Chi si allena con costanza lo sa bene: dopo una sessione davvero intensa, che sia una corsa in salita, un allenamento a corpo libero ad alta intensità o una seduta di sollevamento pesi, il corpo non si sente solo stanco. C’è qualcosa di più profondo che succede a livello cellulare, ed è proprio qui che entra in gioco un concetto che in pochi conoscono davvero: lo stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico.
Cosa succede alle cellule durante uno sforzo fisico intenso
Quando i muscoli lavorano a pieno regime, il consumo di ossigeno aumenta enormemente rispetto alla condizione di riposo. Questo maggiore utilizzo di ossigeno è una delle cause note della produzione di radicali liberi, molecole instabili che, se non adeguatamente contrastate, possono generare uno squilibrio a livello cellulare noto, appunto, come stress ossidativo. È un fenomeno fisiologico, documentato dalla letteratura sportiva, che riguarda in particolare chi pratica sport in modo continuativo o affronta sessioni di allenamento particolarmente impegnative.
Il corpo, per fortuna, non è disarmato di fronte a questo fenomeno: dispone di meccanismi di difesa cellulare che aiutano a mantenere l’equilibrio, i cosiddetti sistemi antiossidanti endogeni. Ma perché questi sistemi funzionino al meglio, hanno bisogno di alcuni nutrienti specifici, e uno dei più rilevanti in questo contesto è lo zinco.
Il ruolo dello zinco nella protezione delle cellule
Lo zinco è un minerale coinvolto in centinaia di reazioni enzimatiche nel nostro organismo, e tra le sue funzioni riconosciute figura proprio quella di contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Non si tratta di un’affermazione generica: è un claim salutistico autorizzato a livello europeo, che si applica quando l’apporto giornaliero dell’elemento raggiunge il quantitativo minimo previsto per poterlo vantare.
Per chi si allena con regolarità e in modo intenso, quindi, curare l’apporto di zinco attraverso l’alimentazione — carne, pesce, legumi, semi oleosi, cereali integrali sono tra le fonti principali — è un aspetto che merita attenzione, esattamente come lo sono l’idratazione o il recupero muscolare. Non è un caso che lo zinco compaia spesso tra i micronutrienti su cui gli sportivi, soprattutto a certi livelli di intensità, sono invitati a mantenere un’attenzione particolare.
Non solo protezione dallo stress ossidativo: le altre funzioni dello zinco
Oltre al suo ruolo nella difesa cellulare, lo zinco contribuisce anche alla normale funzione del sistema immunitario, un aspetto tutt’altro che secondario per chi si allena con costanza: i carichi di lavoro elevati, uniti magari a un periodo di stanchezza accumulata, possono mettere alla prova le difese naturali dell’organismo. Lo zinco partecipa inoltre al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue, della normale capacità visiva e della normale funzione cognitiva, oltre a contribuire al mantenimento di pelle, capelli e unghie normali.
Un ventaglio di funzioni che rende questo minerale uno di quelli da non sottovalutare, soprattutto in periodi di allenamento particolarmente intenso, quando il fabbisogno dell’organismo tende naturalmente ad aumentare.
Come scegliere un integratore di zinco di qualità
Non tutte le forme di zinco sono uguali dal punto di vista della biodisponibilità, cioè della quantità che il corpo riesce effettivamente ad assorbire e utilizzare. Le forme chelate, come lo zinco bisglicinato, sono generalmente considerate più facilmente assimilabili rispetto ai sali inorganici, e questo le rende una scelta interessante per chi desidera un apporto mirato ed efficace, anche per chi ha uno stomaco più sensibile.
Il nostro Zinco Bisglicinato 15 mg nasce proprio con questo obiettivo: offrire una fonte di zinco in forma chelata, pensata per un utilizzo quotidiano e prolungato nel tempo, in un formato da 700 compresse che accompagna chi si allena con continuità lungo tutte le stagioni dell’anno.
Come sempre, un’alimentazione varia ed equilibrata resta la base di partenza: l’integrazione ha senso quando affianca, non sostituisce, buone abitudini alimentari e uno stile di vita attivo. Ma per chi si allena con intensità e vuole prendersi cura del proprio corpo anche a livello cellulare, conoscere il ruolo dello zinco è un primo passo utile per fare scelte più consapevoli.



