Integratori senza lattosio: verifica formulativa e valutazione del progetto
“Senza lattosio” non è un’etichetta unica: esistono due situazioni diverse, con requisiti diversi. Questa pagina spiega la differenza e come Noebis Pharma valuta un progetto conto terzi con questo requisito.
Due situazioni diverse, spesso confuse
Il Ministero della Salute distingue i prodotti che non contengono ingredienti di origine lattea da quelli che contengono ingredienti lattei ma restano sotto una soglia di residuo di lattosio dichiarata in etichetta. Un integratore “naturalmente privo di lattosio” (perché nessun ingrediente della formula ne contiene) è una situazione diversa da un prodotto formulato per restare sotto soglia pur partendo da materie prime che potrebbero contenerne tracce.
“Senza lattosio” non equivale a “adatto agli allergici al latte”
Il lattosio è uno zucchero, le proteine del latte (caseina, sieroproteine) sono un allergene diverso. Un prodotto “senza lattosio” non garantisce automaticamente l’assenza di proteine del latte: per un progetto che deve rivolgersi anche a persone con allergia alle proteine del latte serve una verifica separata e specifica, che valutiamo caso per caso.
Cosa verifichiamo prima di dire sì
Per ogni progetto conto terzi con requisito “senza lattosio” verifichiamo la formula completa, l’origine di ogni eccipiente e principio attivo, il contenuto residuo effettivo se sono coinvolti derivati del latte, e la coerenza tra quanto verificato e quanto riportato in etichetta. Solo dopo questa verifica formulativa e analitica confermiamo la dicitura corretta da usare per quel prodotto specifico.
Stato del servizio presso Noebis Pharma
Verifica formulativa, analitica ed etichettatura su richiesta. Non dichiariamo un requisito “senza lattosio” per un prodotto senza aver verificato la formula specifica: ogni progetto viene valutato singolarmente, con l’eventuale supporto di analisi di laboratorio dedicate se il caso lo richiede.
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Dove si nasconde il lattosio in un integratore
Nella maggior parte dei casi il lattosio non arriva dal principio attivo dichiarato in etichetta, ma da elementi che il committente non si aspetta: eccipienti e agenti di carica usati per dare volume alle compresse, alcuni supporti impiegati per stabilizzare vitamine e probiotici, aromi e coloranti, e talvolta il rivestimento della compressa. È per questo che una formula può risultare senza ingredienti lattei sulla carta e contenere comunque tracce: la verifica va fatta scheda tecnica alla mano su ogni singola materia prima, non sul nome del prodotto.
Contaminazione crociata: il punto che decide la dicitura
Anche quando la formula è corretta, resta da valutare il contesto produttivo: le linee su cui il prodotto viene lavorato, le procedure di pulizia tra una produzione e l’altra e l’ordine di lavorazione dei lotti. Una dichiarazione in etichetta impegna il marchio committente verso il consumatore finale, quindi non viene rilasciata solo sulla base della composizione teorica: dove serve, si definisce insieme un piano analitico sul prodotto finito che dia un riscontro oggettivo.
Domande frequenti
Noebis Pharma può garantire l’assenza totale di lattosio?
Nessun produttore serio garantisce uno zero assoluto. Quello che si può fare è verificare formula e filiera, definire le condizioni di produzione e, quando il progetto lo richiede, prevedere un controllo analitico sul prodotto finito con un limite dichiarato.
Serve un’analisi su ogni lotto?
Dipende dal livello di garanzia che il tuo cliente finale richiede e dal mercato di destinazione. È una scelta da fare in fase di capitolato, e ha un impatto sul costo che va messo in conto fin dall’inizio.
Posso scrivere senza lattosio se nella formula non ci sono ingredienti di origine lattea?
Le due situazioni non coincidono e la dicitura corretta cambia di conseguenza: va decisa insieme al responsabile qualità prima della stampa dell’etichetta, perché una formulazione sbagliata in etichetta è un problema del marchio, non solo del produttore.
Quanto tempo richiede la valutazione?
Dipende dal numero di materie prime coinvolte e dalla disponibilità delle relative schede tecniche. La risposta che diamo è sempre motivata: se un requisito non è sostenibile su quella formula, lo diciamo e spieghiamo perché.
Perché svilupparlo con Noebis Pharma
Noebis Pharma è un’azienda italiana gestita da farmacisti che produce direttamente nel proprio stabilimento: il progetto del tuo marchio non viene passato a terzi e la verifica sui requisiti viene fatta dalle stesse persone che seguono la produzione. Per un requisito come il senza lattosio, dove la differenza la fanno il controllo delle materie prime e la gestione delle linee, avere un interlocutore tecnico unico dall’inizio alla fine riduce i tempi e il rischio di sorprese a etichetta già stampata.
