Capita spesso di leggere, tra un consiglio di bellezza e l’altro, il nome “biotina” accostato a capelli lucenti e pelle luminosa. È un nome che negli ultimi anni è uscito dai laboratori per finire nelle etichette di creme, integratori e persino in qualche ricetta di beauty routine fai-da-te. Ma cos’è davvero la biotina, e cosa possiamo dire con certezza sul suo ruolo nel nostro organismo?
Cos’è la biotina
La biotina, conosciuta anche come vitamina B7 o, in tempi più datati, vitamina H, appartiene al gruppo delle vitamine del gruppo B. Come le altre vitamine di questo gruppo, è idrosolubile: il corpo non riesce ad accumularla in grandi quantità e serve un apporto regolare attraverso l’alimentazione, perché eventuali eccessi vengono eliminati con le urine invece di essere immagazzinati nei tessuti.
Si tratta di una molecola che il nostro organismo utilizza come cofattore in diverse reazioni enzimatiche, in particolare quelle coinvolte nel metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. In parole semplici, la biotina aiuta alcuni enzimi a svolgere il proprio lavoro nel trasformare il cibo che mangiamo in energia utilizzabile dalle cellule.
Dove si trova la biotina
La biotina è presente in una varietà piuttosto ampia di alimenti, anche se spesso in quantità modeste. Tra le fonti più note ci sono le uova (in particolare il tuorlo), il fegato e altre frattaglie, la frutta secca come noci e mandorle, i semi oleosi, i legumi, alcuni cereali integrali e alcune verdure come cavolfiori e funghi. Anche la flora batterica intestinale è in grado di sintetizzarne piccole quantità.
Una curiosità che vale la pena ricordare: l’albume d’uovo crudo contiene una proteina chiamata avidina, capace di legare la biotina e impedirne l’assorbimento. È uno dei motivi per cui, tradizionalmente, si consiglia di consumare le uova cotte piuttosto che crude: la cottura inattiva l’avidina e rende la biotina eventualmente presente più disponibile.
Cosa dice la scienza: le indicazioni autorizzate
Quando si parla di vitamine e minerali, in Europa esiste un sistema di regole molto preciso, stabilito dall’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), che stabilisce quali affermazioni sulla salute (i cosiddetti “claim”) possono essere associate a una sostanza, e solo se un alimento o integratore ne contiene una quantità sufficiente rispetto ai valori di riferimento giornalieri.
Per la biotina, le indicazioni autorizzate sono le seguenti: la biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali, pelle normale e membrane mucose normali. Inoltre, la biotina contribuisce al normale metabolismo energetico.
È importante essere precisi sul significato di queste frasi. Non si tratta di una promessa di capelli più belli, più forti o più folti rispetto alla norma, né di una pelle “migliorata”: il claim autorizzato riguarda il mantenimento delle normali funzioni fisiologiche, che dipendono da un apporto adeguato di questo micronutriente. È una differenza sottile ma sostanziale, che ci sembra corretto spiegare con chiarezza invece di lasciarla sottintesa.
Una vera carenza di biotina, del resto, è un evento raro nella popolazione generale che segue un’alimentazione varia, perché il fabbisogno è basso e la sostanza è ampiamente diffusa negli alimenti. Le situazioni in cui può manifestarsi una carenza includono, ad esempio, il consumo prolungato ed eccessivo di albume d’uovo crudo, alcune condizioni genetiche rare, l’uso prolungato di determinati farmaci o alcune patologie dell’apparato digerente che compromettono l’assorbimento dei nutrienti.
Chi potrebbe avere un fabbisogno più attento
Come per molte vitamine del gruppo B, alcune fasi della vita o alcune abitudini alimentari possono rendere più rilevante prestare attenzione all’apporto di biotina: diete fortemente sbilanciate o restrittive, un consumo elevato di alcol nel tempo, oppure specifiche condizioni di salute da valutare sempre con il proprio medico. In questi casi, come per qualsiasi integrazione, la scelta di eventuali prodotti dovrebbe essere discussa con un professionista sanitario, che potrà valutare la reale necessità sulla base della situazione individuale.
Biotina negli integratori
Sul mercato si trovano diversi prodotti a base di biotina, spesso con dosaggi molto superiori al fabbisogno giornaliero di riferimento, proprio perché si tratta di una vitamina idrosolubile con un ampio margine di sicurezza. Anche nel nostro catalogo è disponibile un integratore di Biotina, pensato per chi desidera un apporto regolare di questa vitamina all’interno di una dieta varia ed equilibrata, sempre nel rispetto delle indicazioni riportate in etichetta e, quando opportuno, del parere del proprio medico o farmacista.
Come sempre, ricordiamo che gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano, né rappresentano un trattamento per condizioni cliniche: il loro ruolo è quello di completare l’apporto nutrizionale nei casi in cui la sola alimentazione non sia sufficiente.


