e braccia nel corso degli anni.

Le posizioni scomode sotto il veicolo e accanto al banco

Buona parte del lavoro si svolge chinati, accovacciati o inginocchiati accanto alla ruota, con il corpo piegato in posizioni che non sono naturali per periodi prolungati. Il cambio gomme, l’equilibratura, il controllo della pressione: sono tutte operazioni che richiedono di lavorare vicino al suolo, spesso senza la possibilità di raddrizzare la schiena per diversi minuti di fila.

Le mani esposte a vibrazioni e sforzo meccanico

L’uso quotidiano di smontagomme, avvitatori pneumatici e altri utensili meccanici espone le mani e i polsi del gommista a vibrazioni ripetute e a uno sforzo di presa costante. Nel tempo, questo tipo di esposizione può accumularsi e farsi sentire, soprattutto nelle giornate con più clienti da servire.

Il ritmo scandito dalle stagioni

Ci sono periodi dell’anno, il cambio delle gomme invernali ed estive, in cui il lavoro si concentra in poche settimane frenetiche: file di clienti, appuntamenti ravvicinati, giornate che si allungano per rispettare tutte le richieste. In quei periodi il ritmo si intensifica notevolmente rispetto al resto dell’anno.

L’attenzione che non può calare mai

Una ruota montata male, un bullone serrato in modo scorretto, un difetto non notato durante il controllo: sono errori che in questo mestiere non sono ammessi, perché il margine di sicurezza per chi guiderà quel veicolo dipende proprio dalla precisione del gommista. Anche nelle giornate più intense, la concentrazione deve restare costante su ogni singola ruota.

Un mestiere che dà sicurezza a chi guida

Chi sceglie questo lavoro spesso ci trova soddisfazione proprio in questo: sapere che il proprio lavoro preciso e attento contribuisce alla sicurezza di ogni persona che parte in auto. Un mestiere fatto di braccia forti, mani esperte e un’attenzione che non si concede distrazioni.