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Prima ancora che arrivi il primo cliente, il fruttivendolo ha già sollevato decine di casse: frutta e verdura da scaricare dal furgone, disporre sul banco, sistemare per colore e varietà in un allestimento che deve essere invitante fin dal primo sguardo. Che sia un banco al mercato rionale o un negozio di quartiere, il lavoro fisico comincia molto prima dell’apertura e non si ferma fino alla chiusura.

È un mestiere che unisce la fatica delle braccia a un vero e proprio senso estetico: un banco disordinato non vende, uno curato attira lo sguardo e la fiducia di chi passa.

Le casse che si sollevano decine di volte al giorno

Ogni cassetta di frutta o verdura pesa diversi chili, e il fruttivendolo le solleva, le sposta e le impila continuamente durante il carico, l’allestimento e il rifornimento del banco nel corso della giornata. È uno sforzo che si concentra soprattutto su schiena, braccia e spalle, ripetuto con un ritmo intenso specialmente nelle ore di punta.

Ore in piedi, spesso all’aperto in ogni condizione di tempo

Chi lavora al mercato o su una bancarella passa gran parte della giornata in piedi, esposto al sole d’estate, al freddo d’inverno, alla pioggia quando capita. Non c’è un ambiente climatizzato a cui ripararsi: il lavoro continua comunque, con il corpo che deve reggere ore di permanenza in piedi su superfici spesso dure e irregolari.

La cura nella disposizione che fa la differenza

Non basta avere prodotti di qualità: bisogna anche saperli presentare. Il fruttivendolo esperto sa come disporre i colori, come creare un effetto abbondanza senza sprecare spazio, come far risaltare la merce più fresca. È un’attenzione visiva e organizzativa che si affina con l’esperienza e che richiede concentrazione costante durante tutta la giornata di lavoro.

Le mani sempre a contatto con acqua e temperature variabili

Lavare la verdura, maneggiare frutta refrigerata, pulire il banco più volte al giorno: le mani del fruttivendolo sono esposte a un contatto ripetuto con acqua e sbalzi di temperatura, una condizione che nel tempo può farsi sentire, specialmente nei mesi più freddi.

Il ritmo che si accelera nelle ore di punta

Nelle fasce orarie di maggiore affluenza, il lavoro si intensifica: servire più clienti insieme, pesare, incassare, rifornire il banco che si svuota rapidamente. È un ritmo che richiede energia e prontezza, mantenuta per ore senza vere pause.

Un mestiere che profuma di stagioni e di mercato

Chi fa questo lavoro conosce il ritmo delle stagioni meglio di chiunque altro: sa quando arrivano le prime fragole, quando la frutta estiva lascia spazio a quella autunnale. È un mestiere fatto di fatica fisica ma anche di una relazione autentica con i prodotti della terra e con i clienti che tornano settimana dopo settimana.