Capita di riordinare lo stesso integratore usato da mesi e, aprendo la nuova confezione, notare che il colore delle capsule è leggermente diverso da quello a cui si era abituati, oppure che una polvere aromatizzata ha un retrogusto un po’ più o meno intenso rispetto all’ultima volta. Il primo pensiero, comprensibile, è chiedersi se sia stato consegnato per errore un prodotto diverso, o se qualcosa non vada. Nella grande maggioranza dei casi, però, si tratta di una normale variabilità che non riguarda in alcun modo la qualità o l’efficacia del prodotto.
Perché succede
Molti integratori contengono ingredienti di origine naturale, come estratti vegetali, oli o aromi non sintetici, il cui colore e la cui intensità di sapore possono variare leggermente da un raccolto all’altro o da una lavorazione all’altra, proprio come succede con un frutto o una spezia acquistati in periodi diversi dell’anno. Anche il rivestimento di una capsula vegetale può assumere sfumature leggermente diverse a seconda del lotto di produzione della materia prima, senza che questo comporti alcuna variazione nella quantità di principio attivo contenuta.
Questo tipo di variabilità naturale è tenuto in considerazione dai produttori fin dalla fase di formulazione, ed è uno dei motivi per cui molte aziende scelgono, quando possibile, materie prime non trattate con coloranti artificiali: il costo è proprio una minore uniformità estetica tra un lotto e l’altro, a fronte di una lista ingredienti più semplice.
Cosa NON cambia da un lotto all’altro
Quello che il produttore garantisce, e che viene verificato per ogni singolo lotto prima dell’immissione in commercio, è il contenuto dichiarato in etichetta dei nutrienti e degli altri ingredienti caratterizzanti, non l’aspetto estetico del prodotto. Il numero di lotto stampato sulla confezione (di cui abbiamo parlato anche in un altro articolo) è proprio lo strumento che permette di risalire, in caso di necessità, ai controlli di qualità effettuati su quella specifica produzione.
Quando invece prestare attenzione
Una piccola differenza di tonalità o di intensità di sapore rientra nella normalità. Sono invece segnali da non ignorare: la presenza di muffa visibile, un odore chiaramente anomalo o sgradevole rispetto a quanto ci si aspetterebbe, una consistenza radicalmente diversa (ad esempio capsule appiccicate tra loro o polvere indurita in blocchi), oppure una confezione che appare manomessa. In questi casi, meglio non consumare il prodotto e contattare il produttore o il punto vendita per una verifica, indicando il numero di lotto riportato sulla confezione.
In caso di dubbio su una variazione specifica notata in un prodotto, il team di Noebis Pharma resta sempre disponibile per un chiarimento, con il numero di lotto a portata di mano per una verifica puntuale.






