Sole diretto per ore, bagni ripetuti in mare o in piscina, vento, salsedine e cloro: l’estate è meravigliosa da vivere, ma è anche uno dei periodi dell’anno più impegnativi per capelli e pelle. Molte persone se ne accorgono solo a fine stagione, quando i capelli sembrano più secchi e opachi del solito e la pelle fatica a ritrovare il suo aspetto abituale. Non è un caso: la combinazione di raggi UV, acqua salata e cloro agisce in profondità sulla struttura del capello e sulla barriera cutanea, in modi diversi ma ugualmente stressanti.
Cosa fanno davvero sole, sale e cloro a capelli e pelle
I raggi UV degradano la cheratina, la proteina che costituisce la struttura del capello, rendendolo più poroso, fragile e incline a spezzarsi. L’acqua salata del mare, evaporando, lascia sui capelli e sulla pelle dei cristalli di sale che tendono a richiamare ulteriore umidità dall’interno delle cellule, disidratandole. Il cloro delle piscine, dal canto suo, altera il film idrolipidico naturale della pelle e può seccare visibilmente il cuoio capelluto. Preso singolarmente, ognuno di questi fattori sarebbe gestibile: sommati per settimane, come accade durante una vacanza estiva prolungata, l’effetto complessivo si fa sentire.
Biotina: un contributo al mantenimento di capelli e pelle normali
La biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali, pelle normale e membrane mucose normali, oltre a contribuire al normale metabolismo energetico. È il principio su cui è formulata Biotina 450 mcg Noebis Pharma, una compressa al giorno pensata per un utilizzo quotidiano, che può essere inserita nella routine di cura di sé nei mesi più esposti a sole, sale e cloro, quando capelli e pelle sono maggiormente sollecitati dall’ambiente esterno.
Attenzioni pratiche durante l’estate, non solo dopo
Sciacquare i capelli con acqua dolce subito dopo il bagno in mare o in piscina, prima che sale e cloro si depositino e secchino sulla struttura del capello, riduce significativamente il danno accumulato nel corso della giornata. Applicare un olio protettivo o una crema solare specifica per capelli prima dell’esposizione diretta al sole aiuta a creare una barriera contro i raggi UV, allo stesso modo in cui si protegge la pelle. Indossare un cappello nelle ore centrali della giornata protegge sia il cuoio capelluto sia la pelle del viso, spesso l’area più esposta e trascurata durante le giornate al mare.
Anche la scelta dello shampoo durante l’estate incide sul risultato finale: prodotti troppo aggressivi o con tensioattivi forti tendono ad accentuare la secchezza già causata da sole e cloro, mentre formulazioni più delicate, magari specifiche per capelli esposti al sole, aiutano a limitare il danno accumulato giorno dopo giorno. Lo stesso vale per la pelle: un doccioschiuma troppo sgrassante dopo una giornata al mare può rimuovere anche gli oli naturali che la pelle avrebbe bisogno di trattenere.
Il rientro a settembre: come recuperare
Con il rientro dalle vacanze, capelli e pelle spesso mostrano tutti i segni dell’estate appena trascorsa: è il momento in cui una routine di recupero fa davvero la differenza. Un taglio che elimini le punte più danneggiate aiuta a ripartire con una base più sana. Maschere idratanti settimanali per i capelli e una crema idratante più ricca per la pelle, rispetto a quella usata in estate, supportano il recupero della barriera cutanea e della struttura del capello nelle settimane successive al rientro. La costanza, più che l’intensità di un singolo trattamento, è ciò che fa davvero la differenza nel tempo.
Un aspetto spesso trascurato riguarda le unghie, esposte anch’esse a sole, sale e cloro per settimane: possono diventare più fragili e sfaldarsi con maggiore facilità proprio nel periodo estivo. Anche in questo caso, un’idratazione mirata con oli specifici e l’uso di guanti durante le pulizie domestiche nelle settimane successive alle vacanze aiutano a favorire il recupero.
Anche la frequenza dei lavaggi merita attenzione: lavare i capelli tutti i giorni durante l’estate, per rimuovere sale e cloro, può sembrare la scelta più igienica, ma un lavaggio troppo frequente rischia di rimuovere anche gli oli naturali protettivi del cuoio capelluto. Un compromesso ragionevole è sciacquare i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno, riservando lo shampoo vero e proprio a una o due volte al giorno nei periodi di maggiore esposizione.
Anche l’alimentazione ha un ruolo
Un’alimentazione varia, con un adeguato apporto di proteine, acidi grassi e micronutrienti, fornisce all’organismo i materiali necessari per la naturale rigenerazione di pelle e capelli, un processo che comunque richiede settimane per essere visibile, dato il ciclo di crescita del capello. Bere a sufficienza, anche nei mesi più caldi quando la disidratazione è più frequente, sostiene l’idratazione della pelle dall’interno, in aggiunta alla cura topica quotidiana.
Chi porta i capelli molto lunghi o li tiene sciolti durante le giornate al mare tende a notare il danno in modo più evidente sulle lunghezze, mentre chi utilizza abitualmente treccia o coda raccolta protegge in parte la chioma dall’attrito con vento e salsedine, pur non eliminando del tutto l’esposizione ai raggi UV su cuoio capelluto e attaccatura.
Prendersi cura di sé, dall’estate al rientro
Capelli e pelle raccontano, più di quanto si pensi, come è stata vissuta l’estate: tra sole, sale e cloro, qualche accorgimento in più durante la bella stagione e una routine di recupero costante al rientro possono fare una differenza reale su come ci si sente a settembre. Un’alimentazione varia ed equilibrata e uno stile di vita sano restano sempre la base di ogni routine di cura di sé, in ogni stagione dell’anno.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano. Sono prodotti pensati per un pubblico adulto.


