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Quando si parla di vista e integratori, il pensiero corre quasi sempre alla luteina. Ma esiste un trio di nutrienti meno noto, riconosciuto ufficialmente per il proprio contributo al mantenimento della capacità visiva normale: zinco, vitamina A e riboflavina, la vitamina B2.

Tre nutrienti, un claim condiviso

Zinco, vitamina A e riboflavina contribuiscono al mantenimento della capacità visiva normale. Zinco e riboflavina condividono inoltre un secondo claim: contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. È una combinazione che ha senso dal punto di vista fisiologico, perché ciascuno di questi nutrienti interviene in un aspetto diverso del funzionamento dell’occhio.

La vitamina A, in particolare, è nota da tempo per il suo ruolo nei processi visivi legati all’adattamento al buio; lo zinco partecipa al trasporto della vitamina A stessa nella retina; la riboflavina interviene in diversi processi enzimatici cellulari, incluso quello antiossidante.

Perché non solo luteina

Luteina e zeaxantina sono carotenoidi molto studiati e presenti naturalmente nella retina, ma ad oggi non hanno un claim EFSA ufficialmente autorizzato in etichetta. Questo non significa che non abbiano un ruolo interessante dal punto di vista nutrizionale, ma significa che il messaggio comunicabile in etichetta deve appoggiarsi ai nutrienti che hanno un claim riconosciuto, come appunto zinco, vitamina A e riboflavina.

Una formula che contiene luteina e zeaxantina accanto a questi tre nutrienti offre quindi il meglio di entrambi i mondi: gli ingredienti caratterizzanti più studiati insieme ai claim ufficialmente autorizzati.

Chi presta più attenzione alla vista

Chi trascorre molte ore davanti a schermi, chi guida spesso di sera, o semplicemente chi vuole prendersi cura della propria vista con l’avanzare dell’età, può trovare utile includere questi nutrienti nella propria routine quotidiana, verificando sempre in etichetta il dosaggio della dose giornaliera consigliata.

Per qualsiasi disturbo visivo persistente, il riferimento resta sempre uno specialista oftalmologo: un integratore accompagna una routine di benessere, non sostituisce una visita specialistica.