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Cos’è la vitamina B6

La vitamina B6 è il nome collettivo con cui si indica un gruppo di composti idrosolubili strettamente correlati tra loro: piridossina, piridossale e piridossamina, insieme alle rispettive forme fosforilate. Nell’organismo, la forma biologicamente più attiva è il piridossal-5-fosfato (PLP), un coenzima coinvolto in oltre cento reazioni enzimatiche diverse, il che rende questa vitamina uno dei micronutrienti più “polivalenti” nel metabolismo umano.

Essendo idrosolubile, la vitamina B6 non viene accumulata in grandi quantità nell’organismo come avviene invece per le vitamine liposolubili (A, D, E, K): questo significa che un apporto regolare attraverso l’alimentazione è importante per mantenerne livelli adeguati nel tempo.

In quali alimenti si trova

La vitamina B6 è piuttosto diffusa nell’alimentazione comune. Le fonti principali includono:

  • Cereali integrali e prodotti da essi derivati (pane integrale, farro, avena);
  • Legumi, in particolare ceci e lenticchie;
  • Carne, soprattutto pollame, e pesce come salmone e tonno;
  • Patate e altri tuberi;
  • Banane, tra i frutti più ricchi di questo nutriente;
  • Frutta secca a guscio, come noci e pistacchi;
  • Verdure a foglia verde in quantità minori.

Va notato che la cottura prolungata e i processi di raffinazione industriale possono ridurre in modo significativo il contenuto di vitamina B6 negli alimenti, un aspetto da tenere presente per chi segue diete molto ricche di prodotti raffinati o cotture molto prolungate.

Le indicazioni sulla salute autorizzate nell’Unione europea

Per la vitamina B6 esistono specifiche indicazioni sulla salute autorizzate nell’Unione europea, riportate nel Regolamento (UE) 432/2012 sulla base delle valutazioni scientifiche dell’EFSA. Il loro utilizzo nella comunicazione commerciale richiede il rispetto delle condizioni d’uso applicabili, tra cui la presenza di una quantità sufficiente di vitamina B6 nell’alimento. Nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano, la vitamina B6 contribuisce a:

  • Normale metabolismo energetico;
  • Normale funzionamento del sistema nervoso;
  • Normale funzione psicologica;
  • Riduzione della stanchezza e dell’affaticamento;
  • Normale metabolismo delle proteine e del glicogeno;
  • Normale sintesi della cisteina;
  • Normale formazione dei globuli rossi;
  • Normale funzione del sistema immunitario;
  • Regolazione dell’attività ormonale;
  • Normale metabolismo dell’omocisteina.

Sono claim autorizzati che descrivono un contributo fisiologico nell’ambito di un’alimentazione complessiva equilibrata: non indicano un effetto immediato, isolato o percepibile legato a una singola assunzione, ma il ruolo che questo nutriente svolge quando l’apporto complessivo, alimentare o integrato, è adeguato nel tempo.

Il fabbisogno giornaliero e la carenza

Il valore nutritivo di riferimento (VNR) per la vitamina B6 stabilito a livello europeo per la popolazione adulta è di 1,4 mg al giorno. Una carenza conclamata di vitamina B6 è relativamente rara in una popolazione con accesso a un’alimentazione variata, ma può manifestarsi in condizioni particolari: abuso cronico di alcol, alcune terapie farmacologiche prolungate (come alcuni farmaci antitubercolari), sindromi da malassorbimento intestinale o diete fortemente sbilanciate e monotone. I segni di una carenza importante possono includere dermatiti, infiammazione della lingua e della mucosa orale, alterazioni dell’umore e, nei casi più severi, anemia sideroblastica e disturbi neurologici periferici.

Un aspetto da conoscere: l’eccesso a lungo termine

Se la carenza è rara, va comunque ricordato che anche la vitamina B6, pur essendo idrosolubile, non è priva di rischi in caso di assunzione eccessiva e protratta nel tempo attraverso l’integrazione. L’uso prolungato di dosaggi elevati è stato associato in letteratura scientifica a neuropatia sensitiva periferica: per questo nel 2023 l’EFSA ha fissato il livello massimo di assunzione tollerabile a 12 mg al giorno per gli adulti, considerando insieme cibo e integratori (ne parliamo in Vitamina B6 in etichetta: VNR, forme e il nuovo limite EFSA di 12 mg). Proprio per questo, è sempre importante rispettare le dosi indicate in etichetta dei prodotti in commercio e non sommare in autonomia più fonti di integrazione senza un confronto con un medico o un farmacista, soprattutto in caso di assunzione prolungata nel tempo.

Scopri anche

Tra gli integratori Noebis Pharma che includono vitamina B6 nella propria formulazione figurano Fosforyl, con fosfoserina, L-asparagina e L-glutammina, e Magnesio Chelato 350 mg + Vitamina B6, pensato per chi cerca un supporto quotidiano nell’ambito di un’alimentazione varia ed equilibrata. Per confrontare una formulazione che riunisce più vitamine del gruppo B, puoi consultare anche B-Complex completo con vitamina C – 500 compresse: verifica la quantità di vitamina B6 per dose e l’apporto complessivo se utilizzi altri integratori. Noebis Pharma è un’azienda italiana, gestita da farmacisti, che produce i propri integratori in stabilimento proprio e offre anche un servizio di produzione conto terzi per altri marchi del settore.

Un ultimo consiglio

Un integratore non sostituisce una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano, e non bisogna superare la dose giornaliera raccomandata indicata in etichetta. Prima di iniziare l’assunzione di un nuovo integratore, in presenza di terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile un confronto con il proprio medico o farmacista di fiducia.