Negli scaffali degli integratori per il benessere cardiovascolare capita spesso di incontrare i policosanoli, presentati come alleati naturali contro il colesterolo. Ma cosa sono davvero, da dove derivano e, soprattutto, cosa dice la ricerca scientifica più recente, al netto degli studi storici che ne hanno costruito la fama?
Cosa sono i policosanoli
I policosanoli sono una miscela di alcoli alifatici a catena lunga (otto o più atomi di carbonio) estratti da fonti vegetali. Il componente principale è generalmente l’octacosanolo, accompagnato da altre molecole simili come il triacontanolo e l’esacosanolo, in proporzioni che variano molto a seconda della fonte da cui vengono estratti.
Da dove derivano: canna da zucchero, cera d’api e altre fonti
La fonte più nota, soprattutto per la sua storia scientifica, è la cera della canna da zucchero (Saccharum officinarum), da cui deriva il policosanolo studiato in numerosi trial condotti a Cuba a partire dagli anni ’90. Esistono però anche policosanoli estratti da cera d’api, germe di grano, crusca di riso e buccia di mela. Questo dettaglio non è secondario: la composizione relativa dei diversi alcoli grassi cambia sensibilmente da una fonte all’altra, e questo rende difficile trasferire i risultati ottenuti con un tipo di policosanolo (ad esempio quello cubano da canna da zucchero) ad altri prodotti in commercio con origine diversa.
Cosa dice davvero la ricerca
Qui sta il punto più importante da capire. Gli studi cubani degli anni ’90 e 2000 sul policosanolo da canna da zucchero avevano riportato riduzioni significative del colesterolo LDL, paragonabili in alcuni casi a quelle delle statine a basso dosaggio. Risultati clamorosi, che hanno alimentato per anni la popolarità dell’ingrediente.
Tuttavia, quando ricercatori indipendenti in altri paesi (Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi) hanno provato a replicare questi studi con policosanoli della stessa fonte o di fonti diverse, i risultati sono stati molto più deboli o del tutto assenti. Revisioni sistematiche e meta-analisi pubblicate negli anni successivi hanno evidenziato questa discrepanza, senza riuscire a spiegarla del tutto: si è ipotizzato un ruolo di differenze nella purezza dell’estratto, nella popolazione studiata o in altri fattori metodologici, ma la questione resta aperta nella letteratura scientifica.
Per questo motivo, ad oggi non esiste un’indicazione sulla salute (claim) autorizzata da EFSA per i policosanoli in relazione al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. È un’informazione importante da conoscere quando si valuta un integratore che li contiene: la tradizione d’uso e gli studi preliminari non equivalgono a un claim validato secondo il Regolamento (CE) 1924/2006.
Policosanoli e sport: l’uso come presunto ergogenico
Negli anni ’80 e ’90 l’octacosanolo, estratto in particolare dal germe di grano, è stato venduto anche come integratore per la performance sportiva, con la promessa di migliorare resistenza e recupero muscolare. Gli studi controllati condotti su atleti, tuttavia, non hanno confermato in modo consistente questi effetti, e oggi questo utilizzo non trova un supporto scientifico solido.
Sicurezza e attenzioni particolari
I policosanoli sono generalmente ben tollerati nella popolazione generale, con effetti collaterali lievi e poco frequenti (lievi disturbi gastrointestinali, cefalea, insonnia in casi isolati). Poiché il meccanismo d’azione ipotizzato coinvolgerebbe vie simili a quelle di alcuni farmaci ipolipemizzanti, è prudente informare il proprio medico o farmacista prima di assumerli se si è già in terapia con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, per la teorica possibilità di interazioni non ancora del tutto chiarite in letteratura. Cautela è consigliata anche in gravidanza e allattamento, in assenza di dati di sicurezza sufficienti, così come in caso di terapie farmacologiche croniche in corso.
Domande frequenti
I policosanoli sono la stessa cosa degli steroli vegetali (fitosteroli)?
No. Sono due famiglie di molecole chimicamente diverse: i fitosteroli hanno una struttura simile al colesterolo e un claim EFSA autorizzato sul mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue (a determinate condizioni di dosaggio), mentre per i policosanoli, come visto, questo claim non esiste.
Da cosa dipende la qualità di un integratore di policosanoli?
Dalla fonte di estrazione dichiarata (canna da zucchero, cera d’api, riso, germe di grano) e dalla percentuale di octacosanolo rispetto agli altri alcoli grassi, informazioni che un produttore serio riporta in etichetta.
Sono un sostituto delle terapie prescritte dal medico?
No. Nessun integratore alimentare, policosanoli compresi, sostituisce una terapia farmacologica prescritta per la gestione del colesterolo o di altre condizioni cliniche: il confronto con il proprio medico resta sempre il punto di riferimento.
Noebis Pharma è un’azienda italiana, gestita da farmacisti, che produce i propri integratori in stabilimento proprio e offre anche un servizio di produzione conto terzi per altri marchi del settore. Prima di iniziare l’assunzione di un nuovo integratore, in presenza di terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile un confronto con il proprio medico o farmacista di fiducia.



