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Se c’è un integratore che quasi tutti, prima o poi, hanno sentito nominare, è l’olio di pesce. Eppure, dietro al nome generico “omega 3” si nascondono due protagonisti specifici — EPA e DHA — che meritano di essere conosciuti meglio, perché è proprio a loro, e non genericamente ai “grassi buoni”, che la scienza attribuisce funzioni precise e documentate per il nostro benessere.

Non tutti i grassi sono uguali

I nostri corpi non riescono a produrre da soli gli acidi grassi omega 3 a catena lunga come EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico): devono arrivare dall’alimentazione, principalmente dal pesce grasso come salmone, sgombro, alici e sardine, oppure da un integratore alimentare quando il consumo di pesce nella dieta è basso o irregolare — una situazione piuttosto comune, specialmente lontano dalle coste o per chi segue un’alimentazione che include poco pesce.

Il cuore, il primo a beneficiarne

Il legame più solido e conosciuto tra omega 3 e salute riguarda il cuore: EPA e DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca. È uno dei claim più studiati e consolidati nel campo della nutrizione, ed è il motivo per cui l’olio di pesce è probabilmente l’integratore più raccomandato al mondo quando si parla di benessere cardiovascolare generale, sempre come parte di uno stile di vita sano e non come sostituto di esso.

Occhi: il ruolo specifico del DHA

Meno conosciuto, ma altrettanto interessante, è il contributo specifico del DHA (non dell’EPA) alla vista: il DHA contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale. Il DHA è infatti un componente strutturale importante della retina, ed è per questo che viene spesso menzionato anche in relazione allo sviluppo visivo nei primi anni di vita e al mantenimento della funzione visiva nell’età adulta.

Quanto EPA e DHA servono per ottenere questi benefici?

Qui entra in gioco un dettaglio importante che spesso viene trascurato: per ottenere il beneficio sulla funzione cardiaca, l’assunzione giornaliera raccomandata è di almeno 250 mg di EPA e DHA (combinati); per il beneficio sulla vista, servono almeno 250 mg di DHA al giorno. Non tutti gli integratori di omega 3 in commercio raggiungono realmente queste soglie: capita spesso di trovare prodotti con oli di pesce poco concentrati, dove il contenuto reale di EPA e DHA per dose è ben al di sotto di quanto indicato dalle evidenze scientifiche per ottenere l’effetto atteso. Ecco perché, quando si sceglie un integratore di omega 3, vale la pena guardare oltre il “quanti mg di olio di pesce” e controllare quanti mg di EPA e DHA effettivi sono presenti per dose.

Il nostro Omega 3 EPA + DHA

Il nostro Omega 3 EPA + DHA – 365 perle nasce proprio per rispondere a questa esigenza di concentrazione reale: ogni perla contiene 1.000 mg di olio di pesce titolato al 33% in EPA e al 22% in DHA, e la dose giornaliera consigliata di 2 perle fornisce 660 mg di EPA e 440 mg di DHA, ben oltre le soglie di 250 mg necessarie per beneficiare sia del contributo alla normale funzione cardiaca che di quello al mantenimento della capacità visiva normale. La formula include anche 6,7 mg di vitamina E (55% VNR), un antiossidante naturale che contribuisce a proteggere l’olio di pesce dall’ossidazione. La confezione da 365 perle copre circa 6 mesi di utilizzo alla dose consigliata.

Un gesto semplice, un beneficio consolidato

Gli omega 3 sono uno di quei rari casi in cui scienza, tradizione alimentare (pensiamo alla dieta mediterranea) e buon senso quotidiano si incontrano. Due perle al giorno, magari durante un pasto per una migliore assimilazione, sono un piccolo gesto che può fare parte di un approccio più ampio al benessere cardiovascolare e visivo, sempre accanto a un’alimentazione varia e uno stile di vita attivo.

Integratore alimentare. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.

Se ti alleni regolarmente, soprattutto nei mesi più caldi, trovi consigli pratici su idratazione e protezione del cuore durante lo sforzo fisico nel nostro approfondimento: Allenarsi con il caldo: come proteggere il cuore quando le temperature salgono.