Quando si parla di ferro, si pensa quasi sempre alla stanchezza, alla dieta, o a chi ha bisogno di integrarlo. Difficilmente viene in mente un altro minerale, molto meno raccontato, che in realtà lavora a stretto contatto con il ferro per aiutarlo a fare il suo lavoro: il rame.
Il rame e il trasporto del ferro: un claim poco conosciuto
Il rame contribuisce al normale trasporto del ferro nell’organismo. È un claim salutistico autorizzato a livello europeo, distinto da quelli più noti sul ferro stesso (come la riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, o il normale trasporto di ossigeno). Si tratta di una funzione specifica e documentata, che riguarda proprio il modo in cui il ferro, una volta assorbito, viene spostato e utilizzato all’interno del corpo.
In pratica, il rame agisce quasi come un “facilitatore” per il ferro: senza un apporto adeguato di questo minerale, l’organismo può faticare a sfruttare al meglio il ferro disponibile, anche quando quest’ultimo non manca nella dieta. È un esempio interessante di come i micronutrienti, più che agire da soli, lavorino spesso in squadra.
Dove si trova il rame e perché è facile trascurarlo
Il rame è presente in alimenti come frutti di mare, frattaglie, legumi, semi oleosi e cacao, ma le quantità apportate dalla dieta quotidiana possono variare molto in base alle abitudini alimentari. Proprio perché non è un minerale “di moda” come il ferro o il magnesio, capita che venga trascurato, anche da chi presta già attenzione alla propria alimentazione.
Chi segue un’integrazione di ferro, in particolare, può trovare utile sapere che una formula che include anche il rame accompagna il ferro nel suo intero percorso metabolico, dal semplice apporto al suo effettivo utilizzo da parte dell’organismo.
Una formula pensata per lavorare in sinergia
Il nostro Ferro Bisglicinato 300 compresse unisce ferro, vitamina C, vitamine B2, B6 e B12, acido folico e rame in un’unica formula quotidiana. Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo; il ferro, le vitamine B6 e B12 e l’acido folico contribuiscono alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina; la vitamina C accresce l’assorbimento del ferro; il rame contribuisce, appunto, al normale trasporto del ferro nell’organismo; le vitamine B2, B6 e B12 e l’acido folico contribuiscono al normale metabolismo energetico.
Come sempre, la parola d’ordine resta l’equilibrio: un’alimentazione varia resta la base, e l’integrazione, quando serve, ha senso soprattutto se pensata per lavorare in sinergia con i nutrienti che il corpo già utilizza ogni giorno.



