Cosa succede nel corpo quando ci si alza velocemente
Quella sensazione di leggero stordimento, vista che si annebbia per un istante o testa “vuota” che capita ad alzarsi in piedi troppo rapidamente da seduti o sdraiati ha un nome preciso: ipotensione ortostatica. Quando siamo seduti o distesi, una parte del sangue si accumula nella zona inferiore del corpo, gambe comprese. Nel momento in cui ci alziamo, la forza di gravità tende a spingere ulteriormente il sangue verso il basso, e il corpo deve reagire rapidamente per mantenere un adeguato afflusso di sangue al cervello.
Normalmente, il sistema nervoso autonomo interviene in una frazione di secondo, restringendo i vasi sanguigni e aumentando leggermente la frequenza cardiaca per compensare questo spostamento di sangue. Nella maggior parte delle persone questo meccanismo è talmente rapido da passare inosservato. In alcune situazioni, però, la risposta è leggermente più lenta, e in quella breve finestra di tempo il cervello riceve per un istante meno sangue del necessario, causando quella sensazione di capogiro transitorio.
Perché capita più spesso in alcune situazioni
Esistono condizioni che rendono questo fenomeno più frequente. Il caldo è una delle principali: le alte temperature dilatano i vasi sanguigni periferici per favorire la dispersione di calore, il che significa che il sangue tende ad accumularsi ancora di più nella parte bassa del corpo, rendendo la risposta di compensazione più impegnativa. Anche una lieve disidratazione riduce il volume di sangue circolante, amplificando l’effetto, così come restare seduti o accovacciati a lungo prima di alzarsi.
Il momento della giornata conta: capita spesso al mattino, appena svegli, perché durante la notte la pressione sanguigna tende naturalmente ad abbassarsi. Anche dopo un pasto abbondante il fenomeno può essere più frequente, poiché parte del sangue viene temporaneamente deviato verso l’apparato digerente. Alcune persone, per caratteristiche individuali o per l’età, hanno semplicemente una risposta di compensazione naturalmente un po’ più lenta, senza che questo indichi di per sé un problema di salute.
Cosa fare nell’immediato e come prevenirlo
Se capita di sentirsi storditi appena alzati, il primo gesto utile è fermarsi un istante, magari appoggiandosi a qualcosa di stabile, e aspettare che la sensazione passi prima di muoversi ulteriormente, per evitare il rischio di perdere l’equilibrio. Alzarsi gradualmente, magari passando prima dalla posizione seduta per qualche secondo prima di stare completamente in piedi, dà al corpo il tempo necessario per attivare i meccanismi di compensazione.
Sul fronte della prevenzione, mantenere una buona idratazione durante la giornata, specialmente nei mesi più caldi, aiuta a sostenere il volume di sangue circolante. Evitare di restare fermi nella stessa posizione troppo a lungo, muovendo periodicamente le gambe quando si è seduti, favorisce il ritorno venoso e riduce il ristagno di sangue nella parte bassa del corpo. Anche fare pasti più leggeri e frequenti, invece di pasti molto abbondanti, può ridurre la frequenza di questi episodi in chi vi è più predisposto.
Quando è il caso di parlarne con un medico
Un episodio occasionale di stordimento nell’alzarsi, che si risolve in pochi secondi, è un fenomeno comune e generalmente innocuo. Diventa opportuno consultare un medico quando gli episodi sono frequenti e ripetuti, quando si accompagnano a una vera e propria perdita di coscienza, quando causano cadute, o quando compaiono insieme ad altri sintomi come palpitazioni, dolore al petto o forte affaticamento.
È utile parlarne con il proprio medico anche se si stanno assumendo farmaci per la pressione arteriosa o altre terapie che possono influenzare la circolazione, poiché in alcuni casi può essere necessario un aggiustamento del dosaggio o della terapia stessa. Un medico può inoltre valutare se il fenomeno è legato a una condizione più specifica che merita un approfondimento, distinguendo tra un capogiro occasionale del tutto fisiologico e un sintomo che richiede attenzione clinica.
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