Sito ufficiale Noebis Pharma · Spedizione gratuita da €49,90 · Tracking incluso

Se avete mai assaggiato il kombu di un brodo dashi giapponese, o notato la consistenza viscida e scivolosa delle alghe brune raccolte su uno scoglio, avete già avuto a che fare, senza saperlo, con il fucoidano. È una delle molecole più studiate degli ultimi vent’anni nel campo della ricerca sulle alghe marine, ma anche una di quelle più facilmente circondate da promesse eccessive. Vediamo cosa sappiamo davvero.

Che cos’è il fucoidano

Il fucoidano è un polisaccaride solforato, cioè una lunga catena di zuccheri (principalmente fucosio, da cui il nome) arricchita di gruppi solfato, che si trova nella parete cellulare e nella matrice extracellulare di alcune alghe brune (Phaeophyceae). Non è un composto unico e standardizzato: la sua struttura chimica esatta, il peso molecolare e il grado di solfatazione variano molto a seconda della specie di alga, della stagione di raccolta e del metodo di estrazione utilizzato, il che rende difficile confrontare tra loro studi condotti con estratti diversi.

Dove si trova il fucoidano

Il fucoidano è tipico delle alghe brune, tra cui le più studiate sono:

  • Fucus vesiculosus (quercia marina), l’alga da cui il composto prende il nome
  • Undaria pinnatifida (wakame), comune nella cucina giapponese
  • Laminaria japonica (kombu), usata per brodi e condimenti
  • Cladosiphon okamuranus (mozuku), tipica di Okinawa

Queste alghe sono utilizzate da secoli nell’alimentazione tradizionale dell’Asia orientale, in particolare in Giappone, Corea e Cina, sia come verdura di mare sia come base per brodi e condimenti. Il fucoidano estratto e concentrato, invece, si trova oggi soprattutto sotto forma di integratore alimentare, spesso importato o derivato da colture di alghe controllate.

Un punto pratico da conoscere: le alghe brune sono naturalmente ricche di iodio. Chi assume integratori a base di alghe, in particolare in presenza di patologie tiroidee, dovrebbe sempre verificare il contenuto di iodio in etichetta e parlarne con il proprio medico, perché un eccesso di iodio può interferire con la funzione tiroidea tanto quanto una carenza.

Cosa dice davvero la ricerca scientifica

La maggior parte degli studi disponibili sul fucoidano è condotta in vitro (su colture cellulari) o su modelli animali. In questi contesti sperimentali, il fucoidano è stato osservato interagire con diversi processi biologici, tra cui la modulazione di alcune componenti del sistema immunitario e i meccanismi di coagulazione del sangue, dove il composto mostra un’attività simile, ma non identica, a quella dell’eparina.

Gli studi clinici sull’uomo sono invece ancora pochi, spesso condotti su campioni piccoli e con estratti di fucoidano non standardizzati tra loro, il che rende molto difficile trarre conclusioni generalizzabili. Le revisioni scientifiche più recenti concordano su un punto: il fucoidano rappresenta un campo di ricerca promettente e attivo, ma i dati preclinici non possono ancora essere tradotti in indicazioni di efficacia per l’uomo. Non esiste, ad oggi, alcun claim sulla salute autorizzato dalla Commissione Europea per il fucoidano nel Registro europeo delle indicazioni nutrizionali e sulla salute, e l’EFSA non ha approvato affermazioni relative a un suo effetto sul sistema immunitario o su altre funzioni dell’organismo.

Vale anche la pena ricordare che, proprio per l’azione osservata in laboratorio sui meccanismi della coagulazione, chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti dovrebbe sempre consultare il medico prima di assumere integratori a base di fucoidano, per evitare possibili interazioni.

Tradizione alimentare e integrazione: due cose diverse

È utile distinguere tra il consumo tradizionale di alghe brune come alimento, praticato da secoli in diverse culture asiatiche senza problemi noti alle dosi alimentari abituali, e l’assunzione di fucoidano concentrato ed estratto in forma di integratore, che comporta dosaggi molto più elevati e concentrati rispetto a quelli ottenibili con la sola dieta. Le due situazioni non sono equivalenti dal punto di vista della sicurezza e della ricerca disponibile.

Domande frequenti sul fucoidano

Il fucoidano è sicuro?

Il consumo di alghe brune come alimento tradizionale è generalmente sicuro alle dosi abituali. Per gli integratori concentrati, la sicurezza dipende dal dosaggio, dalla purezza dell’estratto e dalla situazione di salute individuale: è sempre bene chiedere consiglio a un medico o farmacista, soprattutto in caso di problemi alla tiroide o terapie anticoagulanti in corso.

Fucoidano e iodio sono la stessa cosa?

No. Il fucoidano è un polisaccaride, lo iodio è un minerale. Le alghe brune, però, contengono naturalmente entrambi, quindi chi assume estratti di queste alghe assume anche una certa quantità di iodio, da tenere in considerazione soprattutto in caso di patologie tiroidee.

Da quali alghe si ottiene il fucoidano migliore?

Non esiste una risposta univoca: le specie più studiate sono Fucus vesiculosus, Undaria pinnatifida, Laminaria japonica e Cladosiphon okamuranus, ma la qualità dipende più dal metodo di estrazione e dalla standardizzazione dell’estratto che dalla sola specie di provenienza.

Il punto di vista di Noebis Pharma

Noebis Pharma è un’azienda italiana, gestita da farmacisti, che produce i propri integratori in stabilimento proprio e offre anche un servizio di produzione conto terzi per altri marchi del settore. Prima di iniziare l’assunzione di un nuovo integratore, in presenza di terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile un confronto con il proprio medico o farmacista di fiducia.