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Il Coenzima Q10 è uno di quei nomi che si sentono spesso nel mondo degli integratori, ma di cui in pochi sanno spiegare davvero cosa sia. Non è una vitamina, non è un minerale: è una sostanza simile ai grassi, presente naturalmente in quasi tutte le cellule del nostro corpo, ed è per questo che a volte viene chiamato anche “ubichinone” – dal latino ubique, cioè “ovunque”. Proviamo a raccontarlo con chiarezza, senza promettere nulla che non sia scientificamente accertato.

Dove si trova e cosa fa il Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 si concentra soprattutto nei mitocondri, le “centrali energetiche” delle nostre cellule, dove partecipa alla catena di trasporto degli elettroni: il processo attraverso cui le cellule trasformano l’energia contenuta negli alimenti in una forma utilizzabile (l’ATP). È presente in quantità particolarmente elevate negli organi che consumano più energia, come il cuore, i reni, il fegato e i muscoli.

Oltre al suo ruolo nel metabolismo energetico cellulare, il Coenzima Q10 possiede anche una struttura chimica che gli permette di comportarsi da antiossidante, cioè di contribuire a neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili che si formano naturalmente nel corso dei normali processi metabolici e che, in eccesso, possono danneggiare le cellule.

La produzione naturale e perché se ne parla con l’età

Il nostro organismo è in grado di sintetizzare autonomamente il Coenzima Q10, ma diversi studi osservazionali suggeriscono che i livelli tissutali tendano fisiologicamente a diminuire con l’avanzare dell’età. È uno dei motivi per cui questa sostanza continua a essere oggetto di ricerca scientifica, anche se – ed è importante dirlo con onestà – la ricerca su questo fronte è ancora in evoluzione.

Il quadro europeo su questi claim

Il Regolamento europeo sui claim nutrizionali e salutistici (Reg. CE 1924/2006) permette di comunicare un beneficio specifico legato a un nutriente solo quando è stato valutato e autorizzato da EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. Per questo restiamo sempre su ciò che la scienza e la normativa europea permettono di affermare con certezza: il ruolo biologico reale e documentato del Coenzima Q10 nella fisiologia cellulare, descritto sopra, senza promesse di effetti immediati o garantiti.

Quello che possiamo raccontarvi con trasparenza è cosa contiene un prodotto, in che dose e con quale semplicità di formula. Il nostro Coenzima Q10 200 mg fornisce, in ogni compressa, 200 mg di Coenzima Q10, senza altri principi attivi aggiunti: dose dichiarata con chiarezza, un’unica compressa al giorno, in un flacone da 180 compresse pensato per accompagnare circa sei mesi di utilizzo. Al momento il prodotto risulta temporaneamente esaurito: se siete interessati, l’articolo torna presto disponibile e nel frattempo potete continuare a informarvi su questo ingrediente qui sul nostro blog.

Uno sguardo alla dieta

Il Coenzima Q10 è presente anche in alcuni alimenti, in particolare carne, pesce (soprattutto quello grasso come sgombro e sardine), oli vegetali, noci e semi, anche se in quantità generalmente più contenute rispetto a quelle fornite da un integratore dedicato. Come per ogni sostanza di questo tipo, la scelta se e come integrarla dovrebbe far parte di un discorso più ampio sullo stile di vita, da valutare eventualmente con il proprio medico o nutrizionista, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche in corso (il Coenzima Q10 è oggetto di studio anche per possibili interazioni con alcuni farmaci, come gli anticoagulanti).

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un nutrizionista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.