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Chi fa parte di un coro amatoriale conosce bene il momento della prova settimanale: leggio con lo spartito, il direttore che da’ l’attacco, e decine di voci che devono trovare lo stesso ritmo e la stessa intonazione. E’ un’attivita’ che regala grande soddisfazione, ma che mette alla prova la mente piu’ di quanto si possa immaginare guardandola da fuori.

Il coro amatoriale, una passione che unisce musica e socialita’

Nei cori parrocchiali, nelle corali cittadine e nei gruppi vocali nati per passione, si ritrovano persone di ogni eta’ ed estrazione, accomunate dal piacere di cantare insieme. Non serve essere musicisti professionisti: basta la voglia di imparare una parte, seguire le indicazioni del maestro e trovare il proprio posto all’interno dell’insieme corale, che sia tra i soprani, i contralti, i tenori o i bassi.

Le prove si tengono spesso una o due volte a settimana, e richiedono di stare in piedi per un’ora o piu’, con lo sguardo che passa di continuo dallo spartito al direttore, cercando di memorizzare melodia, testo e ingresso della propria voce al momento giusto. E’ un impegno costante, che si costruisce prova dopo prova. Per chi guida una sezione, come i capisezione o i coristi piu’ esperti, l’impegno cresce ulteriormente: bisogna aiutare i compagni a trovare la nota giusta, ripassare i passaggi piu’ complessi e mantenere il gruppo compatto durante l’esecuzione, tutto restando concentrati sulla propria parte.

Memorizzare, concentrarsi, restare in piedi per ore: uno sforzo mentale sottovalutato

Imparare a memoria intere sezioni di un brano, restare concentrati per non perdere l’attacco della propria voce, seguire contemporaneamente il testo, la melodia e le indicazioni del direttore: sono richieste che coinvolgono attenzione e memoria in modo intenso, soprattutto nelle settimane che precedono un concerto o una rassegna corale.

A questo si aggiunge la componente emotiva, specialmente per chi si esibisce in pubblico: la concentrazione richiesta durante un’esibizione dal vivo, con il battito che accelera e la necessita’ di restare lucidi fino all’ultima nota, e’ un aspetto che chi non canta in un coro spesso sottovaluta. Anche il periodo che precede una rassegna corale o un concerto natalizio porta con se’ un carico di prove aggiuntive, spesso ravvicinate nel tempo, che si sommano agli impegni quotidiani di lavoro e famiglia, mettendo a dura prova la capacita’ di restare concentrati sera dopo sera.

Calm Focus: un contributo reale per la lucidità mentale di chi si esibisce

Calm Focus 300 Noebis Pharma e’ un integratore alimentare a base di fosfatidilserina, L-teanina, acido pantotenico e vitamina B6, in capsule vegetali. L’acido pantotenico contribuisce a normali prestazioni mentali, un aspetto rilevante per chi deve tenere a mente testo, melodia e indicazioni del direttore durante le prove e le esibizioni.

La vitamina B6 contribuisce alla normale funzione psicologica e al normale funzionamento del sistema nervoso, mentre la combinazione di vitamina B6 e acido pantotenico contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, utile per chi affronta prove serali dopo una giornata di lavoro. Il formato da 160 capsule copre 80 giorni di utilizzo alla dose consigliata di 2 capsule al giorno.

Piccoli accorgimenti per chi canta in coro con regolarità

Chi partecipa a un coro puo’ trarre beneficio da alcune abitudini semplici: arrivare alle prove ben idratati, perche’ la voce ne risente anche in base a quanto si beve durante la giornata, alternare momenti di concentrazione intensa a brevi pause per gli occhi e la mente, e ripassare le parti piu’ difficili con calma nei giorni precedenti la prova, invece di affidarsi solo alla memoria dell’ultimo minuto. Anche organizzare piccoli gruppi di studio con altri coristi della propria sezione, per ripassare insieme le parti piu’ ostiche, puo’ rendere la preparazione meno faticosa e piu’ condivisa, trasformando lo studio individuale in un momento di ulteriore socialita’ all’interno del coro.

Anche la respirazione conta molto: dedicare qualche minuto di riscaldamento vocale prima di iniziare aiuta a cantare con meno fatica e maggiore lucidita’ per tutta la durata della prova. Anche una postura corretta, con le spalle rilassate e i piedi ben appoggiati a terra, favorisce un respiro piu’ profondo e regolare, riducendo la tensione che spesso si accumula nel collo e nelle spalle durante le prove piu’ lunghe. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano, ma possono rappresentare un piccolo contributo in piu’ per chi dedica tempo ed energie mentali a questa passione condivisa. In fondo, ogni prova superata insieme e ogni concerto portato a termine con successo rappresentano un piccolo traguardo collettivo, capace di ripagare ampiamente l’impegno mentale richiesto durante l’anno.