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L’acido folico è una delle vitamine del gruppo B più integrate, spesso presa in considerazione da chi segue una dieta povera di verdure a foglia verde o legumi, o da chi vuole semplicemente completare l’apporto quotidiano. È anche una vitamina idrosolubile che, nell’immaginario comune, “al massimo si elimina con le urine se se ne prende troppa”. C’è però un aspetto meno conosciuto che vale la pena spiegare bene, perché riguarda il modo in cui l’acido folico si relaziona con un’altra vitamina del gruppo B altrettanto importante: la vitamina B12.

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Perché acido folico e B12 vanno pensati insieme

Acido folico e vitamina B12 lavorano fianco a fianco in molti processi dell’organismo, tra cui la normale formazione dei globuli rossi. Una caratteristica nota, documentata nella letteratura scientifica e richiamata anche dalle indicazioni di sicurezza dell’EFSA sui livelli massimi di assunzione, è che un apporto molto elevato di acido folico può “mascherare” i segnali ematologici tipici di una carenza di vitamina B12, rendendola più difficile da individuare nelle fasi iniziali. È una delle ragioni per cui, quando si integra l’acido folico in dosi elevate o per periodi prolungati, ha senso prestare attenzione anche allo stato della vitamina B12, specialmente per le persone più esposte a una sua carenza, come chi segue una dieta vegetariana o vegana rigorosa, o le persone anziane.

Non è un motivo per preoccuparsi delle dosi normalmente presenti in un integratore alimentare, pensate per rientrare nei margini di sicurezza raccomandati: è piuttosto un’informazione utile per chi assume più prodotti contenenti acido folico contemporaneamente, o per chi ha una storia di carenza di B12 nota.

Il vantaggio di formule che abbinano le due vitamine

Per questo motivo, molte formulazioni pensate bene abbinano l’acido folico alla vitamina B12 nello stesso prodotto, così da fornire entrambe le vitamine in un rapporto equilibrato invece di lasciare che l’una venga integrata isolatamente. È il caso, ad esempio, di Ferro Bisglicinato Noebis Pharma, che in un’unica formula riunisce Ferro, Vitamina C, vitamine B6 e B12, acido folico e rame: il Ferro, le vitamine B6 e B12 e l’acido folico contribuiscono insieme alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, mentre il Ferro contribuisce anche alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo. Una compressa al giorno, secondo le indicazioni in etichetta, fornisce queste vitamine in proporzione tra loro, senza il rischio di sbilanciare l’una a scapito dell’altra.

Quando prestare più attenzione

Chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana rigorosa, le persone anziane e chi ha già una diagnosi di carenza di vitamina B12 sono le categorie per cui vale la pena, prima di assumere integratori a base di sola acido folico e per periodi prolungati, parlarne con il proprio medico. Un semplice controllo dei livelli di B12 permette di integrare con maggiore consapevolezza, evitando che un’attenzione rivolta a una vitamina lasci in ombra un’eventuale carenza dell’altra.

In sintesi

L’acido folico resta una vitamina preziosa per la normale formazione dei globuli rossi, ma proprio per il suo legame stretto con la vitamina B12 è una di quelle sostanze per cui “di più” non è automaticamente meglio, specialmente nel lungo periodo. Rispettare le dosi indicate in etichetta, preferire formule che abbinano le due vitamine e, in caso di dubbi o assunzioni prolungate, chiedere un parere al medico restano le scelte più sensate. Come sempre, in caso di gravidanza, allattamento, patologie o terapie farmacologiche in corso, il consiglio del medico o del farmacista è il punto di riferimento più sicuro.