Nel linguaggio comune “vitamine e minerali” vengono spesso nominati insieme, quasi come se fossero due varianti della stessa cosa. In realtà si tratta di due famiglie di nutrienti profondamente diverse per natura chimica e per origine, anche se entrambe indispensabili al buon funzionamento dell’organismo. Capire questa differenza aiuta anche a leggere con più consapevolezza le etichette degli integratori.
Le vitamine sono molecole organiche
Le vitamine sono composti organici, cioè costituiti principalmente da carbonio, che il corpo umano non è in grado di produrre da solo (o non in quantità sufficiente) e che deve quindi ricavare dall’alimentazione o da un integratore. Si dividono in due grandi categorie: le vitamine idrosolubili, come la vitamina C e le vitamine del gruppo B, che si sciolgono in acqua e non vengono accumulate a lungo dall’organismo, motivo per cui vanno reintrodotte con regolarità; e le vitamine liposolubili, come le vitamine A, D, E e K, che si sciolgono nei grassi e possono invece essere immagazzinate nei tessuti adiposi e nel fegato per periodi più lunghi.
I minerali sono elementi chimici, non composti
I minerali, al contrario, sono elementi chimici semplici, come il calcio, il magnesio, il ferro, lo zinco o il potassio: non vengono “costruiti” da nessun organismo vivente, vegetale o animale che sia, ma provengono direttamente dalla terra e dall’acqua, ed entrano nella catena alimentare attraverso le piante che li assorbono dal suolo o gli animali che si nutrono di quelle piante. Anche i minerali sono indispensabili per moltissime funzioni dell’organismo, dalla struttura di ossa e denti alla trasmissione degli impulsi nervosi.
Perché questa distinzione non è solo un dettaglio tecnico
Sapere che vitamine e minerali sono chimicamente diversi aiuta a capire anche perché, in etichetta, si trovano descritti con criteri diversi: le vitamine vengono spesso specificate anche nella loro forma chimica (ad esempio “vitamina B12 come cianocobalamina” o “metilcobalamina”), mentre i minerali vengono specificati nella forma del sale con cui sono legati (ad esempio “magnesio bisglicinato” o “magnesio ossido”), perché la forma chimica del minerale può influenzarne l’assorbimento. Non è quindi un’informazione superflua: leggere questi dettagli aiuta a capire meglio cosa si sta davvero assumendo.
Il corpo ha bisogno di entrambi, in equilibrio
Non esiste una gerarchia tra vitamine e minerali: sono due categorie di nutrienti diverse ma ugualmente necessarie, e spesso lavorano in sinergia tra loro (ad esempio la vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio). Per questo motivo molti integratori multivitaminici e multiminerali combinano entrambe le categorie in un’unica formulazione, pensata per coprire in modo equilibrato le esigenze quotidiane dell’organismo con i dosaggi indicati in etichetta.
I nostri integratori sono formulati per la popolazione adulta e non sono prodotti pediatrici.
Per capire come queste differenze si riflettono anche nei valori di riferimento in etichetta, può interessarti anche il nostro approfondimento su le differenze di fabbisogno tra uomo e donna.






