Qualche anno fa il “caffè verde” è diventato quasi una moda: capsule, estratti, integratori dimagranti venduti online con promesse entusiastiche. Al centro di quella moda c’era una molecola precisa, l’acido clorogenico. Il problema è che tra il marketing di allora e quello che dice davvero la scienza, la distanza è parecchia. Proviamo a fare chiarezza.
Cos’è l’acido clorogenico
L’acido clorogenico non è un singolo composto ma una famiglia di esteri che si formano dall’unione dell’acido caffeico con l’acido chinico. È uno dei polifenoli più diffusi nel regno vegetale: si trova in quantità significative nei chicchi di caffè non tostati (il cosiddetto “caffè verde”), ma anche in mele, pere, carciofi, mirtilli, e in alcune verdure a foglia.
Un dettaglio che sorprende molti: la tostatura del caffè degrada buona parte dell’acido clorogenico originario. È per questo che gli estratti commerciali si concentrano sul chicco verde, non tostato, dove la concentrazione è più alta.
La storia del claim dimagrante e perché è stato respinto
Tra il 2010 e il 2012 diversi estratti di caffè verde standardizzati in acido clorogenico sono stati oggetto di richieste di claim sulla salute presentate alla Commissione Europea, in particolare per un possibile ruolo nella gestione del peso corporeo. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato la documentazione scientifica presentata e ha concluso che le prove disponibili non erano sufficienti per stabilire un nesso causa-effetto tra il consumo di questi estratti e una riduzione del peso corporeo. Il claim, di conseguenza, non è stato autorizzato e non compare nel Registro europeo delle indicazioni sulla salute.
Questo è un punto importante da conoscere, perché ancora oggi si trovano online prodotti “a base di caffè verde” pubblicizzati con richiami più o meno espliciti al dimagrimento: si tratta di comunicazione non conforme alla normativa europea sui claim (Reg. CE 1924/2006), che noi di Noebis Pharma scegliamo di non fare mai.
Cosa dice davvero la ricerca, senza scorciatoie
Al di là del claim dimagrante bocciato, l’acido clorogenico resta una molecola di interesse per la ricerca sui polifenoli, soprattutto per il suo comportamento antiossidante studiato in laboratorio e per alcuni studi preliminari sul metabolismo glucidico, condotti principalmente su modelli animali o con numeri ridotti di partecipanti umani. Sono dati che aprono domande di ricerca legittime, ma che non equivalgono a un effetto dimostrato e generalizzabile, né tantomeno a un’indicazione terapeutica.
Vale la pena ricordare che il caffè, nel suo complesso, è tra le bevande più studiate al mondo dal punto di vista epidemiologico, e che gli effetti osservati nelle popolazioni che consumano caffè regolarmente sono il risultato dell’interazione di decine di composti diversi (caffeina, acido clorogenico, trigonellina, diterpeni, melanoidine formate dalla tostatura) e non possono essere attribuiti a una singola molecola isolata.
Assorbimento e biodisponibilità
Come molti polifenoli, l’acido clorogenico ha un assorbimento intestinale relativamente limitato nella sua forma originaria: una parte consistente arriva intatta nel colon, dove viene metabolizzata dal microbiota in composti più semplici, alcuni dei quali vengono poi assorbiti. Questo intreccio tra polifenolo e flora intestinale è oggi un’area di ricerca molto attiva, che riguarda del resto anche altri composti vegetali già trattati su questo blog.
Domande frequenti
Il caffè verde fa dimagrire?
Non esiste un claim autorizzato dall’EFSA in tal senso: la richiesta di autorizzazione presentata anni fa è stata respinta per insufficienza di prove. Qualunque comunicazione che promette dimagrimento grazie al caffè verde o all’acido clorogenico non è conforme alla normativa europea.
L’acido clorogenico contiene caffeina?
No, sono due molecole distinte presenti entrambe nel chicco di caffè. Gli estratti di caffè verde possono comunque contenere caffeina residua se non specificamente decaffeinizzati: chi è sensibile alla caffeina dovrebbe sempre controllare l’etichetta.
Dove si trova oltre al caffè?
In mele (soprattutto nella buccia), pere, carciofi, mirtilli e alcune verdure a foglia verde: il caffè verde non tostato resta comunque la fonte più concentrata.
In sintesi
L’acido clorogenico è un polifenolo diffuso e ben studiato dal punto di vista chimico, ma la sua storia commerciale recente è anche un buon promemoria di come funziona davvero la scienza dei claim in Europa: un’ipotesi interessante non basta, servono prove solide, ed EFSA ha ritenuto che per il legame con il dimagrimento quelle prove non ci fossero. Conoscere questa storia aiuta a leggere con più occhio critico le promesse che si trovano online.
Noebis Pharma è un’azienda italiana, gestita da farmacisti, che produce i propri integratori in stabilimento proprio e offre anche un servizio di produzione conto terzi per altri marchi del settore. Prima di iniziare l’assunzione di un nuovo integratore, in presenza di terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile un confronto con il proprio medico o farmacista di fiducia.



